Da giorni si susseguono le proteste dopo l'uccisione di un cinese da parte della polizia; da chiarire le circostanze
Ancora proteste e scontri a Parigi per Shaoyao Liu, l’uomo cinese ucciso nella sua abitazione il 26 marzo, in circostanze ancora da chiarire, da un poliziotto chiamato per una lite.
La comunità cinese, con circa 6mila persone secondo la polizia, si è radunata in place de la Republique. È stato osservato un minuto di silenzio, qualcuno ha depositato dei fiori.
“Io e la mia famiglia saremmo tristi se vedessimo violenze o che le persone che ci supportano venissero ferite o arrestate. Non rischiate le vostre vite per la giustizia. Io sono nata in Francia e credo che questo Paese giusto darà giustizia a mio padre e alla mia famiglia” – ha detto la figlia di Shaoyao Liu parlando al microfono.
Thousands march in Paris after Chinese man's death by police https://t.co/pwFYGcFVS7pic.twitter.com/wgR9lXlCa5
— FRANCE 24 (@FRANCE24) 2 aprile 2017
Ma la manifestazione, come altre dei giorni scorsi è infine degenerata. I manifestanti hanno tirato oggetti agli agenti che hanno risposto con i lacrimogeni
Intanto la polizia ha aperto un’indagine sull’uccisione dell’uomo. Gli agenti dicono che la vittima li ha aggrediti, la famiglia dell’uomo, presente al momento in cui la polizia ha sparato, lo nega.