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Crescita globale, l'Ocse abbassa le stime. Allarme sul commercio

Crescita globale, l'Ocse abbassa le stime. Allarme sul commercio
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Un’accelerazione con il freno a mano sempre più tirato. È questo il quadro della crescita economica globale dipinto dalle ultime stime Ocse. Che, però, promuovono l’Italia, alzandone la previsione di espansione del Pil quest’anno e il prossimo e sottolineando l’impatto positivo del “Jobs Act”.

Per quel che riguarda il mondo, gli Stati Uniti e la zona euro, invece, le proiezioni sono state abbassate rispettivamente al 2,9%, al 2,4% e all’1,5% quest’anno. Stesso discorso nel 2016: nonostante un miglioramento complessivo, il Pil globale accelererà solo del 3,3%. Cosa sta zavorrando la ripresa, esattamente? L’organizzazione di Parigi punta il dito sul commercio: quest’anno la crescita degli scambi internazionali dovrebbe fermarsi al 2%, un livello registrato in passato solo durante le fasi recessive.

Il fatto che si riproponga in contemporanea con il rallentamento economico della Cina, seconda economia mondiale e grande divoratrice di importazioni, non pare una coincidenza. Per l’Ocse ad ogni modo le misure di stimolo di Pechino, l’abbassamento dei tassi e l’aumento della spesa in infrastruttura, dovrebbero bastare per evitare una frenata vera e propria.