EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Addio a Umberto Eco, "rompiscatole" della letteratura

Addio a Umberto Eco, "rompiscatole" della letteratura
Diritti d'autore 
Di Alberto De Filippis
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

L’artista come vate chiuso in una torre d’avorio e avulso dalla realtà. Reticente alla massa. Tutto questo non era Umberto Eco, che in tempi di magra

PUBBLICITÀ

L’artista come vate chiuso in una torre d’avorio e avulso dalla realtà. Reticente alla massa. Tutto questo non era Umberto Eco, che in tempi di magra per l’industria editoriale, è stato uno dei pochissimi scrittori italiani a competere con i mostri sacri della letteratura mondiale in termini di vendite e notorietà.

Perché Umberto Eco era pop, nel senso di popolare. Non aveva paura di prendere posizioni anche scomode. Amante del mondo medioevale, non per niente il suo capolavoro il Nome della Rosa è ambientato in quel periodo, non aveva paura di passare da sant’Agostino, alla Semiotica, a Twitter, sempre curioso, come un ragazzino, anche a 84 anni.

Il suo valore è stato soprattutto quello di svecchiare la letteratura per avvicinarla davvero al grande pubblico, senza timori, fin da giovane, sempre con tanti dubbi e coraggio, come quando, con lo pseudonimo Daedalus, firmò, da sinistra, alcuni pezzi polemici contro Pasolini, in un’epoca in cui questi era davvero intoccabile.

Se ne va un ragazzino di 84 anni. I suoi libri restano e questi nessuno ce li potrà portare via.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

È morto Roberto Cavalli, lo stilista fiorentino aveva 83 anni

La storica israeliana Herzig: "Non dimenticate le donne ancora ostaggio di Hamas"

Scattano le indagini per le cause del disastro del bus a Mestre