Turchia: decretato lo stato di emergenza per tre mesi, Erdogan preannuncia nuovi arresti

Decretato in Turchia lo stato d’emergenza per tre mesi. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale è stato presieduto da Tayyip Erdogan, appena tornato ad Ankara da Istanbul. Il presidente turco ha affermato che il tentativo di golpe potrebbe non essere finito e Paesi stranieri potrebbero essere coinvolti.
“Lo scopo di dichiarare lo stato di emergenza – ha sottolineato Erdogan – è quello di introdurre al più presto misure efficaci contro le minacce. È minacciata la democrazia, lo Stato di diritto, i diritti e la libertà dei nostri cittadini”.
Il presidente turco ha inoltre preannunciato nuovi arresti per i prossimi giorni, dopo i circa 10mila già effettuati.
“Le persone del gruppo che ci minacciano – ha continuato il presidente turco – sono membri dell’organizzazione terroristica legata a Gulen. Hanno attaccato lo stato e la nazione con aerei, elicotteri, carri armati e tutti i tipi di armi”.
Il leader turco ha ribadito il possibile ripristino della pena di morte, come del resto è in vigore, ha sottolineato, negli Stati Uniti, in Cina e in Russia.