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Il Sud Italia ancora nella morsa degli eventi meteo estremi, prolungata l'allerta rossa

Un mezzo dei vigili del fuoco in azione in Sardegna
Un mezzo dei vigili del fuoco in azione in Sardegna Diritti d'autore  Vigili del fuoco
Diritti d'autore Vigili del fuoco
Di Andrea Barolini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Sardegna, Sicilia e Calabria sono colpite da un'ondata di eventi meteorologici estremi. La Protezione civile ha prorogato l'allerta rossa anche per mercoledì 21 gennaio

Condizioni meteorologiche estreme stanno sferzando da giorni le regioni meridionali d'Italia, e l'allarme non è ancora rientrato: la Protezione civile ha infatti diramato un prolungamento dell'allerta rossa per la giornata di oggi, mercoledì 21 gennaio, per il passaggio del ciclone Harry.

Il bollettino della Protezione civile per l'Italia meridionale

In particolare, secondo il bollettino odierno, le zone coinvolte per rischio idraulico e idrogeologico sono le seguenti:

- in Calabria, il versante tirrenico meridionale e il versante ionico centro-meridionale;

- in Sicilia: il versante nord-orientale e quello ionico.

A ciò si aggiunge un rischio idraulico in Sardegna, nelle aree del Campidano e dei bacini Flumendosa - Flumineddu.

Già le ultime 24 ore hanno portato un maltempo generalizzato sulle due isole maggiori e sulla Calabria, con mareggiate diffuse, onde alte fino a dieci metri, nubifragi e venti che hanno soffiato a oltre 120 km/h.

I danni in Sardegna, Sicilia e Calabria

A Catania il mare, sospinto dalle raffiche di eccezionale intensità, ha invaso alcune strade. Diverse famiglie sono state soccorse dai vigili del fuoco, in particolare nei pressi del villaggio di Primo Sole di Catania, alla periferia meridionale della città. Numerosi abitanti sono stati evacuati: per completare le operazioni, i pompieri hanno dovuto lavorare tutta la notte. Per procedere in sicurezza è stato anche necessario sospendere l'erogazione di energia elettrica nella zona.

Intanto, in Sardegna si cominciano a valutare i danni, quando si è giunti ormai al terzo giorno di allerta rossa. Un centinaio di persone è stata evacuato nelle zone di Capoterra (nei pressi di Cagliari) e sulle alture attorno al capoluogo. In alcuni tratti della statale 195, l'asfalto a ceduto; parte della carreggiata è stata inoltre invasa dalle onde del mare.

Sempre a Capoterra, le autorità locali stanno utilizzando idrovore per liberare dall'acqua scantinati e seminterrati. "Il mare, che è penetrato per circa cento metri tra le case, si è ritirato - ha spiegato all'agenzia Ansa il sindaco Beniamino Garau - ma ora c'è la conta dei danni e vogliamo che tutte le persone che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni tornino presto a casa”.

Un tecnico Enel salvato dai vigili del fuoco a Catanzaro

La presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, ha sentito il vice-presidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini, per aggiornarli sulle conseguenze dell'evento meteorologico estremo.

In Calabria, inoltre, un tecnico della compagnia Enel è stato salvato dai vigili del fuoco, dopo essere rimasto bloccato nel proprio mezzo a causa di un'inondazione a Catanzaro. Il quartiere Lido è quello che ha patito l'impatto peggiore del ciclone, con l'acqua che in alcune zone ha superato il metro e mezzo di altezza da terra.

In Sicilia, colpite duramente le zone di Acireale e Mascali, tra le altre.

Da tempo la comunità scientifica spiega che l'aumento della temperatura media globale, di peso dalla dispersione nell'atmosfera terrestre di gas ad effetto serra, sta provocando una moltiplicazione della frequenza e un aumento dell'intensità dei fenomeni meteorologici estremi. Una dinamica che sarà sempre più diffusa e presente nei prossimi decenni.

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