La fine del mese di Ramadan è segnata dal sangue in Afghanistan dove tornano a colpire i talebani.
La fine del mese di Ramadan è segnata dal sangue in Afghanistan dove tornano a colpire i talebani. Un duplice attacco Kamikaze a est di Kabul contro un convoglio di cinque autobus di cadetti della polizia nazionale afghana ha fatto almeno trenta morti e una sessantina di feriti. Solo 10 giorni fa un simile attacco, contro un autobus che trasportava guardie di sicurezza nepalesi, ha fatto 14 morti.
“Ho sentito prima una piccola esplosione, il tempo di uscire da casa mia e ne ho sentito un’altra. Ho personalmente fatto scendere dall’autobus 40 o 45 cadetti con l’aiuto di altre persone. I miei vestiti erano pieni di sangue, mi sono dovuto lavare dopo”, racconta un testimone.
Il presidente afghano Ashraf Ghani ha “fermemente condannato” l’attacco, definendolo un “crimine contre l’umanità”. Ha, inoltre, ordinato al ministero dell’interno di indagare sulle misure di sicurezza nel trasporto dei militari e di prendere i provvedimenti necessari in caso di negligenze.