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Von der Leyen annuncia nuovi aiuti Ue in viaggio strategico in Armenia

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a Erevan, 2 luglio 2026
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro armeno Nikol Pashinyan a Erevan, 2 luglio 2026 Diritti d'autore  European Union, 2026, licensed under CC BY 4.0
Diritti d'autore European Union, 2026, licensed under CC BY 4.0
Di Peter Barabas & Aleksandar Brezar
Pubblicato il
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La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato un pacchetto di sostegno economico e politico all’Armenia. La visita è mirata a promuovere il processo di pace nel Caucaso meridionale e nuove opportunità in una regione finora nell’orbita russa.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il vasto sostegno dell’UE all’Armenia durante la sua visita a Yerevan giovedì, parte di un tour strategico nel Caucaso meridionale. Ha presentato una serie di misure economiche straordinarie per aiutare il Paese a resistere alle crescenti pressioni russe, legate al suo prudente avvicinamento all’Occidente.

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Lodando il «rapporto più stretto con l’Europa» dell’Armenia e il fatto che «il popolo armeno ha scelto la democrazia (…) e di collaborare con l’Unione europea», von der Leyen ha presentato nuovi importanti pacchetti di sostegno finanziario, l’eliminazione dei dazi su gran parte delle esportazioni armene verso l’UE e si è impegnata ad aiutare nel processo di liberalizzazione dei visti, tra le altre misure, in risposta a quella che ha definito la «coercizione economica» esercitata dalla Russia sul Paese.

Dopo la visita in Azerbaigian di mercoledì, von der Leyen ha sottolineato quello che ha definito un «momento storico» nel processo di pace tra Armenia e Azerbaigian e il nuovo slancio per l’impegno strategico dell’UE con i due ex rivali. «Mentre l’Armenia si avvicina all’Unione europea, il Caucaso meridionale diventa più coeso», ha affermato.

Con un chiaro messaggio politico, la presidente della Commissione ha sottolineato che, votando per Pashinyan alle recenti elezioni, «il popolo armeno ha parlato chiaramente. Ha scelto la democrazia. Lo Stato di diritto».

«Ha scelto le riforme e la pace. Ha scelto una società aperta, accogliente e inclusiva. E ha scelto di collaborare con l’Unione europea», ha aggiunto von der Leyen. «Ora, insieme, dobbiamo trasformare queste aspirazioni in risultati concreti».

Von der Leyen ha ribadito il sostegno politico dell’UE all’Armenia affermando: «So che l’Armenia deve ancora far fronte a una forte pressione economica da parte della Russia (…). Ma potete stare tranquilli: quando aumenta la pressione sui nostri partner, l’Unione europea interviene… Potete contare su di noi».

Nuove misure commerciali per aggirare le restrizioni russe

L’Armenia potrà beneficiare in modo esclusivo di un nuovo strumento dell’UE: non è infatti un Paese candidato né dispone di un classico accordo commerciale. Il meccanismo le consentirà di reindirizzare la maggior parte dei suoi prodotti dalle esportazioni verso la Russia ai mercati europei, con esenzione dai dazi doganali.

Von der Leyen ha annunciato una proposta denominata Autonomous Trade Measures (misure commerciali autonome), che liberalizzerà quasi l’80% delle esportazioni armene verso il mercato unico dell’UE, composto da 450 milioni di consumatori. L’eliminazione dei dazi commerciali mira a sostenere l’economia armena di fronte all’intensificarsi dell’offensiva economica russa, fatta di ampie restrizioni agli scambi con l’Armenia negli ultimi mesi.

«Questa misura aprirà le porte dell’Europa a quasi il 99% di frutta fresca, verdura e piante dell’Armenia che in passato venivano esportate in Russia e aprirà il mercato unico dell’Unione europea a oltre il 90% delle vostre esportazioni di bevande e alcolici», ha dichiarato von der Leyen.

«Negli ultimi mesi abbiamo visto arrivare sul nostro mercato sempre più fiori armeni. Credo che sia un bellissimo simbolo di un nuovo capitolo della nostra partnership economica. E questo è solo l’inizio», ha aggiunto la presidente della Commissione.

Von der Leyen ha inoltre annunciato che l’UE invierà all’Armenia altri 18 milioni di euro a sostegno del commercio. Si tratta dell’ultima tranche di un più ampio pacchetto da 52 milioni di euro predisposto dall’Unione alla vigilia delle cruciali elezioni armene di giugno, che hanno conferito al primo ministro Nikol Pashinyan un solido mandato filo-occidentale.

Accanto a Pashinyan, von der Leyen ha affermato che l’Armenia «deve ancora affrontare una significativa pressione economica da parte della Russia, che è a tutti gli effetti una coercizione economica».

Interpellato in conferenza stampa sul futuro delle relazioni tra Armenia e Russia, Pashinyan ha ribadito il suo approccio prudente: «Non abbiamo mai cercato, né cercheremo mai, di creare una crisi nei rapporti tra Armenia e Russia».

Ha però chiarito che «agiamo esclusivamente nell’interesse del nostro Paese. Rispettiamo gli interessi di tutti i nostri partner internazionali, ma non possiamo mettere gli interessi di alcun partner al di sopra di quelli dell’Armenia».

Miliardi promessi per la connettività regionale

La presidente dell’esecutivo europeo ha ribadito l’impegno, assunto mercoledì a Baku, dei 27 Stati membri a investire 200 milioni di euro in una nuova iniziativa di connettività dell’UE, il pacchetto Global Gateway. L’obiettivo è mobilitare fino a 2 miliardi di euro per progetti strategici nel settore dei trasporti, dell’energia e del digitale in tutto il Caucaso meridionale, di cui beneficerà anche l’Armenia ora che ha raggiunto la pace con l’Azerbaigian.

La connettività è ormai un altro ambito chiave dell’azione dell’UE nel Caucaso meridionale. Il cosiddetto Middle Corridor sta emergendo come rotta di transito strategica tra Asia ed Europa e come solida alternativa eurasiatica in un contesto di perturbazioni delle catene di approvvigionamento globali in Medio Oriente.

Il Middle Corridor, noto anche come Trans-Caspian International Transport Route (TITR), è una rete di trasporto che integra strade, ferrovie e rotte marittime. Collega la Cina e il sud-est asiatico attraverso il Kazakistan, l’Azerbaigian e la Georgia, proseguendo poi verso la Turchia e l’Europa.

Poiché il Caucaso meridionale rappresenta un anello importante del Middle Corridor e perché l’UE «costruisce ponti tra le persone», von der Leyen ha annunciato anche 20 milioni di euro per un «programma a favore della pace».

I fondi serviranno ad aiutare le comunità che vivono lungo i confini, sostenendo le economie locali e migliorando la vita quotidiana, «perché la pace metta radici nei cuori e nelle menti di questa generazione – e della prossima», ha spiegato.

Con questo annuncio, von der Leyen ha avallato l’impegno di Pashinyan secondo cui l’Armenia ha ormai chiuso il tragico capitolo delle guerre del Karabakh con l’Azerbaigian, permettendo ai due ex rivali di costruire insieme un futuro pacifico.

Liberalizzazione dei visti ed energia, le nuove priorità

Durante la visita, Pashinyan ha annunciato che l’obiettivo dell’Armenia è ottenere la liberalizzazione dei visti con l’UE entro il 2029, a seconda del ritmo delle riforme nel Paese.

Von der Leyen ha risposto ricordando che l’Unione europea invierà una missione di valutazione questo autunno e che l’Armenia è l’unico Paese attualmente impegnato in un processo attivo di liberalizzazione dei visti con l’UE.

Poiché l’Armenia dipende dalle importazioni di energia dalla Russia, su cui Mosca ha già minacciato di intervenire, la presidente della Commissione ha annunciato che esperti dell’UE si recheranno nel Paese del Caucaso meridionale per aiutarlo a diversificare le sue fonti di approvvigionamento energetico. L’Unione, ha ricordato, ha «grande esperienza» in questo campo, citando come esempi Ucraina e Moldova.

Pashinyan ha aggiunto che l’Armenia costruirà linee di trasmissione elettrica con Azerbaigian e Turchia per rafforzare la propria sicurezza energetica, oltre a ripristinare i collegamenti di trasporto regionali.

Definendo il processo di pace tra Armenia e Azerbaigian «il passo più importante compiuto da questa regione da decenni», la presidente della Commissione ha continuato a elogiare l’Armenia per «la continua normalizzazione delle relazioni con la Turchia».

«Queste decisioni hanno richiesto coraggio politico e capacità di leadership. E so che i benefici saranno immensi», ha detto von der Leyen a Pashinyan.

«L’apertura delle frontiere trasformerà il futuro economico dell’Armenia e la collocherà al centro di uno degli snodi più strategici del mondo. Saremo al vostro fianco per trasformare questa visione in realtà», ha concluso.

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