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Lituania: countdown per l'ingresso dell'euro

Lituania: countdown per l'ingresso dell'euro
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Ultime ore di vita in Lituania per la sua valuta nazionale, la litas. Dal primo gennaio il Paese dà il benvenuto alla moneta comune: l’euro si prepara a fare il suo ingresso nell’ultima delle tre repubbliche baltiche, dopo l’Estonia nel 2011 e la Lettonia nel 2014. L’eurozona sale a 19 Paesi. Con i suoi 3,5 milioni di abitati e 35 miliardi di Pil, Vilnius guarda a questo momento come una grande opportunità. Ma alcuni imprenditori restano scettici, come Visvaldas Matijošaitis, a capo dell’azienda ‘‘Viciunai Group’‘: ‘‘L’arrivo dell’euro non apporterà cambiamenti. La litas, la moneta nazionale, è già saldamente ancorata all’euro. Per i nostri affari resterà tutto identico. Sarà solo bello maneggiare una moneta diversa. Le transazioni, inoltre, saranno più basse”.

L'euro rappresenta un passo per avvicinarsi all'Occidente e allontanarsi dall'Est

L’euro rappresenta un passo per ‘‘avvicinarsi all’Occidente e allontanarsi dall’Est”, per usare le parole del banchiere centrale di Vilnius, Vitas Vasiliauskas. Un passo verso l’integrazione europea e la stabilità economica, come spiega Algirdas Butkevičius, Primo Ministro lituano: ‘‘Penso che oggi stia cambiando la mentalità dei capi d’impresa. Stanno comprendendo che si lavora meglio in mercati meno rischiosi e che una moneta stabile come l’euro fornisce una certa stabilità nel business a lungo termine, anche se può ridurre i profitti”.

La Lituania ha ottenuto l’indipendenza dall’Unione Sovietica nel 1990, l’adesione alla moneta unica segna una distanza geopolitica significativa nei confronti della Russia.

Il piccolo e povero Paese baltico spera ora in più elevati standard di vita. Ma la moneta unica da sola non basterà ad arrestare il declino della popolazione, scesa da circa 3,7 milioni nei primi anni 1990 a meno di 3 milioni.