Nell'ambito di un'altra inchiesta su questo tipo di reati, Europol ha riferito che un gruppo di Paesi ha identificato 156 vittime e autori di aggressioni sessuali commesse su donne narcotizzate
L'Agenzia nazionale contro il crimine del Regno Unito (National Crime Agency, Nca) ha annunciato giovedì l'arresto di otto persone nell'ambito di un'indagine su una rete internazionale di uomini sospettati di drogare e violentare donne che conoscono.
La Nca, che si occupa proprio di criminalità internazionale, ha spiegato di aver scoperto una rete composta prevalentemente da uomini sospettati di aver orchestrato quella che viene definita una violenza sessuale organizzata, facilitata dall'uso di droghe. L'inchiesta è stata aperta grazie a una segnalazione del 2025 di giornalisti tedeschi su una piattaforma utilizzata per favorire tali abusi.
L'agenzia ha individuato "una rete davvero internazionale, con membri rintracciati in decine di Paesi su tutti i continenti", ha dichiarato il vicedirettore della Nca, Nigel Leary. In seguito all'indagine sulla piattaforma online, di cui non è stato reso noto il nome, nel Regno Unito sono scattate le manette per gli otto sospettati.
Ma la questione è più ampia: in totale sono in corso quattordici indagini separate nel Paese e all'estero. La Nca ha dichiarato di aver identificato oltre 270 persone collegate al forum e alle sue diramazioni. "La violenza sessuale facilitata dall'uso di droghe non è più un comportamento isolato", ha affermato Leary, aggiungendo che viene favorita proprio dalle piattaforme digitali.
Un'inchiesta definita "estremamente allarmante"
"La portata di quanto abbiamo visto finora è estremamente allarmante", ha dichiarato Leary ai giornalisti durante un briefing, aggiungendo che questi reati sono spesso "poco individuati e poco denunciati" perché la vittima può non ricordare l'abuso, essendo stata sedata.
Si tratta di "una minaccia grave e in evoluzione, radicata nella violenza domestica", ha confermato Helen Millichap, direttrice del Centro nazionale contro la violenza alle donne, ente nazionale che si occupa della tutela vittime di violenze. La natura online e interconnessa di questi abusi fa sì che "la loro portata stia cambiando", ha aggiunto Millichap.
A Stockport, nell'area di Manchester, nel nord-ovest dell'Inghilterra, il marito di una donna che sarebbe stata drogata e sottoposta a violenza sessuale sarà processato a settembre insieme ad altri dodici uomini accusati di aver partecipato agli abusi.
La settimana scorsa investigatori di Brasile, Canada, Francia, Ungheria, Paesi Bassi, Spagna, Stati Uniti, assieme ad agenti dell'Europol si sono riuniti a Londra per condividere informazioni su possibili casi, ha riferito la Nca.
Nel quadro di un'operazione distinta su questi reati, l'agenzia di contrasto dell'Ue Europol ha reso noto che il gruppo di Paesi ha identificato 156 vittime e autori di violenze sessuali facilitate dall'uso di droghe. "L'operazione si è concentrata su questi casi soprattutto nell'ambito delle relazioni di coppia, in particolare nel contesto di comunità online misogine", ha spiegato l'Europol in un comunicato.
L'operazione internazionale ha individuato quattro nuove "comunità misogine", ha aggiunto Europol. I presunti reati nel Regno Unito ricordano il caso molto noto della francese Gisèle Pelicot, che è stata drogata e stuprata dall'allora marito e da sconosciuti per quasi dieci anni. Dalla condanna, nel processo del 2025, dell'ex marito Dominique Pelicot, casi simili sono emersi in tutta Europa, dalla Germania ai Paesi Bassi.