Nvidia, partnership «antidoto alla bassa qualità dell’IA»: espanderà i modelli IA per la musica e svilupperà strumenti per creare musica basati sull’IA con input diretto degli artisti.
L'intelligenza artificiale (AI) potrebbe rendere più semplice scoprire la prossima canzone preferita.
È l'obiettivo della nuova partnership annunciata martedì tra Nvidia, società di AI, e Universal Music Group (UMG), la più grande società detentrice di diritti musicali al mondo.
I due colossi hanno annunciato che uniranno le forze per sviluppare una "AI responsabile per la scoperta, la creazione e il coinvolgimento musicale", secondo un comunicato stampa.
La collaborazione sfrutterà il catalogo di UMG, oltre 3 milioni di brani registrati, per espandere Music Flamingo, il modello di AI di Nvidia. Si tratta di un modello audio-linguistico di grandi dimensioni che consente al sistema di ascoltare, interpretare e ragionare sulla musica.
"Stiamo entrando in un'era in cui un catalogo musicale può essere esplorato come un universo intelligente: conversazionale, contestuale e davvero interattivo", ha dichiarato Richard Kerris, vicepresidente media di Nvidia.
Secondo l'azienda, Music Flamingo di Nvidia elabora brani integrali fino a 15 minuti con una precisione senza precedenti, cogliendo armonia, struttura, timbro, testi e contesto culturale.
Con più dati di addestramento, Music Flamingo aiuterà i fan a scoprire nuovi brani in base alla "narrazione emotiva" e alla "risonanza culturale", andando oltre le categorie di ricerca tradizionali come genere o tempo. Il sistema approfondirà anche la propria conoscenza della musica, imparando a interpretarla in modo sempre più umano.
Secondo l'azienda, questo renderà più semplice per gli artisti emergenti trovare fan in sintonia con il loro suono. Gli artisti potranno inoltre analizzare, descrivere e condividere la propria musica con maggiore profondità su Music Flamingo.
"Estendendo Music Flamingo di Nvidia con l'incomparabile catalogo e l'ecosistema creativo di UMG, cambieremo il modo in cui i fan scoprono, comprendono e si rapportano alla musica su scala globale", ha detto Kerris. "E lo faremo nel modo giusto: in modo responsabile, con tutele che proteggono il lavoro degli artisti, garantiscono l'attribuzione e rispettano il copyright".
La partnership svilupperà anche nuovi strumenti di creazione musicale basati sull'AI per gli artisti. Per garantire che a beneficiarne siano loro, Nvidia e UMG creeranno un incubatore dedicato agli artisti.
Le aziende hanno spiegato che l'incubatore inviterà artisti, autori e produttori a contribuire alla progettazione e ai test dei nuovi strumenti alimentati dall'AI, promettendo di fungere da antidoto ai contenuti generici e di bassa qualità generati dall'AI (il cosiddetto "AI slop").
Non è la prima volta che UMG e Nvidia collaborano. Il Music & Advanced Machine Learning Lab (MAML) di UMG ha già addestrato i propri modelli utilizzando l'infrastruttura di AI di Nvidia.