Il capodanno persiano, che coincide con l'arrivo della primavera, è investito in Turchia di un grande significato politico oltre che folklorico
Migliaia di attivisti curdi e filocurdi si sono riuniti nelle principali città della Turchia per festeggiare il newroz, il tradizionale capodanno persiano che coincide con l'inizio della primavera.
Come sempre le celebrazioni più imponenti si sono svolte nelle città del sud-est del paese e in particolar modo a Diyarbakir, considerata dai curdi come una capitale spirituale, dove le celebrazioni del Newroz - a cui in Turchia è attribuito un significato politico oltre che folklorico - sono state per anni vietate.
Diarbakir è raduce da una stagione di scontri e guerriglia urbana che per tutto il 2016 ha opposto militanti curdi a esercito e forte speciali turche, distrugggendo gran parte del centro storico, che nel 2015 l'Unesco aveva proclamato patrimonio dell'umanità.
L'enorme valore politico e culturale attribuito alla festa, è dovuto al fatto che, per decenni, le danze, i costumi e le canzoni curde che tipicamente ne accompagnano la celebrazione sono stati vietati, come la stessa lingua curda. Tali leggi sono state parzialmente riformate da Recep Erdogan, durante il suo ultimo mandato da Primo ministro e nel mezzo di un processo di pace con la guerriglia curda che nel 2015 è sanguinosamente naufragato