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Strage di Bangkok: inquirenti "non è opera del terrorismo internazionale"

Strage di Bangkok: inquirenti "non è opera del terrorismo internazionale"
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Il sospetto attentatore di Bangkok potrebbe avere già lasciato la Thailandia. Gli inquirenti che indagano sulla strage costata la vita a 20 persone non sanno dove sia l’uomo ripreso mentre lasciava uno zaino vicino al tempio di Erawan.

Probabile – dicono – che l’attacco sia stato organizzato da almeno dieci persone e ci sia voluto un mese per metterlo in atto.

“I nostri servizi di sicurezza stanno collaborando con i servizi dei Paesi alleati e insieme sono giunti alla conclusione preliminare che è improbabile che l’incidente sia legato al terrorismo internazionale”.

Esclusa la pista degli estremisti uiguri, minoranza islamica cinese dello Xinjiang, ora ci si concentra su un’organizzazione interna. La Giunta militare non fa alcun riferimento alle ‘camicie rosse’, ma sospetta del movimento collegato agli ex premier Shinawatra.

In un clima di paura, la tv di Stato trasmette le immagini dei primi funerali delle vittime e crescono i timori di un crollo del turismo che rappresenta il 10% del Pil tailandese.

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