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La Georgia ponte tra Europa e Cina lungo la nuova Via della Seta

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La Georgia ponte tra Europa e Cina lungo la nuova Via della Seta

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La creazione di un nuovo corridoio ad alta velocità lungo la storica Via della Seta è stato l’argomento principale del Forum “Belt and Road” che si è tenuto a Tbilisi, capitale della Georgia. L’iniziativa, promossa dalla Cina, punta a riconnettere Asia ed Europa. Il progetto coinvolge più di 60 paesi, il 65% circa della popolazione mondiale e un terzo del suo Pil. La Georgia è il punto di passaggio tra i due continenti.

Giorgi Kvirikashvili, presidente Georgia: “Crediamo che un nuovo corridio che attraversa Asia centrale e Caucaso meridionale possa essere molto competitivo. In Gerogia c‘è un clima politico ideale per fare affari. Il paese può diventare un hub importante per la regione nel settore della logistica e dei trasporti”.

La nuova autostrada che collega il paese da est ad ovest per circa 185 chilometri sarà pronta entro il 2020. Il porto di Anaklia, sul Mar Nero, sarà il primo della Georgia a poter accogliere le navi portacontainer transoceaniche. Grazie ad un pescaggio tra i 18 e 20 metri potrà ricevere carichi di alto valore. La sua capacità totale è stimata in circa 100 milioni di tonnellate.

Ketevan Bochorishvili, amministratore delegato Anaklia City: “Siamo pronti a partire entro la fine dell’anno. Completeremo la prima parte dei lavori entro il 2020 e nel 2021 saremo in grado di accogliere le navi Panamax e Post-Panamax”.

Nel corso del Forum Georgia e Cina hanno firmato un memorandum d’intesa sulla cooperazione per lo sviluppo economico. Un accordo, secondo il ministro dell’economia Dimitry Kumsishvili, che aiuterà il paese ad attirare gli investitori cinesi in progetti importanti come la zona industriale di Anaklia, che sorgerà vicino al porto.

Dimitry Kumsishvili, ministro economia Georgia: “Abbiamo un accordo di libero scambio con la Cina, ma allo stesso tempo ne abbiamo uno anche con l’Unione Europea, con la Comunità degli stati indipendenti e con la Turchia. Con un mercato così aperto, creato da questi accordi di libero scambio, possiamo attrarre gli investitori nel nostro paese”.

La Georgia è il solo paese nella regione ad avere accordi di libero scambio sia con l’Europa che con la Cina, mercati enormi legati dalla Via della Seta. Ma l’assenza di barriere commerciali non è l’unico motivo che attrae gli investitori nel paese.

Anil Gupta, Università del Maryland: “Nel campo degli affari la Georgia si colloca tra i paesi con il più basso livello di corruzione al mondo. E’ un paese pronto ad accogliere gli investimenti dall’estero”.

A ottobre è stato inaugurato il nuovo corridoio ferroviario Baku-Tbilisi-Kars, che ha permesso di accorciare a sole due settimane i tempi di spedizione tra Europa e Cina. Secondo Henrik Hololei, direttore generale di Mobilità e Trasporti per la Commissione Europea, il rapido sviluppo del progetto porterà diversi benefici all’Europa.

Henrik Hololei, direttore generale Mobilità e Trasporti:
“La nostra speranza è quella di aumentare gli scambi commerciali ma anche di favorire lo spostamento di persone, credo sia nell’interesse di Europa e Cina ma anche in quello dei paesi che si trovano sulla rotta che collega i due continenti”.

Allo stesso tempo gli imprenditori georgiani puntano ad espandersi. La Kakhetian Traditional Winemaking, una delle principali aziende vinicole del paese, esporta ogni anno dieci milioni di bottiglie in Europa, Cina e Comunità degli stati indipendenti. L’amministratore delegato dell’azienda è sicuro che la nuova Via della Seta aprirà molte nuove opportunità.

Zurab Chkhaidze, amministratore delegato Kakhetian Traditional Winemaking:
“La Georgia è un ponte tra Europa ed Asia. Penso sia l’inizio di una nuova economia. Questo nuovo corridoio ci consentirà di cambiare la logistica”.

La nuova Via della Seta ha diverse rotte, ma i georgiani sono convinti che quella che attraversa il loro paese sarà la più competitiva.

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