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Bruxelles, summit dei leader UE tra dazi, web tax e Gentiloni post-voto

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Bruxelles, summit dei leader UE tra dazi, web tax e Gentiloni post-voto

Bruxelles, summit dei leader UE tra dazi, web tax e Gentiloni post-voto
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REUTERS/Yves Herman
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Al via quello che alcuni hanno definito il "vertice della paura". Nell'incontro di giovedì e venerdì a Bruxelles i leader europei testeranno la loro unità davanti e due minacce che interessano la sicurezza globale e il commercio internazionale. Dopo l'avvelenamento al gas nervino dell'ex-spia russa sul suo territorio, il Regno Unito cercherà di convincere i partner europei a prendere una posizione dura contro Mosca. Per il premier britannico Theresa May "è chiaro che la minaccia russa non rispetti i confini. L'incidente di Salisbury fa parte di un processo di aggressione da parte della Russia contro l'Europa e i suoi vicini, dai Balcani occidentali al Medio Oriente".

Con un piede quasi fuori dall'UE , Londra si trova in effetti in una posizione di debolezza e spera che i 27 seguano l'esempio della Germania, che è stata tra i primi a mostrarle supporto.

"Ho già espresso la mia solidarietà con Theresa May e ho promesso il nostro appoggio", ha dichiarato al suo arrivo la cancelliera tedesca Angela Merkel. "Inoltre è positivo che il Regno Unito abbia consegnato le sostanze tossiche alle autorità sulle armi chimiche, che le esamineranno accuratamente".

L'altro grattacapo è la questione dei dazi che il presidente americano vorrebbe imporre sull'importazione di acciaio e alluminio. Per il momento l'Unione europea è stata graziata insieme a Canada e Messico, ma l'episodio ha messo in evidenza la necessità di trovare soluzioni europee per difendere il libero commercio e i suoi interessi. Il presidente francese Macron ritiene che ci sia bisogno di "stabilire regole affinché il modello di commercio che difendiamo possa sopravvivere in un'economia in piena transizione".

Il viaggio del Commissario europeo al commercio, Cecilia Malmstrom, volata a Washington per negoziare una deroga sembra avere dato i risultati sperati. Ma restano comunque le preoccupazioni, vista l' imprevedibilità di Trump.

"La Commissione ha affermato di non volere una guerra commerciale, ma anche che è in grado e pronta ad adottare contromisure adeguate. Vedremo se sarà necessario", ha affermato il presidente Juncker.

Infine, non poteva mancatre nel menù un classico: la Brexit. I 27 dovranno approvare le linee guida sull'accordo di uscita del Regno Unito dall'unione europea e sui termini del periodo di transizione. Resta pero' la spinosa questione dei confini in Irlanda del Nord, sulla quale nessuna delle sue parte intende cedere di un millimetro.

Ai lavori di oggi sono previsti anche gli interventi dei presidenti di Bce Mario Draghi e Eurogruppo Mario Centeno. Domani invece il consiglio si riunirà in formato a 19 (Eurogruppo), per tracciare una roadmap verso l'unione economica e monetaria.

C'è attesa anche per il premier Paolo Gentiloni, dopo l'esito delle elezioni italiane. Il premier non parteciperà alla consueta riunione di pre-vertice della famiglia socialista, ma avrà un incontro bilaterale col presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, per parlare di commercio, migrazione, e del budget pluriennale dopo la Brexit.