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Nato pronta a reagire a eventuali minacce della Russia, Rutte rassicura gli alleati

Il segretario generale della NATO Mark Rutte interviene a un forum organizzato dal Chicago Council on Global Affairs.
Il segretario generale della NATO Mark Rutte parla durante un forum organizzato dal Chicago Council on Global Affairs -  Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Sonja Issel
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Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha detto che l'alleanza è pronta a reagire agli attacchi ibridi russi dopo gli ultimi allarmi dei servizi segreti danesi. Il ministro della Difesa Usa Pete Hegseth ha chiesto agli alleati europei di assumersi maggiori responsabilità

La Nato è pronta a reagire a sabotaggi e incidenti con droni in tutta Europa e ha già piani per affrontare queste minacce, ha dichiarato giovedì il segretario generale Mark Rutte.

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"La Russia sta facendo sempre di più nell'ambito cibernetico e non solo, ma la Nato è pronta ad affrontarlo", ha affermato Rutte intervenendo a un evento a New York in ricordo degli attentati dell'11 settembre 2001 negli Stati Uniti. "Abbiamo già tutte queste opzioni di risposta, anche sul fronte delle minacce ibride, per assicurarci di restare forti", ha aggiunto il segretario generale dell'alleanza.

Rutte ha sostenuto che il crescente numero di episodi ibridi nei Paesi della Nato indica che il presidente russo Vladimir Putin sta perdendo la guerra in Ucraina, giunta ormai al suo quinto anno.

Rutte: "Putin è in una situazione difficile"

"Putin è in una situazione difficile", ha dichiarato Rutte, aggiungendo che la Russia non sta vincendo la guerra in Ucraina e che i cittadini dei 32 Paesi membri della Nato possono restare tranquilli.

Il segretario generale ha esortato i membri dell'alleanza a fornire "più sostegno all'Ucraina" se "vogliono davvero dare un segnale ai russi su ogni episodio ibrido, ogni attacco ibrido". "Tutte le opzioni di risposta sono sul tavolo e useremo tutto ciò che sarà necessario", ha aggiunto Rutte.

Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo che, sempre giovedì, l'intelligence danese ha messo in guardia da un rischio crescente di azioni militari russe contro Paesi della NATO, compresi ulteriori attacchi ibridi.

Contemporaneamente, i media spagnoli hanno riferito che i servizi di intelligence statunitensi hanno allertato i Paesi europei su una possibile operazione russa con droni diretta contro Spagna, Francia o Italia.

Il segretario alla Difesa Usa Hegseth esorta l'Europa ad assumere la guida della propria difesa

Nel frattempo, il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato giovedì che gli alleati europei devono assumere la guida nella difesa del loro continente, chiedendo che la Nato diventi "una vera alleanza militare di linea dura".

Intervenendo a una riunione dei ministri della Difesa della Nato, Hegseth ha proposto una "NATO 3.0" incentrata sul rafforzamento delle capacità militari e sulla deterrenza delle minacce in Europa.

Le sue parole arrivano a poche settimane dall'annuncio con cui Washington ha informato gli alleati che non fornirà più alcune navi da guerra e alcuni velivoli in caso di attacco a un membro della Nato. Gli alleati europei e il Canada stanno ora valutando come colmare le lacune di capacità che ne derivano.

"Nato 3.0 è, dopo la Guerra fredda, la presa d'atto che la Nato deve tornare a essere una vera alleanza militare di linea dura, con capacità militari reali, in grado di esercitare la deterrenza qui sul continente e di assumere la guida della difesa convenzionale dell'Europa", ha affermato Hegseth.

Ai sensi dell'articolo 5 del trattato istitutivo della Nato, un attacco contro un membro è considerato un attacco contro tutti. Tuttavia, la disposizione non impone automaticamente agli alleati di fornire assistenza militare.

Gli Stati Uniti, che dispongono delle forze armate più numerose dell'alleanza, puntano a ridurre il proprio ruolo nella difesa convenzionale dell'Europa. Non intendono però ritirare le armi nucleari dispiegate nel continente, che restano un elemento centrale della strategia di deterrenza della Nato.

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