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Tempi duri per Kingfisher

Tempi duri per Kingfisher
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Mentre un’aria d’ottimismo soffiava sui mercati europei, questo mercoledì i risultati della britannica Kingfisher ci hanno fatto ricordare che la crisi è tutt’altro che finita. L’azienda, leader europeo dei negozi di bricolage, proprietaria delle catene B&Q, Castorama e Brico Dépôt, ha pubblicato risultati semestrali inferiori alle attese. I suoi profitti netti sono crollati del 19% e il suo fatturato di più del 3%. L’estate piovosa ha fatto diminuire gli acquisti di articoli per l’esterno, costringendo l’azienda britannica ad abbassare i prezzi per vendere gli stock presenti in magazzino. I profitti si sono così ridotti di trenta milioni di sterline. E la conversione in sterline dei profitti realizzati nella zona euro e in Polonia è costata 25 milioni supplementari, a causa del tasso di cambio sfavorevole.

A causa della crisi economica, il secondo semestre si annuncia altrettanto desolante, soprattutto in Francia, il suo mercato più redditizio. Kingfisher teme che un aumento delle tasse possa scoraggiare i consumatori. Dopo un crollo in apertura, questo mercoledì a Londra il titolo Kingfisher ha chiuso in rialzo di quasi un punto percentuale. Occorre dire che il gruppo ha aumentato del 25% l’acconto sul dividendo e sta sviluppando una propria gamma di prodotti per aumentare i profitti.