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Olimpiadi invernali di PyeongChang: i momenti da non perdere

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Olimpiadi invernali di PyeongChang: i momenti da non perdere

Olimpiadi invernali di PyeongChang: i momenti da non perdere
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REUTERS/Mike Blake
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I cuori degli amanti dello sport in Europa si scaldano con l'arrivo delle Olimpiadi invernali di PyeongChang, in Corea del Sud. 

La manifestazione prende il via il prossimo 9 febbraio e si conclude domenica 25 febbraio. Preparatevi ad ore di diretta televisiva che faranno riaccendere l'entusiasmo non solo per discipline come la discesa o il pattinaggio artistico, ma anche per sport meno praticati come il curling. 

Più di 2.900 atleti provenienti da 92 nazioni (un record) si sfideranno in 102 diversi eventi nella località sciistica di PyeongChang. Con un programma fitto di gare e battaglie per la conquista di una medaglia, ecco la nostra guida ai XXIII giochi olimpici invernali. 

Curiosità

Si tratta dei secondi giochi olimpici ospitati dal Paese asiatico e i primi giochi invernali; Seul ha ospitato i giochi estivi nel 1988. Alla prima edizione, tenutasi a Chamonix nel 1924, parteciparono solo 12 nazioni.

Al suo terzo tentativoo Pyenonghang ha superato ampiamente Monaco e Annecy nella corsa olimpica. Ci si aspetta sia la sede più fredda nella storia dei giochi olimpici. Solo per avere un’idea: nel centro ricreativo per gli atleti la temperatura è di 11 gradi, fuori di -10°. Ma per gli atleti è una buona notizia perché la neve e tutti i percorsi restano stabili.

I luoghi sono stati uno degli argomenti vincenti della Corea del Sud. I giochi si tengono in due sedi principali, la stazione montana di Alpensia per gli sport all'aria aperta (slalom, scii alpino, bob, ecc.) e la città costiera di Gangneung per gli sport indoor (pattinaggio artistico, hockey, curling, ecc.). In totale ci sono 13 sedi di gara, sei delle quali nuove.

Come vedere i giochi in TV

Eurosport ha acquistato i diritti per la trasmissione integrale dei Giochi. Per chi non è abbonato a Sky o Mediaset Premium, la Rai ha acquistato un pacchetto da 100 ore per garantire la trasmissione dei momenti clou dell'evento con una particolare attenzione alle prove degli italiani (Rai Due e Rai Sport)

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Nei primi giorni 

Il fuso orario della Corea del Sud è otto ore avanti rispetto al nostro. Questo vuol dire che gli appassionati dovranno prepararsi ad una nottata davanti alla televisione oppure saranno costretti a puntare molto presto al sveglia. L'azione prende il via già prima della cerimonia di apertura (venerdì 9 febbraio) con le gare di curling, a partire dall'8 febbraio dopo la mezzanotte. Stesso discorso anche per le gare di qualificazione del salto con gli sci. I saltatori che verranno eliminati in questa tornata potrebbero dover fare le valigie prima della consueta parata di inaugurazione. 

Campioni in gara

Ma chi sono i grandi nomi da seguire? Senza dubbio Lindsey Vonn. Questo è il momento del riscatto della sciatrice alpina americana dopo che la rottura di un legamento crociato l’ha costretta a saltare le Olimpiadi Invernali del 2014 di Sochi; Lindsey Vonn vanta un oro olimpionico e il maggior numero di vittorie in Coppa del mondo, ora cerca di riconquistare il podio.

Nel Biathlon, il protagonista è Martin Fourcade, 11 volte campione del mondo e sei volte vincitore della Coppa del Mondo. Da lui ci si aspetta molto.

Parteciperà ai giochi anche la sciatrice Mikaela Shiffrin. La campionessa nativa del Colorado a soli 22 anni ha già collezionato 40 vittorie sul circuito di Coppa del Mondo. Specializzata nelle discipline tecniche slalom gigante e speciale, a Sochi nel 2014, tre settimane prima del suo 19° compleanno, è diventata la più giovane campionessa di slalom nella storia delle Olimpiadi.

Corea unita

Occhi puntati sull'hockey sul ghiaccio, evento di punta nel primo giorno ufficiale di gare, sabato 10 febbraio. Già perchè tocca alla prima squadra femminile coreana unificata, con giocatrici provenienti dalla Corea del Nord e dalla Corea del Sud, che se la vedrà con la nazionale elvetica. 35 giocatrici, 23 sudcoreane e 12 nordcoreane.

La Corea del Nord, come è noto, è ancora "in conflitto" con il vicino meridionale - una guerra che dura dal 1953 (quando fu siglato un armistizio, non un trattato di pace).

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Ma la tensione si è un po' sciolta negli ultimi mesi dopo che Kim Jong-un ha dichiarato di essere disposto ad avviare discussioni con Seul. Entrambi i Paesi hanno deciso di competere insieme sotto la stessa bandiera. 

Saranno 22 gli atleti nordcoreani ai Giochi. I delegati di Seul e Pyongyang che si stringono la mano al CIO a Losanna è senza dubbio un'immagine simbolo dei Giochi..

Come ha detto il presidente del CIO, Thomas Bach, durante la presentazione della tregua olimpica, i Giochi olimpici sono più di un evento sportivo: "Date le speciali circostanze, il tempo e il luogo di questi Giochi olimpici invernali, dovrebbe essere chiaro a tutti perché questa tregua olimpica oggi è tanto importante quanto lo era nei tempi antichi. Più che mai, il mondo ha bisogno dei valori olimpici di pace e amicizia".

Ma la mossa non è stata vista in maniera troppo pacifica, soprattutto a Seoul. Molti sudcoreani si sono lamentati che la loro squadra è l'unica ad essere formata da due Paesi: un'ingiustizia nei confronti degli sportivi locali, ritengono i detrattori.

Ad ogni modo il comitato organizzativo sudcoreano ha messo su una squadra di cheerleader proprio a sostegno degli atleti nordcoreani e della squadra di hockey su ghiaccio femminile, simbolo di una riunificazione ancora molto lontana.

La questione russa

La Russia merita una menzione a parte. Almeno 168 atleti russi partecipano ai Giochi. Ma come confermato dal CIO nessuno degli atleti i cui divieti sono stati ribaltati all'inizio di questo mese, figura nella lista. Mark Adams, portavoce del Cio, ha detto: “Non essere più sanzionati non conferisce necessariamente il privilegio di un invito”.

Gli atleti russi sperano in un invito dell'ultimo minuto. Leggi qui per saperne di più.

Il sistema di controllo antidoping ha subito una revisione considerevole dopo Sochi. Le misure antidoping saranno le più complete e indipendenti nella storia delle Olimpiadi. Parliamo di oltre 2400 test di urina e sangue pianificati in PyeongChang: almeno 1000 in competizione e 1400 fuori competizione.

Sicurezza 

Per quanto riguarda la sicurezza, c'è stato un problema dell'ultimo minuto. Appena tre giorni prima dell’inizio dei giochi 1200 agenti della security sono stati messi in quarantena dopo che 41 di loro sono stati ricoverati per problemi gastrointestinali causati dal norovirus. Sono stati sostituiti in fretta da circa 900 militari.

Torna la nazionale giamaicana di bob

Ricordate il film del 1993 Cool Runnings - Quattro sottozero, quello sulla storia della nazionale giamaicana di bob che partecipò alle Olimpiadi invernali di Calgary, Canada, del 1988? Bene, tre decenni dopo, è la volta delle donne. Una rappresentanza femminile dell'isola caraibica si è qualificata per PyeongChang 2018.

Ma non sono solo le donne giamaicane a fare la storia. Tre sportive nigeriane saranno le prime rappresentanti del Paese più popolato dell'Africa ai Giochi Olimpici invernali: si tratta di Seun Adigun Adigun, Ngozi Onwumere e Akuoma Omeoga della squadra femminile di bob Super Eagles.

Orgoglio Pacifico

Attenzione anche all'atleta tanto apprezzato in Brasile da cimentarsi in una nuova disciplina per poter concorrere anche alle Olimpiadi invernali.

Parliamo di Pita Taufatofua che ha rappresentato Tonga nel taekwondo ai Giochi di Rio 2016 e ora ha cambiato sport così da poter competere in Corea del Sud. Il 34enne, il cui corpo oliato e muscoloso ha attirato l'attenzione mediatica durante la cerimonia di inaugurazione in Brasile, è diventato sciatore di fondo.

Ha centrato l'ultima opportunità per qualificarsi il mese scorso dopo aver messo per la prima volta gli sci ai piedi alla fine del 2016. 

Nuovi arrivi

Quattro le nuove gare alle Olimpiadi invernali di quest'anno.

Nello Snowboard big air vedremo i concorrenti scendere un pendio ripidissimo, volare via da una rampa gigante e volteggiare in maniera funambolica in aria. 

Vedremo anche che esiti avrà il tentativo di rendere più "sexy" lo speed skating con l'introduzione di un nuovo formato di partenza "in massa": 24 atleti schierati ai blocchi di partenza, pronti a sfidarsi per l'oro.  

Ci sarà anche il curling misto e l'introduzione dell'elemento delle squadre nello sci alpino.

Tra le nazioni debuttanti: Ecuador, Eritrea, Kosovo, Malesia, Nigeria e Singapore.