Il primo grande documento di papa Leone affronterà l’era dell’intelligenza artificiale.
Oltre un miliardo di persone la usa e, secondo chi vi crede, è onnisciente. Ma non si tratta di una religione: è l'intelligenza artificiale.
L'impiego di questa tecnologia, però, sta suscitando crescenti preoccupazioni: dalla psicosi legata all'intelligenza artificiale alla sicurezza informatica, fino alle enormi quantità di energia necessarie al suo funzionamento.
Papa Leone XIV è tra quanti esprimono questi timori e, nel primo grande testo del suo pontificato, affronterà l'impatto dell'IA sull'umanità.
Il 25 maggio, in Vaticano, papa Leone presenterà un documento, noto come enciclica. All'evento parteciperà anche Christopher Olah, cofondatore della società di IA Anthropic.
Anthropic si è presentata come l'azienda di intelligenza artificiale che pone la sicurezza e la riduzione dei rischi al centro della sua ricerca. Ma a febbraio l'amministrazione Trump ha ordinato a tutte le agenzie federali statunitensi di smettere di usare la tecnologia di IA di Anthropic e ha imposto anche altre pesanti sanzioni, perché l'azienda si è rifiutata di concedere ai militari statunitensi un uso illimitato della sua tecnologia.
Anthropic ha fatto causa all'amministrazione, che accusa di averla punita illegalmente proprio perché cerca di imporre limiti alle modalità di impiego della sua tecnologia di intelligenza artificiale.
L'enciclica affronterà «la tutela della persona umana nell'epoca dell'intelligenza artificiale», ha dichiarato lunedì il Vaticano.
L'enciclica è una lettera ufficiale scritta dal Papa per offrire orientamento ai vescovi e ai fedeli.
Il Pontefice ha fatto dell'IA una priorità del suo giovane pontificato. È molto preoccupato per l'uso dell'intelligenza artificiale in ambito bellico e ha chiesto che se ne monitori attentamente l'impiego.
Il 16 maggio ha approvato la creazione di una nuova commissione vaticana sull'intelligenza artificiale.
Il compito della commissione è coordinare le attività legate all'IA nelle varie istituzioni vaticane, condividere informazioni, armonizzare i progetti e definire le politiche interne per l'uso dell'IA all'interno della Santa Sede.
Ne fanno parte sette organismi vaticani, tra cui il Dicastero per la Dottrina della Fede, la Pontificia Accademia per la Vita e la Pontificia Accademia delle Scienze.
L'enciclica
La nascita della commissione prepara il terreno per la prima enciclica di papa Leone, che dovrebbe affrontare l'IA attraverso la lente della dottrina sociale cattolica, toccando temi come i diritti dei lavoratori, la giustizia e la dignità umana. Il documento, che secondo indiscrezioni dovrebbe intitolarsi Magnifica Humanitas («Magnifica umanità»), si concentrerebbe in particolare su come l'intelligenza artificiale sta cambiando le persone e il mondo del lavoro.
Non è il primo passo del Vaticano nel campo dell'IA. Papa Francesco si era rivolto ai leader del G7 nel giugno 2024, parlando di etica dell'intelligenza artificiale, e da tempo funzionari vaticani avevano avviato colloqui riservati con i vertici di Google, Microsoft e Cisco sullo stesso tema.
Le linee guida interne della Chiesa cattolica sull'IA sono entrate in vigore il 1º gennaio 2025. Impongono di indicare chiaramente i contenuti generati dall'intelligenza artificiale, vietano gli usi dell'IA in contrasto con la missione della Chiesa e istituiscono un organismo di controllo composto da cinque membri incaricato di far rispettare le norme.