Il lancio di Ox Alpha ha alimentato i timori che la Cina possa superare rapidamente le potenze occidentali, come gli Stati Uniti, nella corsa globale all'IA.
Un nuovo e singolare sistema di intelligenza artificiale chiamato Ox Alpha ha creato grande confusione tra analisti tecnologici e utenti.
Nessuno sa chi abbia sviluppato questo modello, comparso su OpenRouter il 20 agosto come modello proprietario anonimo lanciato in sordina.
Pur non essendo open source, al momento è disponibile in anteprima gratuita fino al 27 agosto. Dopo quella data non è ancora chiaro se il modello diventerà a pagamento oppure no.
Sebbene lo sviluppatore e il proprietario del modello restino ignoti, c’è chi ipotizza che possa appartenere alla serie GLM-5.x, non ancora rilasciata, della società cinese Zhipu AI. Si tratta però di speculazioni che non hanno ancora trovato conferma.
Questo alimenta i timori che la Cina possa superare potenze occidentali come gli Stati Uniti nella corsa all’IA, continuando a lanciare modelli molto sofisticati e spesso non rivendicati.
In passato altre aziende cinesi, come Alibaba e ByteDance, hanno pubblicato modelli senza prendersene subito il merito.
L’obiettivo può essere aggirare i controlli sulle esportazioni internazionali, evitare reazioni regolatorie immediate e testare modelli ad alta capacità senza collegare responsabilità legali a una specifica società.
Perché Ox Alpha è così potente
I benchmark di programmazione, come DeepSWE, indicano che Ox Alpha è all’altezza, se non migliore, di diversi modelli di punta di giganti del settore come OpenAI e Anthropic.
Il modello dispone già di una finestra di contesto superiore a 1 milione di token e può elaborare immagini, testi e video con un uso quasi illimitato, nonostante la sua potenza e l’attuale disponibilità gratuita.
Ha inoltre una notevole capacità di output, fino a 131.072 token in una singola risposta, il che gli permette di generare sceneggiature molto ampie e dettagliate.
Ox Alpha è pensato per compiti di lunga durata, come programmazione complessa, elaborazione di dati su scala produttiva e flussi di lavoro autonomi continuativi.
Il sito del modello afferma al momento che i prompt vengono "conservati dal fornitore" ma non usati per l’addestramento, anche se questa informazione non è stata verificata in modo indipendente.
Il modello mette in luce la portata delle ambizioni cinesi sull’IA, con lo Stato che considera l’intelligenza artificiale una priorità nazionale e strategica. Questo consente alle aziende cinesi di ridurre i costi, lanciare modelli rapidamente e cambiare rotta in fretta quando necessario.
Le aziende statunitensi dell’IA, al contrario, spesso affrontano lanci ritardati o scaglionati, ostacolati da modelli proprietari costosi e da controlli sulle esportazioni e divieti sui chip in continua evoluzione.