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Ius soli, la delusione dell'attivista: "La riforma è necessaria"

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Ius soli, la delusione dell'attivista: "La riforma è necessaria"

Ius soli, la delusione dell'attivista: "La riforma è necessaria"
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C'è delusione tra gli attivisti che chiedevano l'approvazione della legge sulla cittadinanza dopo la mancata discussione della legge al Senato. Euronews ne ha parlato con Ilham Mounssif, studentessa di origini marocchine, residente in Sardegna da quando aveva due anni. L'attivista è diventata nota nel marzo 2017 quando fu respinta da Montecitorio perché non aveva il passaporto italiano. La giovane era poi stata accolta dalla presidente della Camera Laura Boldrini.

"La conclusione di questo percorso con un parlamento che diserta è proprio triste", commenta.

Perchè secondo lei questa legge sulla cittadinanza va cambiata?  "La legge risale a 25 anni fa. Disciplinava una situazione che è profondamente diversa da quella attuale, in 25 anni sono cambiate tante cose. I processi migratori nel Belpaese hanno fatto in modo che oggi si abbiano 5 milioni di cittadini di origine straniera, non i 600mila che c'erano all'epoca.

Coloro che piu' soffrono di questa mancata riforma sono quelli nella mia situazione, perchè siamo cresciuti ma non nati in questo Paese e non c'è proprio una disposizione che disciplini la nostra situazione. C'è proprio una falla giuridica che non contempla coloro che crescono in Italia a differenza di chi vi nasce. L'hanno chiamato ius culturae sottolineando l'aspetto del percorso scolastico accademico richiesto. Purtroppo non ci sarà e per noi sarebbe stata assolutamente una grande svolta, perchè noi per esempio per poterne fare richiesta dovremo ancorarci alla nostra famiglia e d'altronde lo siamo visto che la maggior parte sono semplicemente studenti, giovani che non possono permettersi di trovare un lavoro nel lungo termine quindi avere un reddito e dimostrare la sufficiente autonomia reddituale che consenta appunto di fare richiesta della cittadinanza.

Questa riforma riguarda chi già c'è in Italia, persone che ci son nate, ci son cresciute e quindi non devono arrivare da nessuna parte. Si tratta di riconoscere e formalizzare l'italianità di persone che già ci sono in Italia"

Matteo Salvini, il leader della Lega, ha detto che la cittadinanza va 'desiderata, maturata e meritata'. Cosa ne pensa? "Allora possiamo anche iniziare a toglierla a lui, visto che sul tricolore e sulla Costituzione hanno sempre sputato e hanno detto di tutto sul tricolore e sull'Italia. Se veramente fossero questi i requisiti lui sarebbe il primo a vedersela negata".