Upscrolled vuole creare uno spazio dove gli utenti possano esprimere liberamente idee e connettersi con gli altri, fuori dalle piattaforme Big Tech.
Un’app social è balzata tra le più scaricate negli Stati Uniti, cavalcando le preoccupazioni degli utenti dopo i grandi cambiamenti nella proprietà di TikTok.
Upscrolled, un’app social creata dal palestinese-giordano-australiano Issam Hijazi, promette di dare più voce alle persone in tutto il mondo creando uno spazio in cui possano «esprimere liberamente pensieri, condividere momenti e connettersi con gli altri».
Secondo il Google Play Store e l’App Store negli Stati Uniti, è oggi l’app social più scaricata negli Stati Uniti e in Canada e sta registrando impennate di interesse nel Regno Unito, in Francia, in Germania e in Italia.
L’interesse per Upscrolled arriva poco dopo che ByteDance, la casa madre di TikTok, ha firmato un accordo con tre grandi investitori statunitensi per creare una nuova joint venture TikTok-US.
Poco dopo la ristrutturazione, alcuni utenti hanno detto di non riuscire a pubblicare video anti-Trump o a inviare messaggi con la parola «Epstein».
Che cosa fa Upscrolled?
Upscrolled, lanciata a metà 2025, ha un layout simile a Instagram: gli utenti possono condividere «storie» istantanee su ciò che accade nelle loro vite oppure pubblicare foto o testi direttamente nel feed, su cui gli amici possono commentare e ricondividere.
Somiglia anche a X, perché consente di seguire hashtag o trend sui temi popolari nella propria area. C’è anche una «Discovery Page», sul modello di Snapchat o Instagram, che permette di vedere i video più popolari della piattaforma.
Secondo la descrizione sugli store Android e iOS, Upscrolled raccoglie alcuni dati degli utenti: informazioni personali, posizione, foto e video, oltre a dati su come usano l’app.
Queste informazioni vengono raccolte soprattutto per prevenzione delle frodi, sicurezza e gestione degli account, ma non saranno condivise con terze parti, afferma l’azienda.
Gli utenti possono anche cancellare i dati raccolti tramite l’app una volta creato l’account.
La piattaforma è passata da 150.000 utenti dopo il lancio a 2,5 milioni grazie al passaparola, secondo un video di Hijazi pubblicato su Smashi TV, canale social mediorientale dedicato a business e tecnologia.
«La nostra community sta crescendo a un ritmo che potevo solo sognare», ha detto nel video.
Hijazi ha raccontato di essere nato in Giordania e che i suoi genitori e i suoi nonni sono di Safad, città palestinese nel nord-est vicino al confine con il Libano.
«Dal 2023, per me e la mia famiglia è cambiato tantissimo», ha aggiunto. «Ho perso molti familiari a Gaza e ho visto con i miei occhi storie significative sparire dai feed, mentre la disinformazione dannosa prosperava.»
Sul suo profilo LinkedIn, Hijazi afferma di aver guidato strategie sui dati e sull’intelligenza artificiale (AI) per Oracle, uno dei nuovi co-proprietari di TikTok negli Stati Uniti, per il conglomerato giapponese Hitachi e per IBM.
«La tecnologia che i big tech hanno fornito a certi regimi ha reso possibile l’uccisione di persone… a Gaza», nel corso del conflitto Israele-Hamas, ha detto al Web Summit Qatar.
«Queste aziende puntano davvero al profitto, non all’etica», ha aggiunto. «Non creano qualcosa per l’umanità: creano qualcosa per aumentare i ricavi.»
Quella di Hijazi non è la prima app a sfidare TikTok. Durante il breve divieto di TikTok negli Stati Uniti lo scorso anno, molti utenti si sono riversati sull’app cinese RedNote.
Intanto, in vista delle restrizioni per gli under 16, in Australia gli adolescenti hanno iniziato a spostarsi su piattaforme alternative: Lemon8, app sorella di TikTok, l’app di condivisione video «sicura» Coverstar e l’app di live streaming Tango.