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Tutti i comizi d'Ungheria

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Di Euronews
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Vaso di coccio dell'UE l'Ungheria va al voto sotto l'incubo dell'estrema destra e della paura dell'invasione africana

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"L'Europa occidentale è minacciata da un'invasione di migranti dal Medio Oriente e dell'Africa e gli europei rischiano di diventare minoranza nel loro Paese, perdendo identità e patria": è la visione del premier ungherese Viktor Orban, che si è rivolto ai suoi sostenitori in un raduno convocato per la festa nazionale, anniversario della rivoluzione anti-asburgica del 1848 in cui ha dichiarato che gli ungheresi sono sereni e gentili, ma non sono ciechi né creduloni e dopo le elezioni prenderanno la loro rivincita morale, legale e politica.

Dopo il pestaggio di un candidato del governo da parte di membri dell'opposizione poche settimane fa, il leader della destra radicae Fidesz ha perso popolarità secondo i sondaggi, tuttavia la formazione estremista Jobbik ne ha guadagnato. Si tratta di un ex partito di estrema destra che ora si posiziona più verso il centro.

Il Partito Socialista (che è stato al governo prima di Fidesz per 8 anni) e gli altri partiti di sinistra insieme ai liberali hanno organizzato una manifestazione congiunta per opporsi agli estremismi.

L'Ungheria va al voto in preda a paure, tensioni, incertezze di ogni tipo ma anche con la paciosa ironia del partito del cane che promette birra gratis e la dolce vita.

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