Olimpiadi: primo caso di doping in Corea del Sud

Olimpiadi: primo caso di doping in Corea del Sud
Di Euronews
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Il velocista nipponico Kei Saito è risultato positivo ad un controllo antidoping, è il primo caso registrato ai Giochi: il Giappone si difende

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Il pattinatore giapponese di short track, Kei Sato, è risultato positivo ad un controllo fuori competizione, poco prima dell'inizio dei Giochi Olimpici.

Si tratta del primo caso di doping a Pyeongchang 2018.

Anche la sorella dell'atleta, Hitomi, gareggia alle Olimpiadi coreane nella staffetta 3000 metri.

Yasuo Saitō, capo delegazione Giappone, afferma:

"Questa particolare sostanza è un diuretico, usato per prevenire i mali di alta montagna, sebbene alcuni atleti la usino per perdere peso o mascherare ormoni: posso garantire che Kei Saito che non ha mai utilizzato alcun tipo di stimolatore, non c'è beneficio né motivazione per l'atleta".

Se la positività del 21enne studente in biologia fosse confermata, si tratterebbe della prima di un atleta nipponico alle Olimpiadi invernali.

Tsutomu Kaavaski, allenatore Giappone, dice:

"Sono sorpreso e costernato, questo è tutto ciò che posso dire al riguardo, visto che Kei Saito ha mostrato il suo talento in giovane età e quando era in competizione nel campionato junior: lui ha un'alta consapevolezza dell'antidoping, quindi non mi spiego come il controllo sia risultato positivo".

Per lui, fine dei giochi, in tutti i sensi: provvisoriamente sospeso, infatti, la sentenza definitiva sarà emessa solo alla fine delle Olimpiadi.

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