Il figlio primogenito di Umberto Bossi è stato trasferito nel carcere di Busto Arsizio, dove dovrà scontare cinque anni e nove mesi di detenzione per diverse condanne, tra cui appropriazione indebita e truffa
Il figlio primogenito del fondatore della Lega Umberto Bossi, Riccardo Bossi, è stato arrestato mercoledì a Busto Arsizio e trasferito in carcere, in esecuzione di un provvedimento di cumulo di pene per il quale dovrà scontare cinque anni e nove mesi.
Riccardo Bossi era stato condannato per i reati di appropriazione indebita, truffa e indebita percezione del reddito di cittadinanza. Dal provvedimento di mercoledì è stata esclusa la condanna a un anno e quattro mesi per maltrattamenti alla madre, confermata in appello a giugno ma per la quale è già stato annunciato il ricordo in Cassazione.
Bossi è stato riconosciuto colpevole di truffa ai danni dello Stato, per aver recepito il reddito di cittadinanza da 280 euro per 43 mesi - circa tre anni e mezzo dal 2020 al 2023, per un totale di oltre 12mila euro - senza averne i requisiti. Dopo che la Cassazione a giugno ha dichiarato inammissibile il ricorso della difesa, era stato condannato a due anni e sei mesi e a versare una provvisionale all'Inps di 15mila euro.
Risale invece al 2016 la condanna per appropriazione indebita aggravata. Processato con rito abbreviato, Bossi era stato giudicato colpevole di aver usato i fondi della Lega, circa 158mila euro, per spese personali tra il 2009 e il 2011.