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Putin: "A San Pietroburgo si è trattato di un attentato"

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Putin: "A San Pietroburgo si è trattato di un attentato"

Putin: "A San Pietroburgo si è trattato di un attentato"
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Si è trattato di un attentato. Il presidente russo Vladimir Putin ha tolto gli ultimi dubbi sull'esplosione che mercoledì ha devastato un supermercato di San Pietroburgo. Lo scoppio di un pacco, che era stato recapitato al negozio, ha provocato almeno 13 feriti. Il capo dello stato ne ha parlato a Mosca, nel corso della cerimonia di consegna delle medaglie al valore ai militari che hanno partecipato alle operazioni in Siria, Putin, che è originario di San Pietroburgo, ha detto tra l'altro detto che gli agenti delle forze di sicurezza, nel caso in cui sentissero che la loro vita è in pericolo, non dovrebbero esitare a sparare per uccidere i sospetti terroristi.

San Pietroburgo nel mirino 

L'ordigno, di fabbricazione artigianale contenva esplosivo pari a 200 grammi di TNT. La seconda città della Russia, a Nord-Ovest del Paese, è stata teatro di un attacco già un'altra volta, quest'anno, nell'aprile scorso, quando un gruppo legato ad Al Qaida aveva rivendicato un'azione nella metropolitana che aveva provocato 16 morti e decine di feriti.

A metà dicembre, sempre a San Pietroburgo, un altro progetto di attentato era stato sventato, con lo smantellamento di una cellula dell'Isis che si apprestava ad agire nella cattedrale di Nostra Signora di Kazan, luogo molto frequentato anche dai turisti. La cellula era stata smantellata anche grazie alla soffiata della CIA, per cui Putin aveva immediatamente telefonato al suo omologo statunitense Donald Trump per ringraziarlo

I russi sanno di essere uno degli obiettivi primari del sedicente Stato islamico, visto l'impegno in Siria a partire dal settembre del 2015, che ha contribuito a sconfiggere i miliziani jihadisti.