Il quarto giorno di guerra si è chiuso con l'elezione di Mojtaba Khamenei a nuovo leader dell'Iran da parte dell'Assemblea degli Esperti, presa di mira peraltro nei massicci raid di Israele e Usa. Teheran ha colpito in quasi tutti i Paesi della regione. La Francia invia navi e rinforzi
In Medio Oriente si è entrati nel quarto giorno di guerra dopo l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran, e le risposte della Repubblica Islamica che ha preso di mira il territorio della nazione ebraica nonché una serie di basi militari statunitensi e sedi diplomatiche presenti nei Paesi del Golfo.
I fatti principali:
- Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito che la guerra in Iran potrebbe durare "quattro o cinque settimane". Ma ha precisato: "Abbiamo però la capacità di andare ben al di là”.
- Israele ha lanciato nuovi attacchi su larga scala su Teheran e continuano i raid su altre città della Repubblica islamica, così come le risposte da parte di quest'ultima, non è chiaro quale possa essere l'epilogo dell'operazione militare avviata dalla Casa Bianca e da Israele.
- Sono almeno 780 le persone uccise in Iran dagli attacchi israelo-statunitensi, altre nove persone sono morte a causa di un raid iraniano nella città israeliana di Bet Shemesh. Tre morti accertati negli Emirati Arabi Uniti.
- Confermati i primi sei soldati statunitensi uccisi: tre di loro si trovavano in Kuwait.
- I Paesi del Golfo che ospitano basi americane e che per questo sono stati attaccati dall'Iran minacciano di rispondere al fuoco, il che equivarrebbe a un'ulteriore e pericoloso allargamento del conflitto.
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Mojtaba Khamenei è la nuova Guida Suprema dell'Iran
L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo ha comunicato Iran International, una testata in farsi con sede all'estero. La nomina viene vista come un segno del presa sul regime delle Guardie della Rivoluzione islamica.
Poco fa l'agenzia statale Fars aveva riportato che l'Assemblea degli Esperti, l'organo di 88 membri incaricato della nomina del successore di Alì Khamenei, ucciso lo scorso sabato in un raid israeliano, stava per arrivare a una decisione.
Allarme in Bahrein: cittadini invitati a rifugiarsi
Le autorità del Bahrein hanno esortato i cittadini a cercare rifugio a causa di attacchi iraniani. Lo riporta l'agenzia Anadolu.
Iraq, Ap: nuovi attacchi con droni e missili a Erbil
I giornalisti dell'Associated press (Ap) hanno testimoniato di esplosioni dopo che una nuova ondata di attacchi con droni e missili è stata intercettata su Erbil, la capitale della regione curda semi-autonoma dell'Iraq settentrionale. Non sono state segnalate vittime. Diversi droni hanno preso di mira le aree attorno all'edificio del consolato statunitense, senza colpirlo direttamente.
Iran: nuova ondata di missili contro Israele
Martedì sera Teheran ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di missili balistici verso Israele. Lo ha annunciato il corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell'Iran. Un nuovo allarme è in corso a Te Aviv.
Media: Khamenei sarà sepolto a Mashhad
La guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ucciso nel fine settimana durante gli attacchi israelo-statunitensi, sarà sepolta nella città di Mashhad, riporta l'agenzia di stampa Fars.
Khamenei, morto a 86 anni dopo aver guidato il Paese per 36 anni, era originario di Mashhad, la seconda città più grande dell'Iran, dove suo padre è sepolto nel santuario dell'Imam Reza.
Non è stata rivelata la data della sepoltura.
Rubio: quasi 9mila statunitensi evacuati da Medio Oriente, Trump ha attaccato quando Iran era più debole
Circa 9.000 statunitensi hanno lasciato il Medio Oriente dall'inizio degli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, ha dichiarato il segretario di Stato Usa Marco Rubio parlando con i giornalisti.
Attualmente sono circa 1.600 i cittadini statunitensi che chiedono assistenza nella regione, ha affermato il segretario di Stato Usa, sottolineando che Washington sta accelerando i voli charter per il rimpatrio dagli Emirati arabi Uniti, Giordania e Arabia Saudita.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di attaccare l'Iran "quando era piu' debole", ha detto Rubio, definendo i leader iraniani "estremisti religiosi lunatici" che "'volevano sviluppare armi nucleari nascondendosi dietro il programma di missili e droni e terrorismo che avrebbe' impedito a chiunque di toccarli".
Idf avverte funzionari regime iraniano in Libano: lascino il Paese entro 24 ore
"L'Idf avverte i rappresentanti del regime terroristico iraniano ancora presenti in Libano di andarsene immediatamente prima di essere presi di mira", ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee.
Israele "non tollererà alcuna presenza di rappresentanti del regime terroristico iraniano in Libano e concederà ai rappresentanti del regime attualmente in Libano 24 ore per lasciare il Paese. Dopodiché, non ci sarà più alcun luogo sicuro per i rappresentanti del regime iraniano in Libano e l'Idf li prenderà di mira ovunque si trovino", ha aggiunto Adraee.
Tajani: non penso Iran possa andare avanti per più di 5-7 giorni
"Di giorno in giorno il potenziale militare iraniano diminuisce. Credo che non possano andare avanti, per gli strumenti che hanno, oltre cinque o sette giorni", ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri e vicepremier Antonio Tajani, al programma televisivo di Rai1 "Cinque minuti".
Spento l'incendio al consolato Usa a Dubai: colpito da drone sospetto
Il consolato statunitense a Dubai sarebbe stato colpito da un sospetto drone iraniano, secondo quanto riporta la Cnn citando fonti governative locali. L'incendio è stato subito spento e non si registrano feriti.
Trump: Usa disposti a scortare petroliere in Stretto di Hormuz
"Se necessario, la Marina degli Stati Uniti inizierà a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, il prima possibile". Lo ha dichiarato il presidente statunitense Donald Trump, in un post sulla sua piattaforma social Truth.
"Con effetto immediato, ho ordinato alla United States Development Finance Corporation (Dfc) di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un'assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo, in particolare energetico, che transita attraverso il Golfo", si legge nel post.
Macron: "Navi e rinforzi in Medio Oriente, prese di mira basi francesi"
La Francia ha deciso di inviare rinforzi militari in Medio Oriente, tra cui la portaerei Charles De Gaulle, ha detto martedì sera in un discorso alla nazione. Il presidente francese ha reso noto che nello scontro militari consumatosi finora "due basi militari francesi" sono state oggetto di "bombardamenti limitati" e "droni sono stati abbattuti per legittima difesa". Non ha chiarito in quale Paese sia accaduto.
"Abbiamo accordi di difesa che ci legano con il Qatar, il Kuwait o gli Emirati arabi. Siamo legati anche alla Giordania e ai nostri alleati curdi", ha proseguito Macron confermando che "oltre ai mezzi già presenti radar e agli aerei Rafale è stata dispiegata la fregata Languedoc in rotta verso Cipro.
Macron ha messo anche in guardia Usa e Israele sull'operazione di terra avviata in Libano, definendola "una pericolosa escalation e un errore strategico", criticando al contempo Hezbollah che ha commesso "un grave errore" colpendo Israele per primo.
Per il presidente francese Stati Uniti e Israele hanno agito "al di fuori del diritto internazionale", ma ha sottolineato che l'Iran ha la responsabilità principale della situazione e "nessun carnefice" sarà "rimpianto".
Adresse aux Français sur la situation en Iran et au Moyen-Orient. pic.twitter.com/SO2RKAOLEy
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) March 3, 2026
La Spagna risponde a Trump: "Usa rispettino accordi e legalità"
Il governo spagnolo ha assicurato che "la Spagna è un membro chiave della Nato", che rispetta i suoi impegni e "contribuisce in maniera notevole alla difesa del territorio europeo". Questa la risposta all'annuncio del presidente statunitense, Donald Trump, che avrebbe dato mandato al segretario del Tesoro, Scott Bessent, di tagliare le relazioni con la Spagna, per non aver rispettato l'impegno di investire il 5% del Pil in difesa, e per aver negato l'uso delle basi militari di Moron e Cadice, in Andalusia, per l'offensiva contro l'Iran.
La Spagna mantiene con gli Usa "una relazione commerciale storica e mutuamente vantaggiosa", hanno riferito fonti istituzionali all'agenzia Ansa, "se l'amministrazione nordamericana vuole rivederla, dovrà farlo rispettando l'autonomia delle imprese private, la legalità internazionale e gli accordi bilaterali tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti".
Rientrati in Italia i 200 studenti bloccati a Dubai
È atterrato alle 19.25 a Malpensa il volo da Abu Dhabi che ha riportato a casa 200 studenti italiani che erano rimasti bloccati a Dubai, sempre negli Emirati arabi uniti, da sabato coinvolti dai contrattacchi iraniani ai bombardamenti di Israele e Stati Uniti. Le famiglie attendono felici al terminal 1 dello scalo.
Iran: raid Usa danneggiano aeroporto Bushehr
L'aeroporto iraniano di Bushehr, nel sud dell'Iran, ha riportato danni in seguito a un attacco statunitense. Due aerei e il terminal dell'aeroporto sono stati danneggiati. A Bushehr si trova anche un sito nucleare iraniano.
Telefonata Lavrov-Araghchi: Mosca sollecita de-escalation in Medio Oriente
Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha sollecitato una de-escalation nella guerra in Medio Oriente in una telefonata con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi.
Lavrov “ha confermato una posizione fondamentale a favore della de-escalation della situazione e del rifiuto dell'uso della forza”, ha affermato il ministero degli Esteri russo.
Lavrov ha inoltre sottolineato la necessità di “garantire la sicurezza della popolazione civile e delle infrastrutture civili in tutti i paesi della regione”.
Libano: Israele ordina a residenti di Tiro di evacuare
L'esercito israeliano ha ordinato agli abitanti della città di Tiro di evacuare, in vista delle prossime operazioni militari dell'Idf contro le infrastrutture di Hezbollah.
Axios: Emirati Arabi Uniti valutano attacco a Iran
Secondo Axios, che cita due fonti informate sulla questione, gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando la possibilità di attaccare le postazioni missilistiche dell'Iran per fermare i raid iraniani contro il Paese
Forze del Regno Unito abbattono droni in volo sulla Giordania
Il ministero della Difesa del Regno Unito ha annunciato che la Raf ha abbattuto droni in volo nei cieli della Giordania. Altri droni sono stati neutralizzati nello spazio aereo dell'Iraq. Il premier britannico Keir Starmer aveva parlato di eventuali azioni difensive di Londra a sostegno degli alleati nel mirino dell'Iran.
Media: esercito libanese arresta 12 membri Hezbollah
L'emittente libanese Lbci ha annunciato l'arresto di dodici membri armati di Hezbollah da parte dell'esercito libanese, presso uno dei suoi posti di blocco.
Il loro arresto arriva dopo che il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato illegali le operazioni militari del gruppo terroristico sostenuto dall'Iran, in seguito ai suoi recenti attacchi contro Israele arrivati in risposta all'offensiva di Tel Aviv in Iran.
Hezbollah rivendica il lancio di missili su alture del Golan
Hezbollah ha rivendicato il lancio di missili di martedì pomeriggio sulle alture del Golan. Nel corso della giornata il gruppo militante islamista ha lanciato decine di razzi nel nord di Israele.
Nella mattina di martedì le truppe di terra israeliane sono entrate in Libano.
Libano, truppe di terra israeliane avanzano ed entrano nel Paese
Dopo i raid aerei su Beirut, il premier e il ministro della Difesa israeliani hanno dato l’approvazione a operazioni via terra sul suolo libanese per “impedire…
Merz: guerra in Iran sta avendo impatto sulla nostra economia
La guerra di Israele e Stati Uniti contro l'Iran sta "certamente sta influenzando la nostra economia", ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz parlando con i giornalisti nel corso di un bilaterale alla Casa Bianca con il presidente statunitense Donald Trump a Washington. "Questo vale soprattutto per i prezzi del petrolio e del gas. Ecco perché spero che questo conflitto finisca il prima possibile", ha aggiunto il cancelliere tedesco.
In Libano 58mila sfollati in due giorni
In appena 48 ore gli attacchi di Israele sul Libano hanno causato lo sfollamento di oltre 58mila persone, secondo le autorità libanesi. Israele sta continuando a effettuare raid aerei, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut e nel sud del Paese.
Trump al bilaterale con Merz minaccia di tagliare commercio con Madrid e ribadisce: distrutta capacità militare di Teheran
"L'Iran non ha più la Marina, l'aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando alla stampa insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz nel corso di un incontro bilaterale a Washington.
L'Iran "intendeva attaccare" per primo, secondo il presidente statunitense. Per questo motivo "Potrei aver forzato la mano di Israele" sull'Iran, ha detto Trump, aggiungendo che tutti i leader che gli Stati Uniti avevano pensato di insediare in Iran "sono morti". "Quando stavamo negoziando con questi pazzi ho avuto informazioni dall'intelligence secondo le quali avrebbero attaccato per primi ma ora non hanno piu' niente, abbiamo distrutto le capacita' militari iraniane".
Il presidente statunitense ha poi criticato la Gran Bretagna e la Spagna, dicendosi "non contento" dell'atteggiamento di Londra sull'Iran e minacciando di tagliare i legami commerciali con Madrid dopo che il governo di Pedro Sanchez ha condannato apertamente l'offensiva statunitense contro Teheran e ha negato a Washington l'uso delle basi militari nel Paese.
Lodando la Germania e il segretario generale della Nato, Mark Rutte, "è fantastico", ha affermato Trump, il presidente statunitese ha aggiunto che al contrario "la Spagna è terribile, sono un grande popolo ma non hanno una buona guida. Vogliamo tagliare tutti i commerci con loro". "Potremmo fare un embargo contro la Spagna domani", ha detto ancora Trump "Non vogliono farci usare le basi? Non hanno niente che ci serva".
Fmi: con guerra in Medio Oriente possibile impatto significativo su economia globale
La guerra in Medio Oriente potrebbe avere "un impatto significativo sull'economia globale", secondo il vicedirettore del Fondo monetario internazionale Dan Katz, in passato assistente del segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent.
Intervistato dal New York Times, Katz ha sottolineato diversi fattori da tenere in considerazione come i prezzi dell'energia, i danni alle infrastrutture e la perdita di turismo, ma ha ribadito che è ancora troppo presto per fare stime su eventuali ripercussioni economiche a livello globale.
Pentagono: operazione in Iran molto lontana dall'essere conclusa
Gli Stati Uniti sono solo nella fase iniziale della campagna contro l'Iran. Lo ha sottolineato il responsabile delle politiche del Pentagono Elbridge Colby davanti al Congresso, ribadendo che l'operazione militare statunitense è molto lontana dall'essere conclusa.
Ue pronta ad assistere Italia, Austria e Slovacchia per rimpatri dal Medio Oriente
La Commissaria per la Cooperazione internazionale Hadja Lahbib ha annunciato che l'Ue ha iniziato ad aiutare l'Italia, l'Austria e la Slovacchia nel rimpatrio dei ripettivi connazionali dalle aree di conflitto in Medio Oriente.
Iran, Pasdaran: se raid continuano colpiremo tutti i centri economici in Medio Oriente
Il generale delle guardie rivoluzionarie islamiche Sardar Jabbari ha minacciato ritorsioni per tutti i centri economici in Medio Oriente, se gli attacchi di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran non si fermeranno.
"Stiamo dicendo al nemico che se decide di colpire i nostri centri principali, colpiremo tutti i centri economici della regione", ha dichiarato il generale, ribadendo: "Abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Attualmente, il prezzo del petrolio è superiore a 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari".
Poco prima, Jabbari aveva minacciato attacchi agli oleodotti che comporterebbero l'ulteriore aumento del prezzo del petrolio. "Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio esca dalla regione", aveva affermato il generale dei Pasdaran, minacciando di bruciare "ogni nave che tenterà di passare attraverso lo Stretto di Hormuz".
Libano, chiusa fino a nuovo avviso l'ambasciata degli Usa a Beirut
L'ambasciata degli Stati Uniti a Beirut rimarrà chiusa fino a nuovo avviso a causa delle tensioni regionali. "Tutti gli altri appuntamenti consolari, ordinari e di emergenza, sono stati annullati. Vi informeremo quando l'Ambasciata tornerà alla normalità", si legge in una nota.
Security Alert Update 4 - U.S. Embassy Muscat, Oman - March 3, 2026
— U.S. Embassy Muscat (@USEmbMuscat) March 3, 2026
Location: Oman
Event: Due to ongoing activity, the U.S. Embassy in Oman has instructed staff to shelter-in-place (i.e., take cover). We recommend all Americans in Oman do the same until further notice.… pic.twitter.com/2lpk0n6zXT
Conferenza di alto livello con gli eurodeputati a Nicosia annullata per attacchi a base militare Cipro
La Conferenza interparlamentare sulla politica estera e di sicurezza comune e sulla politica di sicurezza e di difesa comune, prevista dal 3 al 5 marzo a Nicosia, è stata annullata a causa dei recenti attacchi di droni lanciati su Cipro, che hanno preso di mira una base militare britannica della Raf sull'isola orientale del Mediterraneo.
All'evento dovevano partecipare diplomatici, funzionari dell'Ue e membri di spicco del Parlamento cipriota e del Parlamento europeo, come David McAllister, presidente della commissione per gli affari esteri, o Marie-Agnes Strack-Zimmermann, presidente della commissione per la sicurezza e la difesa.
Giovedì sarebbe dovuto intervenire anche Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, mentre mercoledì all'ordine del giorno c'era l'ex vicepresidente della Commissione Margaritis Schinas.
Secondo fonti del Parlamento Ue la conferenza non avrà luogo. Gli eurodeputati che si trovano già a Cipro incontreranno martedì i loro omologhi ciprioti in un incontro informale e torneranno a Bruxelles mercoledì.
Cipro, attacco a base britannica: stato di emergenza e scuole chiuse
Cipro in stato di allerta dopo l’attacco con drone alla base britannica di Akrotiri. Sette comunità potrebbero essere evacuate, mentre sirene mobili avvisano i…
L'Iraq taglierà la produzione di petrolio dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz
Il ministero del Petrolio iracheno afferma che interromperà la produzione in un giacimento petrolifero chiave poiché la guerra in corso in Iran ha interrotto un corso d'acqua chiave nel Golfo Persico ricco di petrolio.
La crescente guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele ha bloccato il traffico di petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, provocando un'impennata dei prezzi del petrolio greggio in tutto il mondo.
Circa un quinto del petrolio mondiale attraversa lo stretto, trasportando petrolio e gas dall'Arabia Saudita, dal Kuwait, dall'Iraq, dal Qatar, dal Bahrein, dagli Emirati Arabi Uniti e dall'Iran.
Il ministero ha segnalato una carenza di petroliere che entrano nel Golfo, costringendole a “interrompere la produzione e il pompaggio” dai giacimenti meridionali di Rumaila, vicino alla città di Bassora.
La carenza di petroliere ha causato “livelli di stoccaggio nei nostri magazzini petroliferi che hanno raggiunto livelli critici.”
Lo stretto è largo circa 33 chilometri nel suo punto più stretto e collega il Golfo Persico al Golfo di Oman. Da lì, le navi possono poi viaggiare verso il resto del mondo.
Gas quasi raddoppiato, Europa si prepara agli shock dal Medio Oriente
Prezzi del gas in Europa in rialzo: le tensioni in Medio Oriente sconvolgono i flussi energetici globali e fanno temere meno approvvigionamenti di gas dal Qata…
La Francia faciliterà l'evacuazione dei cittadini "vulnerabili" dal Medio Oriente
Il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha dichiarato martedì che la Francia inizierà a facilitare l'evacuazione dei suoi cittadini dal Medio Oriente mentre la guerra in Iran continua per il quarto giorno.
Barrot ha detto che circa 400mila cittadini francesi si trovano in molti dei Paesi della regione del Golfo, attualmente presi di mira dai droni e dai missili iraniani che tentano di colpire le risorse militari statunitensi.
Medio Oriente: la Francia facilita le evacuazioni
Il ministro francese degli Esteri Jean‑Noël Barrot illustra la strategia di Parigi tra evacuazione di cittadini, rafforzamento delle squadre consolari e sosteg…
Telefonata Pechino-Tel Aviv, la Cina avverte Israele: grandi ripercussioni per l'attacco all'Iran
Pechino ha condannato gli attacchi militari contro l’Iran e ha chiesto l’immediata cessazione delle operazioni militari per evitare che il conflitto vada fuori controllo.
Questo è il messaggio del ministro degli Esteri cinese Wang Yi al suo omologo israeliano Gideon Sa'ar, secondo quanto riportato nella loro telefonata di martedì, pubblicata dall'agenzia di stampa statale Xinhua. Secondo quanto riportato da Xinhua, la chiamata è stata effettuata su richiesta di Sa'ar.
Wang ha affermato che la Cina ha sempre sostenuto una soluzione politica alla questione nucleare iraniana e che i recenti colloqui tra Iran e Stati Uniti avevano fatto evidenti progressi prima di essere interrotti dagli attacchi militari.
Wang ha chiesto a Sa'ar di garantire la sicurezza dei cittadini cinesi in Israele.
Trump: pronto a lavorare con nuova leadership Iran
In un'intervista a Politico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è detto diponibile a lavorare con la nuova leadership iraniana, nel caso si formasse un nuovo governo in seguito alla guerra. "Non è troppo tardi", ha risposto Trump alla domanda di Politico sulla possibilità di lavorare con un nuovo governo.
Qatar smentisce attacco all'Iran riportato da media israeliani
"Il Qatar non ha preso parte alla guerra contro l'Iran. Stiamo esercitando il nostro diritto all'autodifesa e scoraggiando gli attacchi iraniani contro il nostro Paese. Esortiamo i media a utilizzare fonti qatariote credibili quando riferiscono del Qatar". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri qatariota Majed Al Ansari, smentendo la precedente notizia di un attacco di Doha all'Iram riportata da Channel 12.
Nuovo attacco su ambasciata Usa a Riad: crolla parte del tetto
Fonti informate hanno riferito al Wall Street Journal che l'ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da un secondo attacco iraniano, che ha causato il crollo parziale del tetto. Il personale dell'ambasciata era stato avvertito ed è attualmente al riparo.
Quante sono le basi Usa nel mondo: i numeri, i tipi e le posizioni
Dalla fine della Seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti hanno creato una vasta rete di dispiegamento militare al di fuori dei propri confini, basata su basi…
Sirene in Bahrein, cittadini invitati a cercare riparo
Suonano nuovamente le sirene d'allarme in Bahrein. In una nota. il ministero degli Interni del Paese ha invitato i cittadini e i residenti a recarsi nel luogo sicuro più vicino.
Generale Pasdaran minaccia attacchi a oleodotti: prezzo petrolio salirà fino a 200 dollari a barile
Il generale delle guardie rivoluzionarie islamiche Sardar Jabbari ha minacciato attacchi agli oleodotti che comporterebbero l'ulteriore aumento del prezzo del petrolio.
"Attaccheremo anche gli oleodotti e non permetteremo che una sola goccia di petrolio esca dalla regione", ha dichiarato Jabbari. "Bruceremo ogni nave che tenterà di passare attraverso lo Stretto di Hormuz. Ora il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari", ha sottolineato il generale iraniano.
Aiea: non ci sono prove di un programma per costruire arma nucleare in Iran
Il direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Grossi ha dichiarato che gli ispettori dell'agenzia non hanno trovato in Iran "elementi di un programma sistematico e strutturato per costruire armi nucleari", nonostante Teheran abbia arricchito l'uranio fino al 60 per cento, secondo Grossi. Gli Stati Uniti e Israele hanno ripetutamente accusato Teheran di star costruendo un arma nucleare.
L'arricchimento dell'uranio al 60 per cento va molto oltre quello necessario per l'uso a scopo civile, ed è un livello di purezza dell'uranio raggiunto solo dai Paesi che possiedono armi nucleari, ha precisato il direttore dell'Aiea. Un fattore "per noi fonte di preoccupazioni", ha aggiunto Grossi, perché non c'era "nessun obiettivo chiaro" per accumulare materiale a quel livello.
"Le centrifughe giravano costantemente e producevano sempre più materiale" sufficiente per produrre più di dieci testate nucleari. "Ma le hanno? No", ha concluso il direttore dell'Aiea.
Iran vieta esportazione di tutti i prodotti alimentari
L'Iran ha vietato l'esportazione di ogni tipo di genere alimentare e di tutti i prodotti agricoli, come misura di guerra, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Tasnim.
Hezbollah colpisce drone e carri armati israeliani in Libano
Il gruppo militante islamista Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto un drone israeliano mentre sorvolava l'area di Nabatiyeh, oltre ad aver preso di mira i carri armati israeliani vicino ai villaggi di Kfar Shouba e Kfarkela, nel sud del Paese.
Poche ore prima, il ministro della Difesa israeliano Israel Katz aveva ordinato all'esercito di entrare in Libano e di creare una zona cuscinetto.
Costa: discusso con von der Leyen dei prezzi dell'energia a Eurosummit
Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha annunciato, in un post su X, di aver avuto un'importante "discussione con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis su argomenti chiave all'ordine del giorno per l'Eurosummit". In particolare, "la situazione economica dell'Ue, compreso l'impatto sui prezzi dell'energia alla luce degli sviluppi in Medio Oriente, il ruolo internazionale dell'euro e i progressi nell'Unione del risparmio e degli investimenti".
Important discussion with @vonderleyen @Lagarde and @Pierrakakis on key topics on the agenda for the March #EuroSummit:
— António Costa (@eucopresident) March 3, 2026
-the EU economic situation, including the impact on energy prices in light of developments in the Middle East
-the international role of the euro
-progress on… pic.twitter.com/ijnmY6vJQI
Idf: conclusa nuova ondata di attacchi a Teheran e Isfahan
In un post su X, le forze di difesa israeliane hanno annunciato di aver concluso la nona ondata di raid a Teheran e Isfahan.
✈️🎯60+ strike flights: The IAF completed additional waves of strikes in western Iran targeting the Iranian regime’s missile launchers, defense systems, and live-fire arrays. pic.twitter.com/I1rRLBJlUR
— Israel Defense Forces (@IDF) March 3, 2026
Tremila navi in attesa di attraversare Stretto di Hormuz
Sono oltre tremila le navi in attesa di attraversare lo Stretto di Hormuz in tutti i porti del Golfo Persico. Lo ha riferito la società di servizi marittimi Clarksons Research, ripresa dal Wall Street Journal.
Media iraniani: colpito l'aeroporto Mehrabad di Teheran
L'aeroporto Mehrabad di Teheran è stato colpito dai nuovi raid israeliani lanciati sulla capitale iraniana martedì pomeriggio, secondo quanto riportano i media iraniani
Tajani: circa 40 le richieste di rientro da Teheran, oltre duemila italiani stanno rientrando dal Golfo
"Da Teheran, non sono tantissimi quelli che vogliono partire: direi che siamo attorno alla quarantina, oltre al personale che opera nella nostra rappresentanza diplomatica. Vediamo di farli partire nella massima sicurezza, perché lì c'è ancora più rischio, come a Tel Aviv, per farli uscire. Stiamo lavorando per organizzare spostamenti nella massima sicurezza possibile, per cercare di evitare rischi di qualunque tipo", ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina.
"Se dovesse peggiorare la situazione dobbiamo fare in modo che non ci siano rischi per i nostri connazionali sia per quelli che vogliono partire sia per quelli che restano, magari perché hanno la famiglia lì", ha aggiunto Tajani.
Separatamente, il vicepremier ha sottolineato che "stanno rientrando fra i 2300-2500 italiani dall'area del Golfo compresa l'Arabia Saudita. Stiamo utilizzando tutti gli aeroporti aperti e tutti i voli possibili. Stiamo cercando di far partire il maggior numero possibile di italiani soprattutto coloro che hanno bisogno: i giovani, gli anziani, i malati. Credo che entro stasera da tutto il Golfo saranno partire circa 2.500 persone"
Iran: nessun negoziato, continueremo a difenderci fino a fine aggressione
L'ambasciatore iraniano all'Onu Ali Bahreini ha dichiarato che Teheran continuerà a difendersi fino alla fine dell'aggressione.
"Dubitiamo dell'utilità dei negoziati a questo punto. Devono capire che la guerra non è un'opzione. Continueremo a difenderci fino a che non capiranno che l'Iran è diverso e che non possono indebolirlo e sconfiggerlo", ha affermato Bahreini, in una conferenza stampa a Ginevra
L'ambasciatore ha aggiunto che se una base nei Paesi vicini viene utilizzata per attaccare o invadere altre nazioni, l'Iran la considererà un "obiettivo legittimo".
In Libano almeno 40 morti e 246 feriti da inizio offensiva Israele
Dall'inizio dell'offensiva israeliana in Libano lunedì mattina, sono morte almeno 40 persone. I feriti sono 246 al momento, secondo quanto dichiarato da un portavoce del ministero della Salute libanese.
Media: colpita a Qom sede Assemblea esperti riunita per eleggere nuova guida suprema
Secondo quanto riportano diversi media israeliani, l'Idf ha colpito la sede dell'Assemblea degli esperti a Qom, mentre era in corso una riunione per eleggere il successore dell'ayatollah Ali Khamenei.
Netanyahu: in Iran "non è una guerra senza fine"
In Medio Oriente non ci non ci sarà una "guerra senza fine", ha affermato Benjamin Netanyahu in un'intervista rilasciata a Fox News.
"Questa sarà un'azione rapida e decisiva. E creeremo prima le condizioni affinché il popolo iraniano prenda il controllo del proprio destino, per formare un proprio governo democraticamente eletto, che renderà l'Iran completamente diverso", ha aggiunto.
Il premier israeliano ha insistito sul fatto che la distruzione del regime iraniano avrebbe aperto la strada a "molti trattati di pace" con altri paesi musulmani della regione e che avrebbe "cambiato il mondo".
"Se realizziamo ciò che intendiamo fare, credo che creeremo le condizioni per la pace", ha affermato. "Questa non è una guerra senza fine. Si tratta, infatti, di qualcosa che inaugurerà un'era di pace che non abbiamo nemmeno sognato".
Iran promette di colpire Paesi Ue se si uniranno alla guerra
Teheran ha messo in guardia i Paesi europei dall'unirsi alla guerra contro l'Iran, dopo che diversi Stati hanno dichiarato di poter intraprendere "azioni difensive" di fronte alla capacità di lancio missilistica dell'Iran, che ha avvertito che una simile mossa sarebbe stata considerata una provocazione diretta.
Teheran di nuovo sotto attacco
La capitale iraniana Teheran è di nuovo sotto attacco delle forze americane e israeliane. Lo riferisce il Tehran Times.
Le Idf hanno avviato una nuova e vasta ondata di attacchi contro infrastrutture del regime iraniano nella capitale Teheran, nel quadro dell'escalation militare in corso.
In una comunicazione diffusa oggi, le Idf hanno riferito di aver "avviato una vasta ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran". Si tratta, secondo la stessa fonte, della nona ondata di raid nella capitale iraniana dall'inizio dell'operazione.
Sarebbero oltre 60 le incursioni aeree condotte nell'Iran occidentale "con l'obiettivo di degradare le reti di fuoco attivo del regime terroristico iraniano e rafforzare ulteriormente la superiorità aerea delle Forze di difesa israeliane nella zona".
"L'Aeronautica israeliana ha colpito martedì decine di lanciamissili, sistemi di difesa e altre postazioni operative di lancio utilizzate dal regime terroristico iraniano, al fine di degradare le reti missilistiche del regime e ridurre al minimo, per quanto possibile, il fuoco diretto verso lo Stato di Israele", si legge nella nota.
Iran, Trump: "Troppo tardi" per cercare un dialogo
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato martedì che è troppo tardi per i colloqui con l'Iran, nonostante Teheran li voglia.
"La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!'", ha scritto Trump in un post su Truth Social, due giorni dopo aver dichiarato di aver accettato i colloqui e con il bombardamento congiunto israelo-statunitense dell'Iran ormai al quarto giorno.
L'operazione Epic Fury è stata lanciata sabato, mentre Washington e Teheran erano impegnate nei negoziati sul programma nucleare iraniano, con l'ultimo round di colloqui conclusosi a Ginevra giovedì.
L'Oman, che ha svolto il ruolo di mediatore, si è dichiarato costernato per gli attacchi contro l'Iran, definendoli un duro colpo per gli sforzi diplomatici in corso.
"I negoziati attivi e seri sono stati ancora una volta compromessi", ha scritto il ministro degli Esteri Badr Albusaidi in un post su X. "Né gli interessi degli Stati Uniti né la causa della pace globale sono ben tutelati da questo".
Israele ad ambasciatori di 60 Paesi: "Stop rapporti con Iran"
Il capo della diplomazia israeliana, Gideon Saar, ha chiesto di fermare i rapporti con l"iran ai rappresentanti diplomatici di circa 60 Paesi presenti in Israele durante una riunione virtuale.
"Il ministro degli Esteri ha detto agli ambasciatori che dopo gli attacchi del regime iraniano contro tutti i suoi vicini e il massacro della sua gente, i Paesi nel mondo devono interrompere le loro relazioni" con Teheran, fanno sapere dall'ufficio del ministro
Ahmadinejad sarebbe vivo e "in un luogo sicuro"
L'ex presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad sarebbe vivo, a differenza di quanto precedentemente annunciato.
A scriverlo è Iran International, con sede a Londra, che cita "fonti informate" secondo cui l'ex presidente iraniano è sfuggito a "un tentativo di omicidio".
Iran: "morto" ministro della Difesa nominato due giorni fa
Fonti vicine al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica hanno riferito della morte del ministro della Difesa iraniano Majid Ibn al-Reza, nominato appena due giorni fa in sostituzione del predecessore eliminato nei raid iniziali Usa-Israele.
Lo ha annunciato Al Arabiya citando canali affiliati ai Pasdaran, che descrivono l'uccisione come avvenuta in un nuovo attacco mirato congiunto americano-israeliano sul territorio nazionale.
Majid Ibn al-Reza era stato designato per rafforzare la catena di comando militare dopo l'eliminazione di numerosi alti ufficiali, inclusi il leader supremo Ali Khamenei e vari capi di stato maggiore, nei primi giorni dell'offensiva.
La sua morte, se confermata, rappresenta un ulteriore duro colpo alla struttura di comando delle forze armate iraniane in un momento di grave instabilità interna e di continue rappresaglie contro obiettivi nel Golfo e in Israele
Mark Rutte: "La Nato difenderà ogni centimetro di territorio alleato:
Il capo della Nato, Mark Rutte, ha sottolineato martedì che l'alleanza militare "non è coinvolta" in ciò che sta accadendo in Medio Oriente, ma che "difenderà ogni centimetro di territorio Nato" se necessario.
Durante una visita in Macedonia del Nord, Rutte ha affermato che l'Iran rappresenta una minaccia per l'intera regione, "una minaccia esistenziale" per Israele e "un'enorme minaccia per noi qui in Europa".
"Siamo assolutamente lucidi su ciò che sta accadendo qui. L'Iran è vicino a mettere le mani su una capacità nucleare e su una capacità missilistica balistica", ha affermato.
"Penso che stiamo tutti meglio senza di lui (l'ayatollah iraniano Ali Khamenei ucciso sabato da un attacco) e con la capacità nucleare e balistica distrutta e degradata così com'è, mentre parliamo".
Rutte ha ribadito che l'operazione è stata condotta da Stati Uniti e Israele e, sebbene alcuni alleati stiano fornendo supporto, ciò avviene su base bilaterale.
Iran: "Usa mentono sui negoziati"
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che gli Stati Uniti starebbero mentendo sui negoziati.
"Tutto quello che viene detto sul processo negoziale non è altro che una menzogna", ha detto il portavoce all'emittente Irib.
"Affermare che nella fase finale ci sia stata fatta un'offerta che abbiamo rifiutato è una distorsione della realtà".
"Cosa dice Marco Rubio? Dice che hanno deciso di intervenire a favore di Israele. Il presidente degli Stati Uniti dice che l'Iran era una minaccia imminente. Quale minaccia imminente? Il rapporto del Pentagono afferma che l'Iran non rappresentava alcun pericolo per gli Stati Uniti".
"Eravamo una minaccia? L'Iran ha inviato truppe sulle coste americane? È colpa dell'Iran se è circondato da centinaia di basi militari statunitensi nella regione? Abbiamo inviato missili alla Casa Bianca?".
Idf "colpisce un comandante di alto rango" a Teheran
Le Forze di difesa israeliane hanno detto di aver colpito "un comandante di alto rango del regime terrorista iraniano a Teheran". Lo riferiscono le stesse forze in una nota su Telegram.
Secondo la stampa israeliana, nel mirino dell'Idf è finito Daoud Ali Zadeh, comandante in Libano della Forza Quds, l'unità dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani responsabile delle operazioni all'estero.
I prezzi del gas raddoppiano, l'Europa si prepara agli shock energetici della guerra
I prezzi del gas hanno continuano a salire a un ritmo vertiginoso in Europa, mentre gli attacchi statunitensi e israeliani all'Iran hanno scosso i mercati energetici globali e riacceso i timori di uno shock prolungato.
"Ciò ha innescato timori immediati di una ridotta disponibilità di Gnl in Europa, provocando una corsa ai mercati spot e un aumento dei premi di rischio", ha dichiarato a Euronews Business Yousef M. Alshammari, presidente del London College of Energy Economics.
Tajani: ""L'Italia non e' in guerra con nessuno"
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un'intervista a Sky Tg25, ha detto che "l'Italia non e' in guerra con nessuno, a parte che lo dice la nostra Costituzione. Noi ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari".
"Abbiamo delle richieste di aiuto per la difesa aerea in alcuni Paesi. Le stiamo valutando. Naturalmente saranno fatti tutti i passaggi parlamentari necessari per procedere in questa direzione", ha spiegato.
Nessuna discussione per l'attivazione della clausola di mutua difesa dell'Ue, afferma la Commissione
Non c'è stata "alcuna discussione specifica" a livello Ue in merito a una possibile attivazione della clausola di mutua difesa dell'Unione, ha affermato un portavoce della Commissione europea.
Grecia e Francia stanno entrambe inviando capacità, tra cui fregate, aerei da combattimento e sistemi di difesa aerea, a Cipro dopo che le basi britanniche sull'isola sono state attaccate negli ultimi due giorni.
"Sembra essere molto chiaro che la Repubblica di Cipro non fosse l'obiettivo", ha dichiarato Paula Pinho, portavoce capo della Commissione europea. "Ovviamente, ciò provoca ansia nella popolazione, per questo abbiamo voluto esprimere il nostro sostegno, schierandoci collettivamente al fianco dello Stato membro di fronte a qualsiasi minaccia".
Riguardo all'attivazione della clausola di mutua difesa dell'Ue, nota come articolo 42.7 dei Trattati, ha sottolineato che "spetterebbe allo Stato membro dell'Ue, che in questo caso è vittima di un presunto attacco armato, esercitare la valutazione giuridica e politica" prima di attivarla.
Il Parlamento europeo valuta l'invito a Reza Pahlavi in vista delle richieste di cambio di regime in Iran
Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo Scià iraniano e uno dei principali leader dell'opposizione al regime di Teheran, potrebbe presto rivolgersi ai membri del Parlamento europeo.
Il suo nome è incluso in una lista provvisoria che la Commissione Affari Esteri del Parlamento ha stilato per organizzare uno scambio di opinioni sulla situazione attuale nel Paese.
La lista, ottenuta da Euronews, è provvisoria e dovrebbe essere confermata mercoledì pomeriggio.
Il Ministro degli Esteri turco rinnova il suo appello per un de-escalation
Il Ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha rinnovato il suo appello per la fine dell'escalation di violenza e il ritorno alla diplomazia.
"La nostra richiesta fondamentale è chiara: gli attacchi reciproci devono cessare immediatamente e la diplomazia deve riprendere", ha dichiarato Fidan, secondo la trascrizione del suo discorso ai giornalisti nella tarda serata di lunedì.
Il Ministro ha affermato che la Turchia ha costantemente sottolineato questo messaggio durante i colloqui con altri leader.
Commentando gli attacchi dell'Iran alle strutture degli Stati del Golfo, Fidan ha affermato che l'Iran spera che questi Paesi facciano pressione sugli Stati Uniti affinché fermino la guerra, aggiungendo di ritenere che tale esito "sia improbabile".
Volodymyr Zelensky si offre di aiutare gli Emirati Arabi Uniti a proteggersi dai droni iraniani
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato martedì di essersi offerto di aiutare gli Emirati Arabi Uniti a proteggersi dagli attacchi aerei iraniani.
L'Ucraina ha acquisito una notevole esperienza nel contrastare i droni Shahed di progettazione iraniana, che la Russia ha lanciato quasi quotidianamente contro obiettivi ucraini dall'invasione di Mosca.
Il presidente ucraino ha detto di aver parlato telefonicamente con il presidente degli Emirati Arabi Uniti, lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, e di aver "discusso come possiamo aiutare" a proteggere vite umane negli Uae.
Volker Türk: "Profondamente colpito dall'impatto sui civili"
L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, si è detto "profondamente colpito" per le conseguenze del conflitto in Medio Oriente sulle popolazioni civili. A riferirlo è un portavoce, secondo il quale il diplomatico austriaco ha lanciato un nuovo appello "a tutte le parti in causa affinché mostrino la più grande prudenza, prevengano ogni ulteriore escalation e adottino tutte le misure possibili per proteggere i civili".
Il Qatar: "Attacchi non solo su siti militari ma in tutto il territorio"
Gli obiettivi degli attacchi iraniani in Qatar "non sono solo militari", ma prendono di mira "l'intero territorio". A spiegarlo è un portavoce del ministero degli Esteri della monarchia araba. Secondo la stessa fonte, sarebbero stati sventati degli attacchi contro l'aeroporto internazionale Hamad di Doha.
Katz: "Le forze israeliane nel territorio di confine libanese"
Il ministro della Difesa di Tel Aviv, Israel Katz, ha confermato che le truppe dello Stato ebraico sarebbero avanzate lungo il confine con il Libano, prendendo il controllo di alcune postazioni. Secondo il portavoce militare Effie Defrin, l'obiettivo è di creare una "zona cuscinetto".
Una fonte dell'esercito libanese, parlando a condizione di mantenere l'anonimato, ha aggiunto che "le forze di terra israeliane sono avanzate da Kfar Kila e dalle pianure di Khiam", proprio nel tentativo di creare "un'ampia cintura di sicurezza nel sud del Libano”.
L'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione ai residenti di 59 villaggi nell'area.
L'IDF: "Colpito il quartier generale centrale del regime iraniano"
"Il complesso della leadership del regime iraniano, il quartier generale centrale, è stato smantellato". A indicarlo è l'esercito di Israele in una nota nella quale si precisa che il sito "era una delle strutture più sorvegliate dell'Iran", colpito "durante la notte grazie a informazioni precise fornite dai servizi segreti. I leader dietro questo regime terroristico e il quartier generale in cui avevano sede sono stati eliminati".
🎯STRUCK: The Iranian Regime’s Leadership Compound — the central headquarters have been dismantled
— Israel Defense Forces (@IDF) March 3, 2026
This command headquarters was one of the most heavily secured assets in Iran. The compound that housed the regime’s most senior forum was struck by the IAF overnight using precise… pic.twitter.com/4iW2xd71bC
Tajani: "In Medio Oriente 70mila italiani, cerchiamo soluzioni"
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando a margine di un evento dell'Arctic Circle Forum ha spiegato che nell'area del Golfo ci sono 70mila italiani: “È una città intera, di fatto. Stiamo cercando soluzioni, sono operative tutte le nostre sedi diplomatiche”.
Lavrov: "Perché l'Iran dovrebbe essere il solo Paese al mondo a non poter arricchire uranio?"
Il ministro degli Esteri della Russia, Sergej Lavrov ha giudicato "non molto realistico" chiedere all'Iran di essere "l'unico Paese al mondo a dover rinunciare al diritto di arricchire uranio. È un diritto che appartiene a tutti gli altri Stati. Il responsabile della diplomazia di Mosca ha quindi aggiunto che "non c'è chiarezza" su quali siano i reali obiettivi di Washington in Medio Oriente.
L'Unhcr: "Almeno 30mila sfollati in Libano"
Sono almeno 30mila le persone sfollate in Libano a causa della guerra in Medio Oriente, degli attacchi di Hezbollah contro Israele e della risposta dello Stato ebraico. A riferirlo è stato Babar Baloch, portavoce dell'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.
Families are fleeing their homes across parts of southern Lebanon after increased Israeli airstrikes.
— UNHCR, the UN Refugee Agency (@Refugees) March 3, 2026
Many have left only with that they could carry.
Civilians must be protected at all times. pic.twitter.com/MJ8nuCk4I7
L'Iaea conferma: "Sito nucleare iraniano di Natanz bombardato, non ci sono fughe radioattive"
L'Agenzia internazionale dell'energia atomica (Iaea) ha confermato che il sito nucleare di Natanz, in Iran, ha subito un bombardamento che ha provocato "danni".

Il sito nucleare prima del bombardamento, in un'immagine satellitare del 1 marzo © Satellite image ©2026 Vantor via AP
Lo stesso organismo ha tuttavia precisato che in questo momento non si riscontrano fughe radioattive: gli ordigni hanno colpito l'edificio d'ingresso e una porzione sotterranea dell'infrastruttura.
Based on the latest available satellite imagery, IAEA can now confirm some recent damage to entrance buildings of Iran’s underground Natanz Fuel Enrichment Plant (FEP). No radiological consequence expected and no additional impact detected at FEP itself, which was severely… pic.twitter.com/7CS7BRZo1s
— IAEA - International Atomic Energy Agency ⚛️ (@iaeaorg) March 3, 2026
La Francia schiera jet negli Emirati Arabi Uniti per difendere le basi militari
La Francia ha schierato jet da combattimento Rafale negli Emirati Arabi Uniti per proteggere le sue basi navali e aeree dagli attacchi iraniani. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot.
La Francia ha centinaia di membri della marina, dell'aeronautica e dell'esercito di stanza negli Emirati Arabi Uniti. I suoi caccia Rafale sono di stanza nella base di Dhafra, vicino ad Abu Dhabi: “Questi aerei e i loro piloti sono stati mobilitati per garantire la sicurezza delle nostre strutture”, ha precisato Barrot all'emittente BfmTv.
Domenica, “un hangar di una base francese negli Emirati Arabi Uniti è stato colpito da un drone”, ha aggiunto il ministro. “Si stanno moltiplicando gli scambi per determinare sia come il Paese possa difendersi da futuri attacchi sia come la Francia possa proteggere i propri interessi in quella zona”, ha aggiunto.
Guerre au Moyen-Orient: "Nous nous tenons prêts" à intervenir, déclare Jean-Noël Barrot, ministre des Affaires étrangères pic.twitter.com/BtTXprFgLO
— BFM (@BFMTV) March 3, 2026
L'Iran avverte: una "azione difensiva” europea sarebbe considerata un “atto di guerra”
L'Iran ha messo in guardia i Paesi europei dal partecipare al conflitto con Israele e gli Stati Uniti, dopo che Germania, Gran Bretagna e Francia hanno dichiarato che potrebbero intraprendere “azioni difensive” per distruggere le capacità missilistiche dell'Iran.
Sarebbe un atto di guerra. Qualsiasi azione di questo tipo contro l'Iran sarebbe considerata come complicità con gli aggressori”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa, quando gli è stato chiesto un commento in merito.
L'Idf: "Nuova ondata di missili lanciata dall'Iran verso Israele"
"L'IDF ha rilevato che poco fa sono stati lanciati missili dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia. Negli ultimi minuti, il Comando della Difesa Civile ha diffuso un avviso preventivo direttamente sui telefoni cellulari nelle zone interessate”, ha spiegato l'esercito israeliano in un comunicato diffuso su Telegram.
Le forze armate hanno chiesto alla popolazione "di agire in modo responsabile e di seguire le istruzioni, che possono salvare vite umane. Al ricevimento dell'allerta, recarsi nei rifugi protetti e rimanervi fino a nuovo avviso".
Esplosioni sono state udite in alcune zone di Israele.
Sale a 787 il numero di morti in Iran
Secondo quanto indicato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che cita dati della Mezzaluna rossa, il bilancio delle vittime in Iran dall'inizio della guerra è aumentato nettamente, passando ad almeno 787.
La stessa fonte parla inoltre di 1.039 attacchi registrati finora, che hanno coinvolto 153 province e un totale di 504 siti su tutto il territorio nazionale. "Le operazioni di ricerca e soccorso, rimozione di macerie, evacuazione dei feriti e fornitura di servizi medici continuano senza interruzione”, ha concluso la nota.
Previsto per oggi il rientro in Italia di 200 studenti da Dubai
Nella giornata di martedì 3 marzo un volo organizzato da Abu Dhabi a Milano permetterà di far rientrare circa duecento studenti minorenni italiani che si trovavano bloccati a Dubai, dopo che ieri è atterrato un charter con 127 persone, tra cui la moglie e i figli del ministro della Difesa Guido Crosetto.
Lunedì, il ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva fatto sapere aver "tenuto una nuova riunione dall’Unità di crisi della Farnesina con le ambasciate e i consolati italiani in Medio Oriente per fare il punto sulle operazioni in corso e sull’assistenza a tutti gli italiani nell’area. Stiamo organizzando una serie di iniziative per agevolare i connazionali a seconda dei possibili scenari. Mantengo un dialogo costante con i ministri dei Paesi coinvolti, che mi hanno assicurato il pieno sostegno alle nostre sedi diplomatiche per metterle in condizioni di fornire la migliore assistenza possibile".
#Iran | Ho tenuto una nuova riunione dall’Unità di Crisi della #Farnesina con le Ambasciate e i Consolati italiani in Medio Oriente per fare il punto sulle operazioni in corso e sull’assistenza a tutti gli italiani nell’area. Stiamo organizzando una serie di iniziative per… pic.twitter.com/5FRudiIIvR
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) March 2, 2026
Chiuse ambasciate Usa a Riad e in Kuwait
Le sedi delle ambasciate di Riad, in Arabia Saudita, e in Kuwait sono state chiuse. Al contempo, il dipartimento di Stato di Washington ha annunciato di aver disposto la partenza da Iraq, Bahrein e Giordania di tutto il personale diplomatico non essenziale.
Al-Arabiya: "Forze speciali di Israele in Iran nella notte"
L'emittente saudita al-Arabiya ha indicato che alcuni membri delle forze speciali dell'esercito di Israele, nonché alcuni agenti del Mossad, avrebbero effettuato operazioni sul territorio dell'Iran nella notte tra lunedì e martedì. Non sono stati forniti però ulteriori dettagli, né ci sono per ora conferme da altre fonti.
Deposito di carburante colpito in un porto dell'Oman
Un deposito di carburante stato colpito in un porto dell'Oman. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale del paese mediorientale, lo scalo in questione è quello di Douqm. Non ci sarebbero vittime.
Libano, Israele: "Truppe posizionate in diversi punti al confine"
"I soldati dell'IDF stanno operando nel sud del Libano e sono posizionati in diversi punti vicino alla zona di confine come parte di una posizione difensiva avanzata rafforzata. Stiamo conducendo attacchi mirati contro le infrastrutture terroristiche di Hezbollah. Hezbollah ha scelto di attaccare Israele per conto del regime iraniano e ne subirà le conseguenze". Ha dichiararlo è l'esercito di Israele in un post pubblicato sul social network X.
Le forze armate libanesi, intanto, hanno annunciato di aver abbandonato alcune postazioni nelle aree di confine.
⭕️IDF soldiers are operating in southern Lebanon and are positioned at several points near the border area as part of an enhanced forward defense posture.
— Israel Defense Forces (@IDF) March 3, 2026
We are conducting targeted strikes against Hezbollah terrorist infrastructure.
Hezbollah chose to attack Israel on behalf…
Libano, Hezbollah annuncia nuovi attacchi contro Israele
Il gruppo armato libanese Hezbollah, sostenuto dall'Iran, ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di razzi e droni contro lo Stato di Israele. Spiegando che si tratta di una forma di rappresaglia per l'uccisione dell'ayatollah Khamenei.
Da parte sua, il primo ministro di Beirut, Nawaf Salam, ha condannato i raid contro il territorio della nazione ebraica, spiegando che si tratta di atti "irresponsabili", che forniscono a Tel Aviv il pretesto per nuovi attacchi e mettono a rischio la sicurezza nazionale.
Israele ha anche mobilitato centomila riservisti lungo il confine con il Libano.
Israele estende il suo intervento di terra in Libano
Le truppe israeliane avanzano in Libano, mentre proseguono i bombardamenti su Beirut e altre località della nazione medio orientale. Si tratta della risposta, da parte di Tel Aviv, ha un attacco effettuato lunedì dal gruppo Hezbollah, sostenuto dall'Iran. L'esercito israeliano, nella prima mattina di martedì, ha confermato che in questo momento sono in corso "attacchi simultanei su Teheran e su Beirut".
⭕️ The IDF is currently conducting simultaneous targeted strikes against military targets in Tehran and Beirut.
— Israel Defense Forces (@IDF) March 3, 2026
Le Borse europee aprono in rosso
Il segno negativo domina sulle principali piazze finanziarie europee all'apertura delle contrattazioni di martedì 3 marzo, segno che le preoccupazioni per la guerra in Medio Oriente sono particolarmente forti per i mercati. Piazza Affari perde il 2,14 per cento, Francoforte l'1,91 per cento, Londra l'1,21 per cento, Parigi l'1,47 per cento.
Sul fronte del petrolio, il Brent ha guadagnato oltre il 4 per cento, raggiungendo gli 81 dollari durante gli scambi in Asia, mentre il Wti (West Texas Intermediate) ha registrato rincari simili in termini percentuali, toccando i 74 dollari al barile.
Attaccata raffineria in Arabia Saudita, il Qatar chiude un impianto per il Gnl
Un drone ha attaccato, lunedì 2 marzo, una raffineria di petrolio a Ras Tanura, in Arabia Saudita. Si tratta di una delle strutture più grandi del Medio Oriente. Il governo di Riad ne ha disposto la chiusura.
Al contempo il Qatar ha interrotto la produzione del più grande impianto di gas naturale liquefatto al mondo.

© Vantor via AP