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Doping: la Russia si autodenuncia per provare a salvare i Giochi di Rio

Doping: la Russia si autodenuncia per provare a salvare i Giochi di Rio
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Di Euronews
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Il Comitato Olimpico russo: "Positivi 14 atleti che hanno partecipato alle Olimpiadi di Pechino. A rischio le loro medaglie"

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La campionessa russa di salto in alto Anna Čičerova potrebbe perdere il bronzo conquistato a Pechino. La stampa locale inserisce il suo nome fra i 14 atleti russi risultati positivi a nuovi test anti-doping effettuati 8 anni dopo i Giochi Olimpici del 2008 e che rischiano la stessa sanzione.

Beijing medals at risk for Russia after positive re-tests https://t.co/GNSlCFA5yx

— Reuters Sports (@ReutersSports) 24 maggio 2016

La notizia, arrivata dallo stesso Comitato Olimpico russo è in linea con la condotta adottata da Mosca per provare a salvare la partecipazione alle prossime Olimpiadi di Rio. “Ho l’impressione che le condizioni poste dall’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica siano rispettate – ha detto il Ministro dello sport Vitaly Mutko -. Non vedo quindi più alcun serio impedimento alla partecipazione dei nostri atleti. Nel caso del doping, ritengo che le sanzioni debbano essere comminate esclusivamente a titolo invididuale”.

Il riferimento è alla sospensione fino a novembre dell’intera federazione di atletica, che potrebbe mettere a repentaglio la partecipazione della Russia ai Giochi di Rio. Per provare a salvarla, Mosca ha annunciato l’esclusione di ogni atleta in passato sanzionato per doping.

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