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In diretta. Iran, ministro degli Esteri: Usa rischiano di "impantanarsi", Italia sposta ambasciata a Baku

Portaerei Usa Lincoln
Portaerei Usa Lincoln Diritti d'autore  AP
Diritti d'autore AP
Di Stefania De Michele & Fortunato Pinto & Isidoro Patalano
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno dichiarato di aver attaccato la portaerei Abraham Lincoln, Trump vuole dire la sua sul successore di Khamenei. Il Senato approva la risoluzione su difesa e basi Usa. Tajani annuncia spostamento ambasciata da Teheran

Resta altissima la tensione in Medio Oriente. Giovedì mattina Israele ha avviato una nuova ondata di bombardamenti contro l'Iran. Nella notte ha lanciato droni e missili anche contro la periferia sud di Beirut, nota roccaforte di Hezbollah, e contro campo profughi palestinese vicino a Tripoli, causato almeno due morti e un ferito.

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In Sri Lanka si contano le vittime della fregata iraniana colpita dal sottomarino Usa, mentre a Washington il Senato ha bocciato la risoluzione dei dem per fermare la campagna militare contro l'Iran.

Dopo una telefonata con la premier Meloni e il premier Mitsotakis, il presidente Macron annuncia che i tre Paesi invieranno risorse militari a Cipro. A Roma, i ministri Crosetto e Tajani intervengono in parlamento per discutere la posizione dell'Italia nel conflitto.

Da Bruxelles, Kaja Kallas accusa Teheran di tentare di allargare il conflitto alla regione.

Diretta conclusa

Si chiude un altro giorno di guerra e questa diretta

La situazione si aggrava in Medio Oriente così come l'incertezza sul futuro dopo gli attacchi e le rappresaglie di oggi dell'Iran anche su altri Paesi della regione. L'emergenza prezzi dell'energia ha avuto una pausa ma l'invio di navi e mezzi europei nelle acque del conflitto preoccupa tutti, a partire dall'Italia.

Torniamo domani con tutti gli aggiornamenti.

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Nuovo raid di Israele su Beirut: già 123 morti da ripresa bombardamenti sul Libano

La periferia sud di Beirut è stata colpita questa sera da un raid israeliano dopo un avviso di evacuazione. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese Nna, precisando che è stato colpito il quartiere di Dahieh, storica roccaforte di Hezbollah. Colonne di fumo si sono alzate dalla zona colpita. Le forze israeliane hanno confermato di avere iniziato una nuova ondata di raid contro obiettivi di Hezbollah.

Il bilancio dei morti in Libano dalla ripresa delle ostilità tra Israele e Hezbollah è salito a 123, ha dichiarato il ministero della Salute di Beirut, aggiungendo che ci sono 683 feriti.

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Circa 1.000 navi bloccate nell'area di Hormuz

Sono circa 1.000 le navi bloccate nello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per il commercio mondiale del greggio. Circa la metà sono petroliere di petrolio e gas: si trovano attualmente nelle acque circostanti e il valore dei loro carichi supera complessivamente i 25 miliardi di dollari

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Aragchi: gli Stati Uniti rischiano di "impatanarsi" nella guerra all'Iran

Ci prepariamo da tempo a questa guerra, le potenti forze armate iraniane stanno facendo in modo che diventi un pantano per chiunque scelga di intraprenderla". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Abbiamo negoziato due volte con questa amministrazione statunitense. In entrambe le occasioni siamo stati attaccati nel mezzo dei colloqui. Ha la piena responsabilità dello spargimento di sangue", aggiunge il ministro.

Argchi ha aggiunto che l'Iran è preparato “a ogni eventualità, anche a uno sbarco". "Siamo certi di poterli affrontare", ha detto all'emittente Usa Nbc commentando l'ipotesi di un sostegno americano a un'operazione di terra condotta da milizie curdo per rovesciare il potere iraniano.

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750 i francesi evacuati finora dal Medio Oriente

Sono 750 i cittadini francesi evacuati dal Medio Oriente dall'inizio della guerra nella regione. Lo ha annunciato il ministro, Jean-Noel Barrot. "Le nostre squadre hanno facilitato il rientro in Francia", ha dichiarato in un'intervista a Tf1, aggiungendo che circa 5mila francesi hanno espresso il desiderio di lasciare la regione. Secondo Barrot, circa l'80% di coloro che chiedono di rientrare si trova negli Emirati Arabi Uniti.

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Chiusa l’ambasciata italiana a Teheran per motivi di sicurezza

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la chiusura dell’ambasciata italiana a Teheran per motivi di sicurezza, dopo il passaggio dei diplomatici e di un gruppo di cittadini italiani che desideravano lasciare l’Iran.

Il personale diplomatico si trasferisce a Baku, dove continuerà a tenere i rapporti con l'Iran. Quindi presso l’Ambasciata d’Italia in Azerbaijan ci sarà anche l’Ambasciata d’Italia presso l'Iran.

Tutti quelli che volevano partire dall’Iran sono partiti. Continuiamo a mettere in sicurezza i nostri connazionali in tutte le aree critiche, dalle Maldive alle zone più complesse. Oggi ci siamo concentrati su Teheran perché per ragioni di sicurezza è stato giusto chiudere, come hanno fatto anche altre sedi diplomatiche”, ha dichiarato Tajani.

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Trump sostiene offensiva curda contro l’Iran: “Sarei completamente a favore”

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato di sostenere l’offensiva curda contro l’Iran. In un’intervista telefonica alla Reuters, Trump ha affermato: “È meraviglioso che vogliano farlo, sarei completamente a favore”.

Nella foto: i membri del Partito Democratico del Kurdistan iraniano PDKI si trovano a un posto di blocco che conduce alla loro base nel distretto di Koya a Irbil, Iraq, venerdì 27 febbraio 2026

Alla domanda se gli Stati Uniti avessero fornito o stessero considerando una copertura aerea per l’eventuale operazione curda, Trump ha risposto: “Non posso dirvelo”.

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Israele: distrutti l’80 per cento dei sistemi di difesa aerea iraniani, superiorità aerea quasi totale

Secondo il capo di stato maggiore delle Idf, Eyal Zamir, Israele ha distrutto l’80 per cento dei sistemi di difesa aerea iraniani e raggiunto una superiorità aerea quasi totale nei cieli dell’Iran.

In un comunicato rilanciato dai media israeliani, Zamir ha precisato che l’aeronautica militare israeliana ha effettuato 2.500 attacchi e sganciato oltre 6.000 munizioni, neutralizzando e distruggendo più del 60 per cento dei lanciatori di missili balistici iraniani.

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Volo di rimpatrio francese negli Emirati torna indietro per il lancio di missili

Un volo Air France organizzato dal governo francese per recuperare i connazionali negli Emirati Arabi Uniti è stato costretto a fare ritorno a causa del lancio di missili nella zona.

Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot, sottolineando che la decisione riflette l’instabilità della regione e la complessità delle operazioni di rimpatrio. “Il ritorno dei nostri connazionali può avvenire solo in condizioni di sicurezza garantite”, ha aggiunto.

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Senato approva la risoluzione di maggioranza su Difesa e Esteri: respinte le proposte di Pd, M5S e Avs

Con 94 voti favorevoli, 39 contrari e 8 astensioni, l’Aula del Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni dei ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani in seguito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

Il testo di Italia Viva è stato assorbito dalla maggioranza, mentre è stata preclusa la risoluzione di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. La votazione segna il via libera definitivo della Camera alta alla linea del governo sulla crisi in Medio Oriente.

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Crisi in Medio Oriente, dibattito al Senato dopo il via libera della Camera

Dopo il via libera della Camera alla risoluzione di maggioranza, il dibattito sta proseguendo al Senato dove è atteso il voto sulle risoluzioni dopo le comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto.

La Camera ha approvato a maggioranza la risoluzione del centrodestra sulla crisi in Medio Oriente. Il documento impegna il governo a partecipare allo sforzo comune in ambito europeo per difendere eventuali Paesi Ue da attacchi missilistici o con droni attribuiti all’Iran.

La risoluzione conferma anche il rispetto del quadro giuridico sugli accordi che regolano l’uso delle basi militari statunitensi in Italia, limitato ad attività autorizzate come supporto logistico e addestramento.

Previsto inoltre il possibile dispiegamento di sistemi di difesa aerea e antimissilistica per proteggere cittadini italiani, sostenere i partner del Golfo e tutelare infrastrutture strategiche. Nel testo si richiama l’escalation delle tensioni nella regione e l’impegno della Farnesina nell’assistenza ai connazionali: oltre 10mila italiani hanno già lasciato le aree di rischio

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Meloni alle Camere l’11 marzo: comunicazioni su crisi internazionale e Consiglio Ue

La premier Giorgia Meloni terrà comunicazioni in Parlamento mercoledì 11 marzo sulla situazione internazionale, con un focus sulla crisi in Medio Oriente e sul prossimo Consiglio europeo. L’intervento è previsto alle 15 alla Camera, dopo una prima informativa al Senato nella mattinata. La disponibilità della presidente del Consiglio è stata comunicata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

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Erdogan avverte l’Iran: "Non commetta errori in questa guerra"

La Turchia mette in guardia l’Iran dai rischi di possibili errori nel conflitto in corso.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, intervenendo nel tradizionale discorso che rompe il digiuno del Ramadan, ha dichiarato che Ankara ha già avvertito Teheran dei pericoli legati all’escalation.

Il capo dello Stato ha anche rassicurato sulla sicurezza dei confini dopo l’episodio del missile iraniano abbattuto nello spazio aereo turco: “Abbiamo preso contromisure accurate, non ci sono problemi ai nostri confini”. Erdoğan ha ribadito che la Turchia attribuisce valore all’amicizia tra Paesi e ha invitato a non infrangere il diritto internazionale.

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Iran: “Lo Stretto di Hormuz non è chiuso, sono le navi a evitare il passaggio"

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato in un’intervista a NBC che l’Iran non ha chiuso lo Stretto di Hormuz. “Sono le navi e le petroliere che evitano di attraversarlo per paura di essere colpite da entrambe le parti”, ha spiegato.

Araghchi ha aggiunto: “Non abbiamo alcuna intenzione di chiudere lo Stretto in questo momento, ma se la guerra dovesse continuare prenderemo in considerazione ogni scenario possibile”.

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Pasdaran iraniani: "Attaccata con droni la portaerei Usa Abraham Lincoln nel Golfo dell’Oman"

I Guardiani della Rivoluzione islamica (Irgc, pasdaran) hanno dichiarato di aver attaccato con droni la portaerei statunitense Abraham Lincoln nel Golfo dell’Oman, secondo quanto riportato dal comando militare del quartier generale centrale di Khatam al Anbiya, un ramo dell’Irgc.

Nella foto: aerei sul ponte di volo della USS Abraham Lincoln (CVN 72) che operano a supporto della guerra in Iran, martedì 3 marzo 2026

“La portaerei Abraham Lincoln, che si era avvicinata a 340 km dai confini marittimi dell’Iran per stabilire il controllo sulla zona, è stata attaccata dai droni della Marina dell’Irgc. Dopodiché la nave è rapidamente scomparsa a più di mille chilometri dal Golfo”, si legge nella dichiarazione ripresa dall’emittente pubblica iraniana IRIB.

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Cipro: “Possibile nuova crisi di rifugiati dall’Iran, ma al momento nessuna ondata”

Il viceministro per la Migrazione e la Sicurezza interna di Cipro, Nicholas Ioannides, ha avvertito che, in seguito alla situazione in Iran, non si può escludere la possibilità di una nuova crisi di rifugiati.

“Tuttavia, al momento non ci sono indicazioni di un’ondata imminente. Rimaniamo vigili. Mancano tre mesi a giugno, quando dal 12 si applicherà pienamente il Patto migrazione e asilo. Nel frattempo, abbiamo migliorato la nostra legislazione per essere pronti a gestire eventuali nuove crisi”, ha dichiarato Ioannides al termine del Consiglio Ue Affari interni, con Cipro presidente di turno del Consiglio.

Nella foto: Nicholas Ioannides

Le autorità europee monitorano attentamente la situazione in Medio Oriente, pronte a coordinare misure di accoglienza e sicurezza in caso di aumento dei flussi migratori.

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Zelensky: “L’Ucraina aiuterà gli Usa contro gli Shahed iraniani in Medio Oriente”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che l’Ucraina fornirà supporto agli Stati Uniti in Medio Oriente per contrastare i droni Shahed iraniani.

“Abbiamo ricevuto una richiesta dagli Stati Uniti per un supporto concreto nella difesa contro gli Shahed nella regione del Medio Oriente. Ho incaricato di fornire i mezzi necessari e di garantire la presenza di specialisti ucraini in grado di assicurare il livello di sicurezza richiesto”, ha dichiarato Zelensky.

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Edison: cinque carichi di GNL da Qatar a rischio ad aprile, ma "clienti italiani al sicuro"

Edison ha comunicato di aver ricevuto da QatarEnergy la notifica del verificarsi di un evento di forza maggiore a causa delle ostilità nella regione. L’azienda qatariota non potrà rispettare gli obblighi contrattuali relativi ad alcune consegne di GNL previste per aprile 2026, interessando al momento cinque carichi.

Le consegne programmate a marzo 2026 non sono coinvolte.

Edison ha rassicurato che non ci saranno impatti sui clienti finali, grazie alle misure di mitigazione e alla gestione del portafoglio già attivate.

Il contratto tra Edison e QatarEnergy, in vigore dal 2009 e valido 25 anni, prevede l’approvvigionamento in Italia di 6,4 miliardi di metri cubi di gas all’anno.

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Centcom: B-52 americani colpiscono missili e comandi iraniani nelle prime 100 ore di Epic Fury

Nel post su X di Centcom, il Comando unificato delle forze armate degli Stati Uniti:

"La potenza aerea americana rimane ineguagliata. Il B-52 Stratofortress è stato utilizzato in tutti i principali conflitti dal 1965. Durante le prime 100 ore dell'operazione Epic Fury, i B-52 hanno colpito missili balistici iraniani e posti di comando e controllo"

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Senato, in Aula dichiarazioni di voto sulle tre risoluzioni dopo Tajani e Crosetto

Nell’Aula del Senato sono in corso le dichiarazioni di voto dopo le comunicazioni dei ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Guido Crosetto sulla crisi internazionale e la richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

I parlamentari si apprestano a votare tre diverse risoluzioni:

  • una presentata dalla maggioranza di governo, che impegna l’Esecutivo su supporti di difesa antiaerea ai Paesi del Golfo e la conferma del rispetto degli accordi per l’uso delle basi militari italiane;
  • una unitaria di Pd, M5S e Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che chiede orientamenti più incisivi su diplomazia e non fornire supporto militare alla guerra;
  • e una terza di Italia Viva, con proprie formulazioni su informazione al Parlamento e de‑escalation.
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Herzog risponde a Trump: “Decisione su grazia a Netanyahu solo secondo legge e senza pressioni”

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha replicato alle sollecitazioni del presidente Donald Trump riguardo alla richiesta di grazia avanzata dal primo ministro Benjamin Netanyahu, sottolineando che deciderà secondo l’iter legale e senza alcuna influenza esterna.

“In un momento in cui siamo tutti mobilitati, il presidente non si sta occupando della questione della grazia”, ha dichiarato l’ufficio di Herzog. “Israele è una nazione sovrana di diritto: la richiesta del primo ministro passa prima al Ministero della Giustizia per un parere legale. Solo al termine di questo iter, il presidente esaminerà la richiesta secondo la legge, il bene dello Stato e la sua coscienza, senza pressioni interne o esterne”.

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Coppa d’Asia: le calciatrici iraniane sotto controllo del regime cantano l’inno nazionale

Dopo il silenzio osservato nella partita d’esordio contro la Corea del Sud, la nazionale femminile di calcio dell’Iran ha cantato l’inno nazionale nella seconda partita della Coppa d’Asia contro l’Australia, persa 4-0.

Le calciatrici, schierate a centrocampo, hanno portato la mano alla fronte in un saluto militare prima dell’inizio del match, in un gesto interpretato come evidenza della pressione esercitata dal regime di Teheran e dalle forze di sicurezza al seguito della squadra, come dichiarato dalla corrispondente Alireza Mohebbi all’emittente australiana ABC.

Fuori dallo stadio, un migliaio di iraniani emigrati e dissidenti hanno manifestato la loro gioia per l’uccisione di Ali Khamenei e hanno ringraziato Donald Trump. La 21enne Sara Didar, alla vigilia della partita, aveva espresso la preoccupazione della squadra: “Speriamo di trovare tutti vivi e vegeti, quando torneremo a casa”.

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Iran pronto a respingere un’invasione Usa: “Li stiamo aspettando”, avverte Araghchi

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato in un’intervista a NBC News che l’Iran è pronto ad affrontare un’eventuale invasione terrestre statunitense.

“Siamo sicuri di poterli contrastare, e sarebbe un grande disastro per loro. Li stiamo aspettando”, ha affermato Araghchi, sottolineando la determinazione di Teheran a difendere il proprio territorio nel contesto della guerra in corso in Medio Oriente.

Nella foto di archivio: il ministro degli Esteri dell'Iran, Abbas Araghchi

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Crosetto: “L’Europa non può fermare la guerra, deve solo gestirne le conseguenze”

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato oggi in Senato che l’Europa è incapace di fermare il conflitto in corso in Medio Oriente, sottolineando come né singoli Paesi né l’Unione europea unita possano convincere Israele e gli Stati Uniti a interrompere le ostilità.

“Questa non è l’epoca del multilateralismo, ma dell’attrito tra grandi potenze. Noi possiamo solo coordinare le nostre azioni per gestire le conseguenze di una guerra che nessuno di noi ha voluto né desidera”, ha affermato Crosetto durante la discussione sulle comunicazioni in seguito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo.

Il ministro ha inoltre ribadito l’importanza di ripristinare il multilateralismo come strumento per avere voce in capitolo in scenari internazionali complessi, evidenziando le difficoltà dell’Europa nel fronteggiare conflitti scatenati da attori esterni.

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Borse europee in calo per la crisi in Medio Oriente: Wizz Air crolla, brillano Rentokil e Puma

Le borse europee chiudono la seduta in rosso, penalizzate dall’escalation in Medio Oriente dovuta agli attacchi Usa e Israele contro l’Iran. Gli indici principali registrano cali superiori al punto percentuale: Parigi -1,49%, Francoforte -1,78%, Madrid -1,38%, Londra -1,45%.

Tra i settori, resistono solo i media (+1,42% Stoxx 600), mentre tecnologia (-0,15%) e food (-0,19%) subiscono ribassi contenuti. Perdite più consistenti per materie prime (-3,94%) e industriali (-2,51%).

Sul listino di Londra, forte ribasso per Wizz Air (-11,3%), che lancia un profit warning stimando un impatto negativo di circa 50 milioni di euro sugli utili netti 2026 a causa della crisi mediorientale.

Bene invece Admiral (+7,62%), Entain (+1,14%) e Rentokil Initial (+10,74%), sostenute da risultati 2025 positivi.

A Francoforte, corre Puma (+4,48%) grazie all’ingresso del miliardario britannico Michael Ashley tramite Frasers Group, diventato secondo maggiore azionista con il 5,77% del capitale. Frasers Group detiene anche partecipazioni in Hugo Boss, Debenhams, ASOS e AO World.

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Guerra in Iran blocca il traffico marittimo: 1.000 navi ferme nel Golfo Persico

Secondo la Lloyd's Market Association, nel Golfo Persico e nelle acque vicine si trovano circa 1.000 navi, con un valore stimato del carico di oltre 25 miliardi di dollari. Gran parte delle imbarcazioni sono petroliere o gasiere, fondamentali per il commercio energetico globale.

Il traffico marittimo è stato pesantemente interrotto dalla guerra in Iran, soprattutto dopo che Teheran ha minacciato di bloccare lo Stretto di Hormuz e di bruciare qualsiasi nave che tenti di attraversarlo.

Negli ultimi giorni, il numero di imbarcazioni transitato nello Stretto è calato drasticamente: da 116 navi sabato — giorno del primo attacco israelo-americano contro l’Iran — a sole 40 imbarcazioni domenica, segnando un crollo significativo del traffico commerciale nella regione.

Le autorità internazionali e gli operatori marittimi monitorano attentamente la situazione, consapevoli del rischio di ulteriori blocchi e delle conseguenze sul mercato globale del petrolio e del gas.

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Quasi 9.000 italiani nel Golfo: aggiornamento voli da Emirati verso l’Italia e nuovo collegamento straordinario in arrivo

In base ai dati della Farnesina aggiornati ad oggi, nella regione si registra la presenza di circa 8.900 turisti italiani: 92 in Bahrein, 948 in Qatar, 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e 1.386 in Oman.

Aggiornamento voli di oggi dagli Emirati Arabi Uniti per l'Italia: 7 voli per un totale di 1.770 connazionali in partenza  

- n.360 persone del volo Emirates Dubai-Roma;

- n.360 persone del volo Emirates Dubai-Milano;

- n.350 persone del volo Etihad Abu Dhabi- Milano;

- n.180 persone del volo Fly Dubai Dubai- Napoli;

- n.180 persone del volo Fly Dubai Dubai- Bergamo;

- n.180 persone del volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (volo charter del 04/03/2026 ma partito in data odierna);

- n.160 persone del volo Fly Dubai Dubai- Bergamo (per esigenza italiani a bordo MSC).

La Farnesina sta lavorando per l'apertura di un nuovo volo straordinario Fly Dubai Dubai-Bergamo

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Iran annuncia pacchetto di aiuti economici e sociali per fronteggiare la guerra

Il governo dell’Iran ha annunciato un pacchetto di misure economiche e sociali volte a sostenere il potere d’acquisto della popolazione e a garantire la stabilità economica nel contesto della guerra in corso, riporta l’agenzia Fars.

Tra le principali iniziative figurano:

  • Pagamento anticipato dei sussidi in denaro alle famiglie e degli stipendi dei dipendenti pubblici;
  • Maggiore flessibilità nel settore bancario, con facilitazioni su assegni scoperti e rate dei prestiti;
  • Prestiti agevolati per le imprese colpite dagli effetti del conflitto;
  • Ampliamento del programma di sussidi alimentari, includendo pesce, gamberi e carne di tacchino.

Le autorità iraniane hanno inoltre assicurato che le scorte di beni essenziali sono sufficienti per i prossimi mesi, per evitare carenze e forti oscillazioni dei prezzi sul mercato interno, nell’ottica di tutelare i cittadini durante la fase di crisi.

Nella foto: un cartellone mostra il ritratto del defunto leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso negli attacchi Usa-Israele, in una piazza vuota a Teheran, in Iran

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Trump chiede a Herzog di graziare Netanyahu perché possa concentrarsi sulla guerra contro l’Iran

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollecitato il presidente israeliano Isaac Herzog a concedere immediatamente la grazia al primo ministro Benjamin Netanyahu, affinché possa dedicarsi esclusivamente alla guerra contro l’Iran.

In un’intervista, Trump ha definito "inaccettabile" il comportamento di Herzog, sostenendo di aver discusso la questione per un anno e che il presidente israeliano gli avrebbe promesso cinque volte che Netanyahu sarebbe stato graziato.

Secondo Trump, il primo ministro israeliano non dovrebbe essere distratto da problemi legali o politici interni, ma concentrarsi pienamente sulle operazioni militari contro l’Iran, sottolineando il ruolo strategico di Israele nelle attuali tensioni regionali.

Nella foto: manifestazione in solidarietà con l'Iran nella città di Quezon, nelle Filippine

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Trump: “Devo essere coinvolto nella scelta del nuovo leader iraniano”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato in un’intervista ad Axios che vuole essere personalmente coinvolto nella nomina del prossimo leader dell’Iran, dopo l’uccisione dell’attuale Guida Suprema Ali Khamenei durante la campagna militare congiunta Usa‑Israele.

Trump ha criticato la possibilità che Mojtaba Khamenei, figlio di Ali, possa assumere il ruolo, definendolo un “peso piuma” e dicendo che è fondamentale che gli Stati Uniti abbiano voce nella scelta del nuovo leader iraniano — analogamente a quanto avvenuto in passato per cambiamenti di leadership in altri Paesi.

Le sue parole sottolineano l’intenzione della Casa Bianca di influenzare direttamente la fase post‑Khamenei, in un momento di forte instabilità politica in Iran, dove gruppi religiosi e istituzioni chiave stanno valutando chi succederà al potente ayatollah.

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Israele uccide comandante di Hamas a Tripoli: colpo alla rete di gruppi armati sostenuti dall’Iran

Le Israel Defense Forces (Idf) hanno confermato di aver eliminato in Libano un comandante di Hamas responsabile dell’addestramento dei miliziani nel nord del Paese. Su X l’esercito israeliano ha reso noto che la Marina israeliana ha colpito e ucciso Wasim Attallah Ali nella zona di Tripoli.

Le forze di Tel Aviv descrivono Ali come figura di vertice nella formazione e nelle esercitazioni del braccio armato di Hamas in Libano. Il raid rappresenta il primo attacco confermato nella regione di Tripoli da quando sono riprese le operazioni israeliane contro Hezbollah, il potente gruppo sciita libanese fortemente sostenuto dall’Iran tramite finanziamenti, armi e addestramento che ne hanno fatto una delle principali entità proxy di Teheran nella regione.

L’operazione evidenzia l’espansione del conflitto regionale che intreccia Hezbollah, Hamas, Israele e l’Iran, in un contesto di ostilità più ampia e alleanze strategiche che travalicano i confini nazionali.

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Azerbaigian chiude parte dello spazio aereo nel sud del Paese per 12 ore

L’Azerbaigian ha chiuso temporaneamente una porzione del proprio spazio aereo meridionale, vicino al confine con l’Iran, per un periodo di 12 ore. La decisione è stata comunicata attraverso un avviso alle missioni aeree (Notam), secondo quanto riportato da Iran International.

La restrizione riguarda un settore dello spazio aereo nel sud del Paese e resterà in vigore per mezza giornata, in un contesto regionale segnato da crescenti tensioni legate al conflitto in corso in Medio Oriente.

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Camera Usa al voto sui poteri di guerra: pressione su Trump per il conflitto con l’Iran

La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti dovrebbe votare oggi una risoluzione sui poteri di guerra che obbligherebbe il presidente Donald Trump a chiedere l’autorizzazione del Congresso prima di proseguire le operazioni militari contro l’Iran.

La proposta arriva dopo che il Senato degli Stati Uniti ha bocciato ieri un’iniziativa simile. Anche alla Camera il voto si preannuncia serrato, ma il risultato sarà comunque un importante indicatore del livello di sostegno politico a Washington per l’intervento militare condotto insieme a Israele.

Il passaggio parlamentare è significativo anche sul piano istituzionale: la Costituzione statunitense attribuisce infatti al Congresso il potere di dichiarare guerra, mentre la Casa Bianca sostiene di avere basi legali per l’operazione anche senza un’autorizzazione formale.

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Tajani: diplomazia unica via per risultati duraturi

Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha ribadito che la diplomazia resta la strada principale per affrontare il conflitto con l’Iran.

"Restiamo convinti che la via diplomatica, per quanto complessa, sia l'unica in grado di produrre risultati duraturi, anche quando appare molto difficile, anche quando l'obiettivo sembra molto distante," ha detto il ministro all'Aula del Senato sul conflitto in Iran.

"Lo ripeto: non siamo in guerra con nessuno e questa è l'essenza della nostra politica estera, parlare con tutti senza rinunciare mai ai nostri valori. Questo è il senso dell'azione di governo, in Medio Oriente e su tutti gli scacchieri internazionali. E' questo è l'impegno che rinnoviamo oggi davanti al paese"

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Abu Dhabi sotto pesante fuoco missilistico, secondo quanto riferiscono i giornalisti di Euronews

I giornalisti di Euronews riferiscono che sono state udite diverse esplosioni ad Abu Dhabi, che giovedì sera è stata bersagliata da un pesante fuoco missilistico iraniano.

Le immagini dalla scena mostrano un incendio e una colonna di fumo nel quartiere costiero di Al Zeina.

I funzionari degli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che la difesa aerea sta rispondendo a una minaccia missilistica. Al momento non sono disponibili informazioni sui danni o sulle vittime.

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Cipro: Turchia pronta a reagire a minacce alla sicurezza dei turco-ciprioti

Il portavoce del ministero della Difesa turco, Zeki Akturk, ha dichiarato che la Turchia è pronta a reagire a eventuali minacce alla sicurezza dei turco-ciprioti.

"La Turchia, come ieri, anche oggi è al fianco e sostenitrice della Repubblica turca di Cipro del Nord", ha detto Akturk. "Non esiteremo a utilizzare i poteri conferitici dallo status di potenza garante contro atteggiamenti ostili che minacciano la sicurezza dei turco-ciprioti".

Le dichiarazioni arrivano dopo che, secondo l’emittente pubblica greca Ert, una batteria Patriot è stata trasferita sull’isola di Karpathos, nel Dodecaneso.

Atene avrebbe adottato la misura per rafforzare la difesa antiaerea della regione nel contesto delle tensioni in Medio Oriente.

Nei giorni scorsi il Consiglio di difesa nazionale greco, guidato dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis, ha inoltre deciso di inviare a Cipro due fregate e quattro caccia F-16 Viper per fronteggiare possibili minacce provenienti dall’Iran o da Hezbollah.

Secondo i media greci, il dispiegamento della fregata Kimon, di un’unità di classe Meko Psara e degli F-16 Viper rientra in una strategia di deterrenza e mira anche a testare le nuove capacità operative delle forze armate elleniche.

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Iran: quattro operatori sanitari uccisi e 28 feriti dall’inizio del conflitto

Il ministero della Salute iraniano Mohammad‑Reza Zafarghandi ha dichiarato che quattro operatori sanitari sono stati uccisi e altri 28 feriti dall’inizio della guerra con Stati Uniti e Israele.

In una nota, il dicastero ha affermato che le vittime facevano parte del personale impegnato nelle operazioni di soccorso e assistenza medica.

Secondo il ministero, gli attacchi attribuiti a Stati Uniti e Israele hanno inoltre danneggiato 11 strutture sanitarie, tra cui ospedali, centri di emergenza e ambulanze.

Le autorità sanitarie iraniane sostengono che i danni siano avvenuti durante i raid condotti in diverse aree del Paese dall’inizio delle operazioni militari.

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Esplosioni a Tel Aviv e Gerusalemme durante attacco missilistico attribuito all’Iran

Forti esplosioni sono state segnalate a Tel Aviv, Gerusalemme e Ramallah durante un nuovo attacco missilistico attribuito all’Iran contro Israele, secondo quanto riferito da Al Jazeera.

I sistemi di difesa aerea israeliani sono entrati in azione per intercettare i missili in arrivo, mentre sirene di allarme sono risuonate vicino alla base aerea di Tel Nof e all’aeroporto internazionale Ben Gurion.

Sirene sono state udite anche ad Aqaba, in Giordania, sul Mar Rosso, di fronte alla città israeliana di Eilat.

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Iran rivendica attacco con droni contro una base Usa nel nord dell’Iraq

L’esercito iraniano afferma di aver colpito con droni una base che ospita truppe statunitensi a Erbil, nel nord dell’Iraq. Lo riferisce l’agenzia iraniana semi-ufficiale Tasnim.

Secondo l’agenzia, l’attacco avrebbe causato “danni significativi” alla struttura.

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"Dialogo e diplomazia" necessari per risolvere la crisi, affermano i ministri degli Esteri dell'Ur e del Cvg

I ministri degli Esteri dell'Unione europea e del Consiglio di cooperazione del Golfo (Cvg) hanno rinnovato il loro appello all'Iran affinché cessi immediatamente gli attacchi contro altri paesi della regione e intensifichi gli sforzi diplomatici.

In una dichiarazione congiunta rilasciata dopo una riunione virtuale tenutasi questa mattina, gli Stati dell'Ue e del CCG hanno definito gli attacchi dell'Iran contro i suoi vicini “imperdonabili” e “ingiustificabili”.

Hanno ribadito il loro impegno a favore della stabilità regionale, della sicurezza dei civili e del “dialogo e della diplomazia” come mezzi per risolvere la crisi.

Hanno inoltre concordato di intraprendere “sforzi diplomatici congiunti” per trovare “una soluzione duratura che impedisca all'Iran di acquisire armi nucleari, di cessare la produzione e la proliferazione di missili balistici, veicoli aerei senza pilota e qualsiasi tecnologia che minacci la sicurezza della regione e oltre, nonché di astenersi da attività destabilizzanti nella regione e in Europa, e consentire infine al popolo iraniano di determinare il proprio futuro”.

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Turchia condanna attacchi con droni contro Nakhchivan

La Turchia ha condannato gli attacchi con droni iraniani contro l’enclave di Nakhchivan, in Azerbaigian, chiedendo che cessino le operazioni che colpiscono Paesi terzi nella regione.

"Sottolineiamo ancora una volta la necessità di fermare gli attacchi contro paesi terzi nella regione, che comportano il rischio di diffondere la guerra", ha affermato il ministero degli Esteri Hakan Fidan secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa azera Report News Agency .

Il ministero ha inoltre riferito che i massimi diplomatici di Turchia e Azerbaigian hanno discusso degli attacchi nel corso di una telefonata avvenuta questa mattina.

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Approvata la risoluzione di maggioranza

Con 179 voti a favore, 100 contrari e 14 astenuti, l'aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza dopo le comunicazioni dei ministri Tajani e Crosetto sulla crisi iraniana.

Tra i punti principali del testo c'è la partecipazione dell'Italia "con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana".

Altro punto è quello di "confermare il rispetto, nell'utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l'altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico"

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I numeri delle vittime della guerra in Medio Oriente

La tv panaraba Al Jazeera ha elencato le vittime finora riportate dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente.

  • Iran: almeno 1.230 persone uccise, tra cui 175 studentesse e membri del personale scolastico in un attacco missilistico sabato contro una scuola a Minab.
  • Israele: undici persone uccise, tra cui nove in un attacco missilistico iraniano su Beit Shemesh il primo marzo.
  • Stati Uniti: sei militari statunitensi uccisi.
  • Libano: almeno 77 persone uccise dagli attacchi israeliani da lunedì.
  • Bahrain: una persona uccisa dopo che un incendio è divampato nella città industriale di Salman a seguito dell'intercettazione di un missile.
  • Kuwait: quattro persone, tra cui due soldati kuwaitiani, uccise negli attacchi iraniani al Paese.
  • Oman: una persona uccisa dopo che un proiettile ha colpito una nave cisterna battente bandiera delle Isole Marshall al largo della sua costa.
  • Emirati Arabi Uniti: tre persone uccise.
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Aviazione israeliana: conclusa dodicesima ondata di attacchi

Le forze israeliane forniscono un aggiornamento sulle operazioni contro l'Iran.

"Le Idf hanno completato la dodicesima ondata di attacchi a Teheran: sono stati attaccati il ​​quartier generale dell'unità speciale del regime terroristico iraniano nel distretto di "Albarez" e le basi delle forze Basij e della sicurezza interna", si legge nel post.

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Aliyev: l'esercito dell'Azerbaigian è in "piena prontezza al combattimento" dopo l'"atto di terrore" di Teheran

Il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, ha dichiarato che l'esercito del Paese è stato portato alla "piena prontezza al combattimento" in seguito all'attacco di droni iraniani contro l'aeroporto internazionale di Nakhchivan, definendo l'azione di Teheran un "atto di terrore".

"Oggi l'Iran ha compiuto un atto di terrore contro il territorio dell'Azerbaigian, contro lo Stato dell'Azerbaigian. Lo Stato iraniano ha lanciato veicoli aerei senza pilota sul territorio della Repubblica Autonoma di Nakhchivan", ha affermato Aliyev durante una riunione del Consiglio di Sicurezza.

"I funzionari iraniani devono fornire una spiegazione alla parte azera, devono essere presentate delle scuse e coloro che hanno compiuto questo atto terroristico devono essere ritenuti penalmente responsabili", ha sottolineato il presidente.

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Il messaggio di Reza Pahlavi al popolo iraniano

Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià dell'Iran, ha rivolto un messaggio alla nazione attraverso il suo canale X, dichiarando: "Cari compatrioti, come ho già ribadito in seguito alla morte di Khamenei, ogni tentativo di sostituirlo è già fallito. Qualunque successore venga proposto, sia esso Mojtaba o Hassan, sarà privo di legittimità e considerato complice del passato sanguinario di questo regime e dei suoi leader criminali, Khomeini e Khamenei".

Pahlavi ha poi aggiunto: "Il regime della Repubblica Islamica, ormai al collasso, non gode di alcuna legittimità. L'unica alternativa legittima è il sistema di transizione, il cui quadro di riferimento vi è stato illustrato nell'opuscolo 'Fase di Emergenza' dell'Iran Prosperity Project, i cui componenti saranno presentati gradualmente".

Rivolgendosi a tutti i funzionari della Repubblica Islamica, passati e presenti, che non si sono macchiati del sangue della nazione, Pahlavi ha lanciato un appello: "Rispettate la volontà popolare. Abbandonate il potere immediatamente e in modo non violento; dichiarate la vostra adesione alla Rivoluzione nazionale e partecipate a una transizione stabile e sicura verso un governo eletto dai cittadini".

Infine, ha esortato la comunità internazionale: "Sostenete la nazione iraniana. Dichiarate l'illegittimità della Repubblica Islamica e riconoscete il sistema di transizione come l'unico rappresentante della volontà popolare. La vittoria è vicina. L'Iran sarà libero e ricorderà chi gli è rimasto accanto nei momenti difficili".

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Emirati Arabi Uniti: intercettati 6 missili e 125 droni

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato e distrutto oggi sei missili balistici e 125 droni, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa.

"Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato oggi 7 missili balistici, intercettandone e distruggendone 6, mentre uno è caduto in territorio emiratino. Hanno inoltre rilevato 131 droni, intercettandone 125, mentre sei sono caduti in territorio emiratino," si legge su X.

Il ministero ha aggiunto che, dall’inizio degli attacchi iraniani, sono stati registrati centinaia di missili e oltre mille droni lanciati verso il Paese.

"Dall'inizio della palese aggressione iraniana, sono stati rilevati 196 missili balistici, di cui 181 distrutti, 13 caduti in mare e 2 atterrati nel territorio nazionale. Inoltre, sono stati rilevati 1.072 droni iraniani, 1.001 dei quali intercettati, mentre 71 sono atterrati nel territorio nazionale. Sono stati inoltre rilevati e distrutti otto missili da crociera".

Secondo il ministero della Difesa, il bilancio degli attacchi resta di tre morti e 94 feriti.

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Farnesina: circa novemila turisti italiani nella regione

Il ministero degli Esteri italiano fa sapere che nella regione del Medio Oriente si registrano al momento 8.900 turisti italiani

  • 92 in Bahrein,
  • 948 in Qatar,
  • 6.536 negli Emirati Arabi Uniti e
  • 1.386 in Oman.

"Sono in partenza nella giornata odierna ulteriori voli per i connazionali rimasti bloccati nella regione per via del conflitto in corso in Medio Oriente. Da Mascate, in Oman, partiranno due voli diretti a Fiumicino, con a bordo un totale di circa 350 connazionali", si legge nella nota.

Il ministero aggiunge che è prevista inoltre la partenza da Malé, capitale delle Maldive, di due aerei diretti rispettivamente a Fiumicino e Malpensa facilitati dalla Farnesina con a bordo circa 60 passeggeri, principalmente persone fragili.

Questi si sommano ai voli commerciali organizzati autonomamente dalle compagnie aeree, al fine di favorire il rimpatrio degli oltre 6000 turisti italiani in Thailandia e alle Maldive, aggiunge la Farnesina.

"I connazionali presenti nella regione del Medio Oriente sono insistentemente invitati a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ricevere ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione e sulle modalità di assistenza. Solo i cittadini registrati sui siti del Ministero sono in condizione di ricevere le comunicazioni ufficiali dell’Unità di Crisi, delle Ambasciate o dei Consolati di riferimento", conclude la nota.

In un post su X la Farnesina poi spiega che sono più di 100.000 gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente dalla crisi che ha coinvolto diversi Paesi del Golfo.

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Lufthansa estende lo stop ai voli per Teheran e altre città del Medio Oriente

Lufthansa ha esteso la sospensione dei voli da e per Teheran fino al primo maggio, a causa della situazione in Medio Oriente.

"Il Gruppo Lufthansa monitora e valuta costantemente la situazione della sicurezza in Medio Oriente ed e' in stretto contatto con le autorita'", ha affermato il gruppo in una nota.

I voli da e per Larnaca, Tel Aviv, Beirut, Amman ed Erbil restano invece sospesi fino a date successive nel mese di marzo.

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L’attacco iraniano su Doha è il più grande dall’inizio della guerra, riferiscono i giornalisti di Euronews

Stiamo ricevendo nuovi aggiornamenti dai giornalisti di Euronews a Doha sulla più intensa serie di intercettazioni sopra la città finora, con forti esplosioni che hanno fatto tremare l’area di West Bay, nel centro della capitale.

La raffica è durata circa un’ora e mezza, con esplosioni ogni pochi minuti e colonne di fumo sopra i grattacieli, mentre il Qatar ha intercettato tutti i missili iraniani in arrivo.

Molti residenti hanno cercato riparo sotto tettoie e all’interno degli edifici per proteggersi dai detriti. Sui cellulari sono arrivati avvisi del sistema nazionale di emergenza, che invitavano la popolazione a mettersi immediatamente al riparo.

Si tratta dell’ondata più lunga e intensa di missili iraniani su Doha dall’inizio del conflitto con l’Iran, scoppiato sabato.

L’attacco arriva poche ore dopo che il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha telefonato per la prima volta dall’inizio della guerra al primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar Abdulrahman bin Jassim Al-Thani. Il giorno prima Doha aveva detto di non aver avuto contatti con Teheran da sabato.

Durante la telefonata, Araghchi ha sostenuto che i missili iraniani erano diretti contro interessi statunitensi e non contro il Qatar.

Il primo ministro del Qatar ha respinto queste affermazioni, sostenendo che le prove sul terreno dimostrano il contrario. Ha definito gli attacchi una “palese violazione” della sovranità del Qatar e del diritto internazionale, aggiungendo che riflettono “un approccio escalation” piuttosto che una reale volontà di de-escalation o di risoluzione della crisi. Al Thani ha inoltre accusato Teheran di voler danneggiare i Paesi vicini e trascinarli in una guerra “che non è la loro”.

Il primo ministro ha poi affermato che attacchi di questo tipo non possono restare senza risposta, richiamando il diritto intrinseco all’autodifesa previsto dall’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite.

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Crosetto: Italia non era stata informata

Intervenendo alla Camera, il ministro della Difesa italiano Crosetto ha spiegato che l'Italia come gli altri Paesi non era stata informata delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran.

"Sapete benissimo che l'attacco americano e l'attacco israeliano sono partiti nel momento in cui la posizione di Khamenei è diventata nota", ha affermato Crosetto.

"È partito senza che la programmazione di quello che sta avvenendo fosse neanche compiuta, come dimostrano gli spostamenti successivi Di questa situazione noi, come tutto il resto del mondo, ci troviamo ora a dover gestire le conseguenze", ha detto il ministro.

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Kallas: Teheran sta cercando di esportare la guerra nel maggior numero possibile di Paesi

L'alta rappresentante dell'Ue commenta prima della riunione tra i ministri degli Esteri dell'UE e i partner del Golfo l'evoluzione del conflitto in Medio Oriente.

"Gli stessi droni che stanno attaccando Kiev, ora stanno attaccando i nostri partner in Medio Oriente. Esploreremo quindi come possiamo supportare la produzione di droni intercettori", ha detto Kallas.

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Nato, Rutte: no attivazione articolo 5 dopo incidente in Turchia

 Il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha escluso al momento l'attivazione dell'articolo 5 del trattato dell'Alleanza in quanto "non si cono le condizioni", "al momento non c'è questa esigenza". Lo ha detto in un'intervista a SkyTg24.

Rutte ha sottolineato che la Nato resta comunque in stato di massima attenzione dopo l'escalation in Medio Oriente. "L'importante è che, come abbiamo visto ieri, la Nato è forte, è vigile, è molto più vigile adesso da sabato, vista la situazione in Medio Oriente".

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Cipro ringrazia Italia per invio difese aeree

Il governo cipriota ha ringraziato Spagna e Italia per la loro disponibilità a contribuire alla difesa dell'isola. Lo ha fatto sapere il portavoce del governo di Cipro, Konstantinos Letymbiotis, riferendo che il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha parlato al telefono con la premier Giorgia Meloni e con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.

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Macron telefona a Meloni e Mitsotakis: invio congiunto di risorse militari a Cipro"

Fonti dell'Eliseo riferiscono di una telefonata del presidente Emmanuel Macron alla presidente del Consiglio italiano, Giorgia Meloni, e al primo ministro greco, Kyriakos Mitsotakis. "In uno spirito di solidarietà europea, il Presidente della Repubblica ha preso l'iniziativa questa mattina di chiamare il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, e il Primo Ministro greco, Kyriakos Mitsotakis", affermano fonti della presidenza francese.

"Hanno concordato di coordinare l'invio di risorse militari a Cipro e nel Mediterraneo orientale e di collaborare per garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso", sottolineano le stesse fonti.

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Iran: "Gli aggressori prendono di mira deliberatamente aree civili"

L’Iran ha accusato Israele e gli Stati Uniti di aver preso di mira “deliberatamente” aree civili.

"Il nostro popolo viene brutalmente massacrato mentre gli aggressori prendono di mira deliberatamente aree civili e qualsiasi luogo ritengono possa infliggere la massima sofferenza e perdita di vite umane", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei in un post su X.

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Spagna evacua tremila cittadini dal Medio Oriente

La priorità di Madrid attualmente è l'evacuazione e il rimpatrio dei connazionali dal Medio Oriente, da dove oltre tremila spagnoli sono riusciti a rientrare in patria. Lo ha affermato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares.

"Un ministro degli Esteri non può lanciarsi in speculazioni, perché la gravità della situazione è già massima", ha detto il ministro in un'intervista all'emittente Rac1, replicando alla domanda se siamo sull'orlo di una terza guerra mondiale.

"In 5 giorni c'è stato un attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, con un obiettivo che non è stato ancora chiarito, che ha lasciato già oltre mille morti, e che ha immediatamente avviato una reazione di Teheran che ha destabilizzato l'intero Medio Oriente", trasformandolo in "un'autentica polveriera".

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Sei feriti ad Abu Dhabi dopo la caduta di detriti di droni intercettati

Sei persone sono rimaste ferite ad Abu Dhabi dopo che frammenti di droni intercettati dai sistemi di difesa aerea sono caduti a terra.

La notizia è stata diffusa su X dall’ufficio stampa degli Emirati Arabi Uniti, che ha precisato che i feriti sono cittadini pakistani e nepalesi e hanno riportato lesioni da lievi a moderate.

 

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Mosca accusa Usa e Israele di voler trascinare i Paesi arabi in guerra

Gli Stati Uniti e Israele starebbero cercando di trascinare i Paesi arabi in una guerra regionale sfruttando la reazione dell’Iran ai loro attacchi. È quanto afferma il ministero degli Esteri russo in un comunicato.

Secondo Mosca, i due Paesi avrebbero deliberatamente provocato Teheran per spingerla a colpire obiettivi in diversi Paesi arabi.

“Hanno deliberatamente provocato l’Iran a sferrare attacchi di rappresaglia contro obiettivi in diversi Paesi arabi, causando perdite umane e materiali”, si legge nella nota, che accusa Stati Uniti e Israele di voler “trascinare gli arabi in una guerra per gli interessi di qualcun altro”.

La Russia ha inoltre espresso “profonda preoccupazione” per il deterioramento della situazione in Medio Oriente e ha invitato tutte le parti coinvolte a fermare immediatamente le ostilità.

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Giappone evacua cittadini dal Medio Oriente con voli charter

Il Giappone attiverà voli charter per evacuare i propri cittadini da Kuwait, Bahrein, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. I giapponesi che intendono lasciare l'area saranno trasferiti via terra verso Arabia Saudita e Oman, per poi imbarcarsi sui voli charter diretti a Tokyo.

Nonostante gli aeroporti internazionali dei due Paesi mantengano operativi i voli commerciali, il governo ha optato per i charter per le difficoltà nel reperire biglietti.

Secondo il ministero degli Esteri di Tokyo, circa 11mila giapponesi sono registrati nei formulari di notifica per residenti e viaggiatori in Medio Oriente, che consentono l'invio di informazioni di emergenza.

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Borse in rialzo, ma restano caute

Dopo una partenza in calo, le Borse europee virano in positivo, ma restano caute. Gli investitori continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto con l'Iran valutando al contempo potenziali segnali di ripresa dei negoziati. Parigi sale dello 0,30%, Francoforte avanza dello 0,16%, Londra sale dello 0,26% e Milano registra un progresso dello 0,37%.

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Iran, Metsola: "Attacco a Uae ingiustificabile"

"L'attacco dell'Iran agli Emirati Arabi Uniti e ad altri paesi del Golfo è condannabile, inaccettabile e ingiustificabile", ha scritto in un post su X Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, dopo una telefonata col presidente emiratino Mohammed bin Zayed .

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Spagna invia la fregata Cristóbal Colón nel Mediterraneo orientale

La Spagna invierà la fregata Cristóbal Colón nel Mediterraneo orientale, dove opererà insieme alla portaerei francese Charles de Gaulle e ad altre navi della marina greca.

“Con il dispiegamento della Cristóbal Colón, la Spagna dimostra il proprio impegno nella difesa dell’Unione europea e del suo confine orientale”, ha commentato il ministero della Difesa spagnolo, secondo quanto riportato da El Progresso. Secondo la nota del ministero, il dispiegamento prevede compiti di scorta, protezione e addestramento nel Mar Baltico.

Il gruppo navale è ora diretto verso il Mediterraneo e dovrebbe arrivare al largo di Creta intorno al 10 marzo.

La missione della Cristóbal Colón, la fregata più avanzata della marina spagnola, sarà quella di fornire protezione e difesa aerea, in supporto alla batteria Patriot spagnola dispiegata in Turchia. La nave resterà inoltre pronta a sostenere eventuali operazioni di evacuazione di civili.

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Francia: "Usa autorizzati a usare le nostre basi temporaneamente"

La presenza di aerei americani è stata autorizzata "su base temporanea" nelle basi francesi in Medio Oriente. Lo ha dichiarato lo Stato maggiore francese, come riporta Le monde.

"Questi aerei contribuiscono alla protezione dei nostri partner nel Golfo", ha dichiarato un portavoce del quartier generale militare.

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Iran, Crosetto: "Massimo livello di protezione della difesa aerea", basi Usa in Italia "regolate da accordi internazionali"

La presenza delle basi statunitensi in Italia è regolata da accordi internazionali consolidati e non è stata avanzata alcuna richiesta per un loro utilizzo diverso dal quadro attuale. Lo ha riferito il ministro della Difesa Guido Crosetto nell'informativa alla Camera congiunta con il ministro degli Esteri Antonio Tajani, facendo eco alle parole della premier Meloni nell'intervista di questa mattina a Rtl 102.5.

"Ad oggi non è pervenuta alcuna richiesta relativa a scenari diversi e al di fuori di questo perimetro", ha aggiunto il ministro.

"Non è una guerra che l'Italia vuole o ha voluto" ma "visto quello che è successo in Turchia, visto quello che è successo a Cipro, ho dato mandato e ho chiesto al Capo di Stato Maggiore della Difesa di innalzare al livello massimo il livello di protezione della rete di difesa aerea e anti-balistica nazionale, in coordinamento con gli alleati e con la Nato", ha avvertito.

"Perché quando dico che di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto, tutto può essere aspettato".

"Un eventuale attacco diretto contro Cipro o contro paesi della Nato obbligherebbe gli alleati a intervenire", ha detto il ministro. La Repubblica cipriota ha, però, confermato che i recenti attacchi alle basi militari presenti sul suo territorio non sono da considerarsi un attacco diretto.

"Qualora si ritenesse che si tratti di un vero e proprio attacco contro quelle nazioni, da una parte l'articolo 5 della Nato e dall'altra l'articolo 7 dell'Unione europea ci obbligherebbero ad essere al loro fianco", ha affermato Crosetto.

""La strategia dell'Iran è quella di creare caos, difficoltà economiche".

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Lavrov: all’Iran va riconosciuto il diritto di gestire i propri affari interni

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che l’Iran, in quanto membro delle Nazioni Unite, deve vedere rispettati i propri diritti, incluso quello di gestire autonomamente i propri affari interni.

"I nostri colleghi americani e Israele lo stanno facendo ancora di più, dichiarando pubblicamente che questo regime è illegittimo. Questa è la loro condanna, che contraddice direttamente l'opinione di tutti i membri delle Nazioni Unite," ha detto Lavrov.

"Il governo della Repubblica Islamica dell'Iran è un membro a pieno titolo delle Nazioni Unite e tutti i suoi diritti devono essere rispettati, incluso il diritto di organizzare la propria vita, in modo che nessuno decida per il popolo iraniano. Ora alcuni politici americani affermano: 'Abbiamo già ucciso quasi 50 persone lì, quindi non c'è nessuno che possa semplicemente prendere il potere e guidare il Paese, quindi lasciamo che sia il popolo iraniano a decidere'. Non ha senso nemmeno commentare questo; stanno cercando di decidere per il popolo iraniano", ha sottolineato Lavrov. 

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Iran, Tajani alla Camera: "Rischio allargamento del conflitto"

"C'è un concreto rischio dell'allargamento del conflitto'' in Medio Oriente, dopo l'operazione israelo-americana contro l'Iran e la successiva rappresaglia iraniana. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani riferendo alla Camera sugli sviluppi della crisi.

"Nelle ultime ore, purtroppo, la situazione ha fatto registrare un'ulteriore evoluzione non positiva" con l'Iran che "conduce attacchi indiscriminati'' di rappresaglia contro strutture civili e militari e ''stamane anche contro l'Azerbaigian'', ha aggiunto Tajani.

"Le difese aeree dei Paesi del Golfo "sono impegnate incessantemente nell'intercettare vettori lanciati dalla Repubblica Islamica".

In questo quadro in costante evoluzione è concreto il rischio di un allargamento del conflitto".

Il vicepremier ha fatto sapere che sono olter 100mila gli italiani presenti nelle aree colpite. Di questi, 10 mila sono quelli che hanni ricevuto aiuti.

"Stiamo assistendo anche gli italiani in difficoltà in altre parti del mondo a causa dell'impatto della crisi sul traffico aereo globale", ha detto

Sulla questione Cipro, Tajani ha detto di essere "in costante contatto" con il Paese. "Si tratta di un Paese dell'Unione europea esposto nella regione, a cui è doveroso e prioritario garantire solidarietà e assistenza".

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Iran, Kurdistan iracheno "non sarà parte di alcun conflitto"

Il presidente della Regione del Kurdistan, Nechirvan Barzani, ha dichiarato che la regione "non deve diventare parte di alcun conflitto o di un'escalation militare che metta a rischio la vita e la sicurezza dei nostri cittadini".

Barzani, nipote di Masoud, fondatore della provincia autonoma ma non indipendente da Baghdad, ha poi aggiunto che la salvaguardia dell'integrità territoriale del Kurdistan iracheno e la tutela della sua costituzione "possono essere garantite solo attraverso l'unità, la coesione e il senso di responsabilita' nazionale condiviso da tutte le forze politiche e dalle diverse componenti della societa' curda".

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Israele elogia Usa per operazione in Iran che sta "cambiando la storia regionale e globale"

Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha avuto un colloquio telefonico la notte scorsa con il segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth. Lo riferisce in una nota l'ufficio del ministro.

"Katz ha chiesto di ringraziare il presidente degli Stati Uniti Trump per il grande sostegno a Israele e ha rilevato che la cooperazione tra il presidente Trump e il primo ministro Netanyahu contro l'Iran sta cambiando la storia regionale e globale", si legge nel comunicato.

Il ministro israeliano ha inoltre ringraziato Hegseth "per il suo grande sostegno a Israele e per l'ampia assistenza nella difesa dei cittadini dello Stato di Israele dalla minaccia missilistica iraniana, sottolineando la stretta e senza precedenti cooperazione tra le forze armate per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra".

Secondo l'ufficio del ministro della Difesa, anche Hegseth "ha elogiato la cooperazione senza precedenti tra le forze armate e le capacita' delle Forze di difesa israeliane e ha detto a Katz: "Andate fino in fondo, noi siamo con voi".

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M5S attacca Meloni: "Monologo senza contraddittorio, venga a riferire in Parlamento"

"Stamattina Giorgia Meloni ha trovato il tempo per intervenire in radio, con una bella intervista senza contraddittorio, l'ennesima. Non ha trovato però il tempo per il Parlamento, cioè il luogo dove un presidente del Consiglio dovrebbe presentarsi quando c'è da parlare davvero al Paese", tuona così il Movimento 5 Stelle in una nota dei capigruppo di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.

"In aula oggi non ci sarà lei ma le controfigure Crosetto e Tajani. Alla radio ha annunciato che 'vuole tassare chi specula sulle bollette': più o meno le stesse promesse fatte sugli extraprofitti delle banche. Poi si è visto com'è finita".

"Nel frattempo la realtà è semplice: le conseguenze economiche della guerra dei suoi amici Trump e Netanyahu finiranno, come sempre, nelle tasche degli italiani. E su ciò che è accaduto nemmeno una mezza parola di condanna per l'attacco unilaterale di Stati Uniti e Israele. Niente. Silenzio totale".

"Meloni ancora una volta perfettamente allineata a Washington. E, guarda caso, perfettamente lontana dal Parlamento. Perché le interviste senza contraddittorio sono sempre più comode di metterci la faccia in Parlamento davanti agli italiani".

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Cipro: drone che ha colpito base britannica "non lanciato dall'Iran"

Il ministero della Difesa del Regno Unito, John Healey, ha affermato che il drone che lunedì notte ha colpito la base dell'Aeronautica militare britannica (Raf) di Akrotiri, a Cipro, "non è stato lanciato dall'Iran".

L'attacco, avvenuto con un velivolo kamikaze simile ai droni Shahed, non ha provocato vittime e ha causato solo danni minimi alla struttura. John Healey è volato ieri sera a Cipro per placare le tensioni diplomatiche.

Secondo funzionari ciprioti, il drone, di fabbricazione iraniana, sarebbe stato probabilmente lanciato dal Libano dal gruppo Hezbollah e aveva come obiettivo la base britannica, non l'isola di Cipro.

Il ministro britannico è volato a Cipro per discutere con i leader del Paese della sicurezza dell'area.

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Iran colpisce Nakhchivan, exclave dell'Azerbaigian: due feriti

L'Iran ha lanciato attacchi con droni sull'aeroporto internazionale di Nakhchivan, nell'exclave dell'Azerbaigian, che confina con l'Iran settentrionale.

"Un drone ha colpito il terminal dell'aeroporto nella Repubblica autonoma di Nakhchivan, mentre un altro è caduto nei pressi di un edificio scolastico nel villaggio di Shakarabad", ha dichiarato il ministero degli Esteri azero in una nota.

Due persone sono rimaste ferite nell'attacco, secondo quanto riferisce il ministero degli Esteri di Baku, citato dall'agenzia russa Tass.

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Iran, borse aprono in calo

Nel sesto giorno di guerra, i mercati europei aprono in calo. Francoforte in partenza cede lo 0,60%, Parigi cala dello 0,51%, Londra perde lo 0,33%, mentre Milano lo 0,81%.

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Iran, Cipro: "Non siamo sotto attacco"

"Si è trattato di un incidente isolato, non direi che si è trattato di un attacco a Cipro Cipro non e' sotto attacco", ha dichiarato Nicholas Ioannides, viceministro delle Migrazioni e della Protezione internazionale del Paese rispondendo a una domanda sul drone di fabbricazione iraniana che ha colpito la base militare britannica presente sull'isola.

Il viceministro ha preso parte al Consiglio Affari interni Ue. Cipro detiene al momento la presidenza di turno dell'Ue.

"Naturalmente, restiamo vigili e adottiamo tutte le misure necessarie per affrontare la situazione e gli eventuali rischi per la sicurezza". "Non c'e' stata alcuna interruzione della vita quotidiana. Ci sono state alcune misure preventive, ma nessun rischio serio", ha aggiunto.

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Italia contro rincari energetici a causa della guerra, Meloni: "extra tasse ad aziende che speculano su energia"

"Abbiamo gia' sentito in queste ore il presidente di Arera, che ha già attivato meccanismi che servono a controllare il mercato, verificare l'andamento dei prezzi, evitare fenomeni speculativi", ha detto Giorgia Meloni nell'intervistata di Rtl 102.5.

"Per questo obiettivo, l'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera) ha istituito una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas: anche se non dipende solo dall'Italia, faremo il possibile per non darla vinta alla speculazione: sono pronta anche a reagire, se necessario, e anche ad aumentare le tasse a aziende che eventualmente dovessero speculare per proventi sul taglio delle bollette", ha aggiunto. "Contemporaneamente il ministro Urso ha attivato il sistema di monitoraggio che viene attivato per verificare se ci sono aumenti anomali e ingiustificati dei prezzi, in particolare alla pompa di benzina e sui generi alimentari: faremo tutto quello che possiamo per impedire che si speculi sulla crisi", ha concluso.

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Petroliera esplosa in Kuwait è americana, Iran rivendica attacco

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano ha rivendicato un attacco a una petroliera ancorata nel Golfo. Si tratterebbe di una nave americana al largo della costa di Mubarak al Kabeer in Kuwait. Lo ha annunciato la televisione di Stato iraniana che ha affermato che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz, in tempo di guerra, sarà sotto il controllo della Repubblica Islamica.

La petroliera americana ha subito una "forte esplosione" e perde carburante dopo che uno dei suoi serbatoi è stato danneggiato, ha confermato l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Uktmo. C'è stata una perdita di petrolio dalla nave, ma l'equipaggio è al sicuro e non si è verificato alcun incendio, ha aggiunto l'agenzia.

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Risoluzione di maggioranza su Iran: rafforzare difesa, rispetto accordi su basi

"Rafforzare tempestivamente la capacità di difesa e protezione delle missioni italiane nei teatri operativi del Medio Oriente". È questo il centro della risoluzione di maggioranza che sarà presentata in Parlamento come strategia dell'Italia circa l'escalation militare in Medio Oriente.

Si pensa anche di inserire l'impegno a "partecipare" con "assetti nazionali" allo sforzo comune nell'ambito dell'Unione europea per sostenere anche Stati europei in caso "di attacchi missilistici e via droni da parte iraniana".

Quanto all'uso di installazioni militari sul territorio nazionale concesse alle forze statunitensi la linea è quella di muoversi nel rispetto "del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti".

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Esplosioni in Qatar e Bahrein

Nuove esplosioni sono state udite nei cieli di Doha, capitale del Qatar, e di Manama, quella del Bahrein. I paesi del Golfo sono stati target di attacchi iraniani con droni e missili da sabato, in rappresaglia per gli attacchi lanciati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.

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Meloni: "L'Italia non è in guerra", basi italiane concesse in virtù di "precedenti accordi"

"Non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra", ha chiarito la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento ai microfoni di Rtl 102.5.

"Per quello che riguarda le basi militari, mi pare che tutti si stiano in realtà attenendo a quello che prevedono gli accordi bilaterali", ha aggiunto.

"La portavoce spagnola ha dichiarato ieri: esiste un accordo bilaterale e al di fuori di quell'accordo non ci sarà alcun utilizzo di basi spagnole. E penso che valga per tutti così, vale anche per noi".

"Noi in Italia abbiamo delle basi militari concesse all'utilizzo americano in virtù di accordi che non ho siglato io, che risalgono al 1954. E sono sempre stati aggiornati. Secondo quegli accordi ci sono delle autorizzazioni tecniche quando si parla chiaramente di logistica e di cosiddette operazioni non cinetiche, sarebbe a dire, operazioni di non bombardamento".

"Se arrivassero richieste di uso delle basi italiane per fare altro, penso che sarebbe competenza del Governo decidere se concedere o no un utilizzo più esteso, ma in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento. A oggi però non abbiamo nessuna richiesta in questo senso".

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Missili iraniani superano lo scudo difensivo di Israele

L'esercito israeliano ha annunciato nelle prime ore di giovedì mattina di aver tentato di intercettare e distruggere diversi missili lanciati dall'Iran, un attacco che ha nuovamente fatto scattare le sirene antiaeree in diverse zone di Israele.

In seguito ai pesanti attacchi israeliani e americani contro le posizioni, i magazzini e i lanciamissili della Repubblica islamica, l'intensità e il numero degli attacchi missilistici iraniani contro Israele sono gradualmente diminuiti negli ultimi giorni.

Tuttavia, alcuni missili hanno penetrato lo scudo difensivo di Israele e hanno colpito aree come Bet Shemesh e Tel Aviv, causando danni ingenti e numerosi morti e feriti.

Ci sono statae anche segnalazioni di attacchi in alcune parti dell'Iran, tra cui le province di Teheran e Alborz. Questo mentre l'esercito israeliano ha effettuato una massiccia ondata di attacchi aerei contro le infrastrutture governative in tutta Teheran mercoledì sera.

Le agenzie di stampa iraniane hanno confermato attacchi in diverse aree della capitale iraniana. Sono stati segnalati anche attacchi a una guarnigione militare vicino a Qom, nonché a obiettivi a Karaj, Urmia, Sanandaj e Kermanshah. Mercoledì sera sono stati presi di mira anche obiettivi a Yazd. Secondo fonti non ufficiali, uno di questi obiettivi era un sito missilistico vicino al Parco montano di Yazd.

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Atterrati a Ciampino due voli con a bordo circa duecento italiani

La Farnesina fa sapere che due voli partiti dagli Emirati Arabi, ognuno con a bordo 96 passeggeri, sono atterrati nella notte a Ciampino.

Un volo proveniva da Abu Dhabi mentre l'altro da Dubai.

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Teheran smentisce: nessun messaggio agli Usa, "guerra sarà di lunga durata"

Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Tasnim, un funzionario iraniano ha smentito le recenti indiscrezioni diffuse dalla testata americana Axios. "L'Iran non ha inviato alcun messaggio agli Stati Uniti, né è prevista alcuna risposta ai messaggi americani. Le forze armate iraniane si sono preparate per una guerra di lunga durata".

In precedenza, Axios aveva citato una fonte anonima dell'amministrazione statunitense, secondo la quale Teheran avrebbe inviato diverse comunicazioni agli Stati Uniti nei giorni scorsi, senza tuttavia ricevere risposta.

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Il ministro iraniano Araghchi: fregata Dena era ospite della Marina indiana

Il ministro degli Esteri iranian Seyed Abbas Araghchi ha commentato su X l'affondamento della fregata Dene in acque internazionali.

"Gli Stati Uniti hanno perpetrato un'atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste dell'Iran. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo circa 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso", ha scritto il ministro e poi ha aggiunto "Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato".

Nell'operazione hanno perso la vita più di ottanta persone secondo quanto finora riferito da fonti dello Sri Lanka che ha partecipato alle operazioni di recupero dei corpi in mare.

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Usa attacca fregata iraniana in acque internazionali, Teheran: "se ne pentiranno"

Gli Stati Uniti hanno attaccato la fregata iraniana Dena, ospite della Marina indiana con a bordo circa 130 marinai, senza preavviso in acque internazionali, ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Aragchi.

"Gli Stati Uniti si pentiranno amaramente del precedente che hanno creato", ha dichiarato.

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Dissidenti curdi hanno si preparano a combattere contro Iran dopo richiesta Usa

I dissidenti curdi iraniani con sede nell'Iraq settentrionale si stanno preparando per un'operazione militare transfrontaliera in Iran, hanno dichiarato funzionari curdi all'Associated Press. Alcuni gruppi hanno ricevuto mercoledì una richiesta di aiuto da parte degli Stati Uniti.

Khalil Nadiri, un funzionario del Partito della Libertà del Kurdistan (Pak), ha affermato che alcune delle loro forze si sono spostate in aree vicine al confine iraniano, nella provincia di Sulaymaniyah. Il funzionario ha confermato che Washington ha chiesto ai curdi iracheni di sostenere una potenziale operazione contro l'Iran.

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Iran attacca Kurdistan iracheno

L'Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali.

"Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili", si legge in una dichiarazione militare.

Dall'inizio dell'offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.

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Nuovi attacchi a Beirut da Israele

Israele ha lanciato nuovi attacchi nelle prime ore di giovedì sulla capitale libanese, sono stati colpiti diversi quartieri.

Un attacco a un edificio residenziale nel nord del Paese ha causato almeno due morti e un ferito, secondo l'agenzia statale e le autorita' sanitarie libanesi.

Le Idf hanno detto di aver completato una serie di attacchi contro diversi centri di comando del partito militante sciita Hezbollah, sostenuto dall'Iran. L'operazione e' stata definita una "ondata di attacchi basati su informazioni di intelligence".

Secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa Libanese, i caccia israeliani hanno effettuato diversi raid aerei contro la periferia meridionale della capitale, una roccaforte di Hezbollah.

Il Ministero della Salute libanese ha riferito che un bombardamento israeliano di un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, nella città di Tripoli, ha causato la morte di due persone e ha lasciato un cittadino ferito.

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Funzionario Hamas ucciso in raid israeliano in Libano

Un funzionario di Hamas è stato ucciso in un attacco israeliano. Lo fanno sapere i media statali libanesi. Si tratta del primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando Washington e Tel Aviv hanno scatenato una guerra regionale.

Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli in Libano, ha riferito la National News Agency.

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Idf lanciano ondata di attacchi a Teheran

Le Forze di Difesa israeliane hanno lanciato un'ampia ondata di attacchi contro le infrastrutture iraniane a Teheran. Lo fa sapere il gruppo con un post su X.

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Carney e Albanese chiedono una "de-escalation" del conflitto, ma non escludono la loro partecipazione

Mark Carney e Anthony Albanese hanno chiesto una "de-escalation" ma insistono sul fatto che l'Iran non possa possedere armi nucleari.

"Vogliamo assistere a una più ampia de-escalation di queste ostilità con un gruppo di paesi più ampio rispetto ai soli belligeranti direttamente coinvolti", ha detto il primo inistro canadese in un incontro a Canberra.

"Sottolineiamo che ciò non potrà essere raggiunto se non saremo in grado di porre fine alla capacità dell'Iran di acquisire un'arma nucleare, di svilupparla e di esportare il terrorismo. Quindi questo processo deve portare a questi risultati."

Tuttavia, ha detto di non poter escludere una partecipazione militare del suo Paese alla guerra.

"Non si può mai escludere categoricamente la partecipazione," ha aggiunto Carney, che aveva affermato che l'offensiva di Washington e Tel Aviv era "incompatibile con il diritto internazionale". 

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Italia cerca di finalizzare la sua posizione nell'ambito della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran

L'Italia cerca di prendere una decisione sul suo contributo militare a difesa dell'Ue e del Mediterraneo, coinvolto nei contrattacchi dell'Iran con missili sparati verso Cipro. I ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto riferiscono in Parlamento oggi, per legittimare un'azione politica a stretto giro del governo.

Leggi il nostro articolo per capire come l'Italia potrebbe posizionarsi e cosa potrebbe offrire.

Governo decide su ruolo dell’Italia nella crisi in Medio Oriente

Altri Paesi europei come Grecia, Francia e Regno Unito hanno inviato navi e mezzi aerei per la difesa del Mediterraneo orientale. L’Italia è sotto pressione da…

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