Nonostante il calo complessivo del consumo di tabacco, sigarette elettroniche e nuovi prodotti spingono al rialzo l’uso tra i giovani in Europa, secondo l’OMS.
La Regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che comprende 53 Paesi in Europa e Asia centrale, è destinata a restare fino al 2030 l’area con il più alto consumo di tabacco al mondo, secondo un nuovo rapporto.
Nel complesso l’uso di tabacco è in calo, ma le sigarette elettroniche e i prodotti aromatizzati alla nicotina stanno conquistando una nuova generazione.
«Il consumo di tabacco provoca già ogni anno oltre 1,1 milioni di morti per malattie non trasmissibili nella Regione europea e, senza un’azione più rapida, resteremo l’area con le peggiori performance al mondo nel 2030», ha dichiarato Hans Kluge, direttore regionale Oms per l’Europa.
Nel 2024 circa 173 milioni di persone nella Regione europea dell’Oms facevano uso di tabacco.
«Abbiamo la responsabilità di cambiare rotta ora: proteggere i giovani dalla dipendenza da nicotina, impedire le interferenze dell’industria nelle politiche sanitarie e far rispettare le norme che possono evitare danni inutili per tutta la vita», ha aggiunto.
Giovani e sigarette elettroniche: chi è più a rischio
Circa quattro milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni nella regione usano prodotti del tabacco.
Per l’Oms, però, l’urgenza principale è arginare la crescita delle sigarette elettroniche: ne fa uso il 14,3 % dei ragazzi tra i 13 e i 15 anni, con livelli quasi identici tra maschi e femmine.
Tra gli adulti, la regione registra la seconda più alta prevalenza di utilizzo di e-cigarette al mondo, subito dopo le Americhe, con una stima di 31,4 milioni di utenti.
Sigarette elettroniche, le adolescenti europee sono le più esposte
La Regione europea è l’unica al mondo che non raggiungerà l’obiettivo di riduzione del 30 % del consumo di tabacco tra le donne entro il 2025. I dati disponibili indicano un calo di appena il 12 % rispetto al 2010.
Oltre il 40 % delle fumatrici adulte nel mondo, circa 62 milioni di donne, vive nella Regione europea, dove la prevalenza è del 17,2 %, quasi il doppio rispetto al 9,1 % delle Americhe.
La stessa tendenza si osserva per le sigarette elettroniche: in quasi la metà dei Paesi per cui sono disponibili dati, ha rilevato l’Oms, la prevalenza dell’uso di e-cigarette è più alta tra le ragazze che tra i ragazzi.
«Non è un caso: è il risultato di strategie deliberate dell’industria che punta sui giovani con prodotti aromatizzati e un marketing sofisticato sui social media», ha affermato Kluge.
Ha aggiunto che Paesi come Belgio, Danimarca e Paesi Bassi dimostrano che è possibile reagire regolando i nuovi prodotti, vietando gli aromi e limitando la pubblicità.
«Ogni Paese della regione dovrebbe fare lo stesso per proteggere le generazioni future», ha detto Kluge.
Fumo e sigarette elettroniche: cosa fanno i Paesi europei?
L’Oms sottolinea che solo 18 dei 53 Paesi della regione dispongono di leggi antifumo che coprono tutti gli spazi pubblici.
Alcuni Paesi, come Francia, Finlandia, Italia e Svezia, applicano divieti limitati in aree come spiagge, scuole e parchi.
Nell’Unione europea proseguono i negoziati sulla revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti del tabacco.
Tuttavia, la proposta iniziale della Commissione europea di aumentare le aliquote – comprese quelle su sigarette elettroniche e pouch di nicotina – entro il 2028 incontra l’opposizione degli Stati membri e rischia di slittare.