Loader
Seguiteci
Pubblicità

Crimea: tatari bloccano merci provenienti da Ucraina

Crimea: tatari bloccano merci provenienti da Ucraina
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

I tatari non si arrendono all’idea di aver perso la Crimea. Centinaia di attivisti continuano a bloccare da due giorni le tre strade che dall’Ucraina

I tatari non si arrendono all’idea di aver perso la Crimea. Centinaia di attivisti continuano a bloccare da due giorni le tre strade che dall’Ucraina conducono alla penisola sul Mar Nero annessa dalla Russia.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Assieme ai membri della comunità tatara, anche i militanti del gruppo di estrema destra ‘Pravi Sektor’. Il blocco – attuato in territorio ucraino – impedisce il passaggio dei camion carichi di merci. Un’iniziativa che denuncia anche l’assenza di Kiev.

“Che razza di governo è questo? – si chiede Ali Özembash, rappresentante del consiglio dei tatari di Crimea, ai microfoni di euronews – Non capisce o fa finta di non vedere ciò che accade quando tutti questi prodotti attraversano la frontiera tra Ucraina e Crimea. Io dico che Kiev sa e fa finta di non sapere perché ha già raggiunto qualche accordo. Ed è ovviamente ingiusto e vergognoso che solo il consiglio dei tatari di Crimea intraprende questa iniziativa e non il governo ucraino che dovrebbe essere responsabile di questo”.

Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, si limita ad annunciare che solleverà la questione all’assemblea generale dell’Onu a fine mese.

Da quando Mosca ha strappato la Crimea all’Ucraina si stima che tra 10.000 e 15.000 tatari abbiano lasciato la penisola.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Kiev accusa Mosca di aiutare Teheran, colpita una nave cargo diretta in Iran

Attacco di droni ucraini provoca un grande incendio in magazzini a San Pietroburgo

Droni Ucraina colpiscono magazzini di Wildberries in Russia per la seconda settimana consecutiva