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Lavoro: in Italia record di giovani che non cercano lavoro e non studiano

Lavoro: in Italia record di giovani che non cercano lavoro e non studiano
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L’occupazione mai così alta in Europa, ma i giovani, soprattutto quelli italiani, pagano il prezzo della crisi e dei contratti precari. Emerge da un’indagine annuale della Commissione Europea.

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Se la disoccupazione è ai minimi dal 2008, i giovani lavorano sempre di più con contratti atipici e precari e in futuro li attendono altri sacrifici per pagare la pensione a un numero sempre maggiore di anziani, come nota commissaria all’Occupazione Marianne Thyssen.

Una situazione drammatica che suscita sfiducia nei giovani italiani frai 15 e i 24 anni: uno su cinque fa parte dei cosiddetti Neet, coloro che non hanno o non cercano un lavoro né sono impegnati nello studio o in formazioni. Un dato (19,9%) ben al di sopra della media europea (11,5%).

Chi invece riesce a trovarlo un lavoro nel 15% dei casi ha contratti atipici. Inoltre è marcata la differenza fra uomini e donne occupati: il 20%. L’Italia è anche l’unico Paese dell’Unione Europea assieme a Estonia e Romania dove fra 2015 e 2016 è aumentato il numero di persone che vivono in povertà estrema (11,9%).

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