Stop ai rifornimenti per gli aerei a Crotone e Reggio Calabria, disagi sulla rete autostradale. Le associazioni chiedono al governo di intervenire. Urso alla Camera annuncia che il Viminale sta identificando i camionisti
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato mercoledì che "si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi" degli autotrasportatori in protesta al Sud.
"Si sta procedendo all'identificazione anche ai fini di rimuovere i presidi. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura infatti comunque un blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive".
Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Inoltre, il Viminale ha disposto la scorta di diversi tir, 500 soltanto in Campania, garantendo il regolare svolgimento di molte attività di carico e scarico.
"Credo che sia significativo, emblematico, che le stesse associazioni dei trasportatori ci chiedono, chiedono al Ministero degli Interni, di far rimuovere i blocchi", ha detto Urso durante il question time alla Camera, a un’interrogazione del Partito democratico sul caro carburanti.
Al centro del confronto la proposta di introdurre un tetto dinamico al prezzo di benzina e gasolio, esteso anche alla rete di distribuzione extra-rete utilizzata da molte imprese di autotrasporto, agricoltura e pesca.
I deputati chiedono misure urgenti per contenere i rincari e limitarne le ricadute su trasporti, imprese e consumatori. Il confronto si inserisce nell’iter del decreto carburanti, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera.
Mentre il governo rivendica le risorse stanziate e l’avvio dei pagamenti, le proteste proseguono in alcune regioni del Sud. Restano quindi aperti il confronto sulle misure necessarie a contenere l’impatto dei costi energetici e il problema dei blocchi, che rischiano di compromettere la regolarità dei trasporti e delle forniture.
"I governo si è impegnato al tavolo, ieri, a sbloccare oltre un miliardo di euro per gli autotrasportatori", ha riferito Urso. "Nello specifico, 434,8 milioni già stanziati per compensare i maggiori costi del gasolio, e circa 590 milioni per il rinnovo dei mezzi, il cui decreto attuativo è in corso di perfezionamento con il Mef".
Ministro Agricoltura: "Dobbiamo sbloccare l'Italia"
Con la protesta degli autotrasportatori al Sud molte merci sono rimaste bloccate, causando carenze di scorte nei supermercati. C'è anche la questione dello spreco alimentare, con merci deperibili come frutta e latte bloccate nei luoghi di produzione. Sul tema è intervenuto mercoledì anche il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida.
"Dobbiamo sbloccare l'Italia", ha detto il ministro, "in modo che ci sia la possibilità dei nostri imprenditori di vendere le loro merci e dei nostri cittadini di poterle acquistare. Sono due fenomeni legati al Sud d'Italia, che ha delle sofferenze maggiori per ragioni logistiche e strutturali".
Lollobrigida ha aggiunto che ci sono "criticità" sulla natura delle proteste e sui chi le guida". I blocchi "dopo il comunicato di tutte le associazioni di autotrasporto sono difficilmente spiegabili", ha affermato.
"Qualcosa uno può tranquillamente andarlo a evidenziare guardando i curriculum dei leader della protesta. Se ve li andate a studiare, anche qualche casellario giudiziario, verificherete che ci sono criticità anche di questa natura, che non incidono sulla qualità delle istanze di ogni cittadino che si possono esprimere". ma non in maniera strumentale creando problemi alla collettivita", ha concluso Lollobrigida.
Sindaci di Bari e Napoli: "Anticipare l'incontro"
"La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente con il passare delle ore". È questa la dichiarazione congiunta dei sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi.
"Prendiamo atto degli impegni economici annunciati dal Governo ma occorre accelerare", hanno dichiarato mercoledì in una nota.
"Chiediamo al Governo e al ministro Salvini di anticipare il confronto previsto per il 27 perché rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti". Nelle due città "il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo gli approvvigionamenti alimentari", si legge, "con prodotti che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e scaffali dei supermercati sempre più vuoti".
La protesta colpisce anche i servizi di raccolta rifiuti e i trasporti pubblici, hanno sottolineato i due sindaci. "È il momento che tutte le istituzioni facciano fronte comune, assumendosi ciascuna le proprie responsabilità, prima che questa emergenza metta in ginocchio le nostre città".
La protesta continua
Intanto la protesta degli autotrasportatori continua a provocare disagi nel Sud Italia, con ripercussioni sulla viabilità e sulle forniture di carburante. Gli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria sono rimasti senza carburante per gli aerei, mentre in Campania si sono registrati nuovi blocchi e chiusure sulla rete autostradale.
Secondo quanto comunicato da Enav attraverso un Notam, l’avviso ufficiale rivolto a piloti e personale di volo, negli scali calabresi non è disponibile carburante per gli aeromobili. Gli equipaggi sono quindi invitati a pianificare il rifornimento negli aeroporti di partenza o negli scali precedenti, assicurandosi di disporre della quantità necessaria per le tratte successive. A Lamezia Terme, invece, le operazioni proseguono regolarmente.
Nuovi blocchi in Campania
Le proteste hanno interessato anche la rete autostradale campana. Intorno alle 7 è stato temporaneamente chiuso, per chi proveniva da Roma, il nodo tra l’A1 Milano-Napoli e l’A30 Caserta-Salerno, a causa di una manifestazione sulla sede autostradale.
Si sono formate code di tre chilometri tra Caserta Nord e il bivio con l’A30, in direzione Napoli, e di due chilometri tra la barriera di Napoli Nord e Caserta Nord, in direzione Roma.
Per lo stesso motivo è stata chiusa in uscita, da entrambe le provenienze, la stazione di Nocera Pagani. Interdetto inoltre il nodo tra l’A1 e la strada provinciale 1 Casoria per i veicoli provenienti da Roma e diretti verso la statale 7 Appia.
Le associazioni: "Il governo intervenga"
Dopo l’incontro di ieri a Milano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, le associazioni dell’autotrasporto aderenti all’Albo chiedono un intervento immediato del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno interessando diverse aree del Sud.
Secondo le organizzazioni, i blocchi stanno producendo conseguenze sempre più difficili da sostenere per lo stesso settore del trasporto merci e per l’intero sistema degli approvvigionamenti, con ricadute su cittadini e imprese.
"Continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo con la categoria e ha assunto impegni importanti", sostengono le associazioni, richiamando l’intesa raggiunta a Palazzo Chigi e le misure annunciate per garantire liquidità immediata alle imprese e affrontare l’aumento dei costi.
La richiesta è condivisa da Anita, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fedit, Fiap, Sna Casartigiani, Confcooperative Lavoro e Servizi, Legacoop Produzione e Servizi, Unatras e Assotir.
Sul fronte degli aiuti, Salvini ha dichiarato, intervenendo a Radio Anch’io, che sono stati sbloccati fondi per oltre un miliardo di euro a favore dell’autotrasporto. Di questi, 480 milioni sono destinati a compensare il caro carburante per il periodo da marzo a ottobre, mentre oltre 500 milioni sono previsti per il rinnovo dei veicoli.
Per gli incentivi contro il caro gasolio sono arrivate oltre 32.000 domande. Il ministro ha spiegato che ai 430 milioni inizialmente previsti sono stati aggiunti altri 50 milioni, con l’obiettivo di coprire circa il 70% dei maggiori costi sostenuti dalle imprese per il carburante.
"Da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo", ha annunciato Salvini, auspicando che i conflitti internazionali responsabili delle tensioni sui prezzi possano concludersi entro la fine dell’anno.