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Peste suina africana in Catalogna: sei cinghiali morti a Collserola, scattano restrizioni e divieti

Maiali (immagine di repertorio)
Maiali (immagine di repertorio) Diritti d'autore  Copyright 2012 AP. All rights reserved.
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Di Jesús Maturana
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Sei cinghiali morti a Collserola confermano la presenza di peste suina africana. La Generalitat chiude il parco e 76 comuni, blocca le esportazioni di carne suina e attiva il piano d’emergenza per contenere il contagio

I primi casi di morte di cinghiali perpeste suina africana (Psa) in Catalogna sono stati registrati il 25 e 26 novembre nei pressi del campus Uab di Cerdanyola del Vallès. La conferma è arrivata dai laboratori del CReSa e dal laboratorio nazionale di riferimento di Algete. Nel corso del fine settimana quattro ulteriori decessi nella stessa zona hanno portato il totale a sei cinghiali morti, suscitando preoccupazione tra le autorità sanitarie e agricole della Generalitat.

Secondo Emilio García Muro, direttore generale della Sanitat de la Producció Agroalimentària, i cinghiali di Collserola potrebbero aver contratto la malattia avvicinandosi ai rifiuti contenenti carne di maiale proveniente da Paesi europei con PSA attiva, ipotesi nota come la “via del panino”.

La Generalitat ha attivato immediatamente il suo Piano di emergenza, sospendendo tutte le esportazioni di carne suina verso Paesi extra Ue e chiudendo i mercati cinesi e giapponesi, che rappresentano una quota significativa delle esportazioni catalane. Solo nel 2024 la Spagna ha esportato oltre 545.000 tonnellate di carne suina in Cina, per un valore di 1,1 miliardi di euro.

Per contenere la diffusione della Psa, il Dipartimento dell’Agricoltura ha istituito un perimetro di sei chilometri attorno ai punti in cui sono state rinvenute le carcasse, con divieto di accesso eccetto ai residenti. Tutte le attività ricreative, sportive, venatorie e forestali sono state sospese.

Un secondo perimetro di 20 chilometri vieta escursioni organizzate e attività all’aperto in 76 comuni, tra cui Sabadell, Sant Cugat, Rubí, Terrassa, Santa Coloma de Gramenet, Montcada, Mollet e parte di Barcellona. L’intero Parco Naturale di Collserola è chiuso, con una forza speciale di polizia e agenti rurali impegnati a garantire il rispetto delle misure..

All’interno del raggio di 20 chilometri sono presenti 39 allevamenti di suini che devono rimanere confinati per almeno 12 mesi sotto stretti controlli sanitari. Finora non sono stati rilevati sintomi nei suini domestici. La logistica è complessa ma il rischio di diffusione è limitato, anche perché non ci sono macelli nel raggio di sicurezza.

La peste suina africana non colpisce l’uomo e non si trasmette attraverso il consumo di carne suina. Francesc Accensi, ricercatore dell’Irta, ha confermato che la carne di maiale rimane assolutamente sicura.

Per gli animali, tuttavia, la malattia è altamente contagiosa e può causare febbre alta, anoressia, emorragie e morte in pochi giorni con mortalità vicina al 100 per cento. La Psa è presente in 13 Paesi europei e non esiste un vaccino, ma può essere contenuta con interventi rapidi e misure di biosicurezza.

Il governo catalano ha chiesto la collaborazione dei cittadini: chiunque individui un animale morto nella zona deve contattare immediatamente il 112. Tecnici e veterinari hanno iniziato le ricerche e l’installazione di trappole per catturare cinghiali, proteggere il perimetro e impedire la diffusione del virus.

Il presidente dell’Asaja di Lleida, Pere Roqué, ha sottolineato che le misure preventive oggi sono più efficaci rispetto all’epidemia del 1994, ma che la Psa può comunque ridurre la produzione agroalimentare locale. Il governo spagnolo ha già notificato l’epidemia all’Unione Europea e all’Organizzazione mondiale per la salute animale, chiedendo al settore di adottare tutte le precauzioni necessarie.

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