Loader
Seguiteci
Pubblicità

Turchia: il gruppo TAK promette altri attentati

Turchia: il gruppo TAK promette altri attentati
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

In una nota apparsa sul proprio sito web, il gruppo TAK, sigla dei Falconi per la liberazione del Kurdistan, ha promesso di continuare gli attacchi in tutta la Turchia, diffidando i turisti dal visita

In una nota apparsa sul proprio sito web, il gruppo TAK, sigla dei Falconi per la liberazione del Kurdistan, ha promesso di continuare gli attacchi in tutta la Turchia, diffidando i turisti dal visitare il Paese.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

“Alcuni possono perdere la pace, ma noi abbiamo appena iniziato la guerra”, si legge nella dichiarazione.

Duramente colpito dalle minacce terroristiche, il turismo in Turchia è letteralmente in picchiata: pesante il calo di visitatori europei, in particolare russi, tedeschi ed italiani.

Van Merkez Hacıbekir Mahallesi (Haçort) da
terör örgütü pkk'nın hücre evinde 4 Terörist öldürüldü..! pic.twitter.com/TNqP6XWNfk

— Milletin İstihbaratı (@milletinistihb1) 10 juin 2016

Nel primo trimestre del 2016, le entrate del settore sono diminuite del 16,5% su base annua, fino a circa 4 miliardi di dollari: si tratta del calo peggiore dal 1999.

Il gruppo TAK, che ambisce all’indipendenza dei curdi dalla Turchia, è stato artefice dell’attentato che martedì scorso ha causato la morte di 11 persone nel centro di Istanbul.

Nei mesi scorsi, altri due attacchi simili, messi in atto contro la Polizia nella capitale Ankara, avevano ricevuto analoga rivendicazione.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Turchia, fermata la sindaca di Üsküdar del partito di opposizione CHP: accuse di corruzione

Turchia, comico arrestato per presunte offese all'Islam e a Erdogan

Arrestati 103 ambientalisti in Turchia in vista del vertice NATO del 7 luglio ad Ankara