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Così l'AI potrebbe sconvolgere il mercato del lavoro

I professionisti sono incoraggiati ad apprendere le competenze dell'IA per assicurarsi una carriera nel futuro mercato del lavoro.
I professionisti sono incoraggiati ad apprendere le competenze dell'IA per assicurarsi una carriera nel futuro mercato del lavoro. Diritti d'autore Canva
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Di Imane El Atillah
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Con il 71% dei leader che preferiscono i candidati meno esperti con competenze di AI rispetto a quelli più esperti che non le possiedono, i professionisti vengono esortati ad adottare e padroneggiare gli strumenti di intelligenza artificale

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Nell'era dell'intelligenza artificiale (AI), il cambiamento è inevitabile. Dalla vita personale a quella professionale, l'AI trova continuamente il modo di integrarsi nelle routine, a volte creando scompiglio e altre volte offrendo miglioramenti significativi.

L'ascesa dell'AI generativa, soprattutto dopo il lancio di ChatGPT nel novembre 2022, ha suscitato numerose discussioni sul suo potenziale impatto.

Tra le preoccupazioni più pressanti c'è il cambiamento dei posti di lavoro dovuto all'adozione dell'AI.

"L'emergere dell'intelligenza collaborativa uomo-macchina sta creando un nuovo paradigma in cui l'uomo non è più l'unica fonte di forza sul posto di lavoro", ha dichiarato a Euronews Next Xiaochen Zhang, fondatore e Chief AI Officer di AI 2030.

Recentemente, in occasione di un evento a Zurigo, Kristalina Georgieva, direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, ha descritto l'impatto dell'AI come uno "tsunami" che colpirà la forza lavoro.

Secondo Georgieva, l'AI potrebbe influenzare il 60 per cento dei posti di lavoro nelle economie avanzate e il 40 per cento dei posti di lavoro a livello globale, con poco tempo a disposizione per preparare le persone ad affrontarla.

Tuttavia, nonostante questi cambiamenti incombenti, l'era in cui l'AI prenderà completamente il posto dei compiti umani non è ancora arrivata. Secondo Zhang, nel mercato attuale gli esseri umani svolgono ancora un ruolo fondamentale e le macchine devono ancora sostituirli. L'attenzione attuale si concentra maggiormente sulla collaborazione uomo-macchina.

"Ogni lavoro sarà potenzialmente riprogettato secondo il concetto di intelligenza collaborativa uomo-macchina", ha detto Zhang e ha aggiunto: "Questo concetto è di per sé molto potente: la macchina assumerà ruoli molto più importanti rispetto al passato e non sarà più uno strumento, ma parte del lavoro stesso".

Sebbene la presenza dell'AI sul posto di lavoro non sia un fenomeno nuovo, ulteriori ricerche confermano il suo potenziale impatto sul mercato del lavoro, soprattutto nella fase di assunzione.

Un rapporto congiunto di LinkedIn e Microsoft ha rivelato che il 66 per cento dei leader non prenderebbe in considerazione l'assunzione di candidati privi di competenze nell'IA.

Inoltre, il rapporto ha evidenziato che il 71 per cento sceglierebbe probabilmente un candidato meno esperto con capacità di AI rispetto a uno più esperto senza tali competenze.

Le persone stanno prendendo in mano la situazione imparando a usare gli strumenti di AI e incorporandoli nelle loro attività professionali, con il 75 per cento dei lavoratori che ammette di usare l'AI sul posto di lavoro.

Le migliori competenze in materia di AI per l'attuale mercato del lavoro

Sebbene l'AI non abbia ancora preso completamente il sopravvento sulle mansioni umane, si prevede che non tutti i lavori ne risentiranno allo stesso modo e alcuni rischiano addirittura di scomparire.

"Poiché gli esseri umani vogliono rimanere competitivi nel mercato del lavoro, in concorrenza con altri esseri umani, l'AI sta diventando un fattore di differenziazione", ha detto Zhang.

Ad esempio, Zhang spiega che l'industria creativa è in procinto di cambiare radicalmente con il miglioramento della tecnologia AI.

Alcune attività, come la creazione di contenuti, il design, la ricerca e l'editing, potrebbero essere facilmente svolte con strumenti di AI che migliorano costantemente in termini di qualità ed efficienza.

La soluzione, secondo Zhang, consiste nel padroneggiare l'uso di questi strumenti di AI e sfruttare queste competenze per riprogettare il modo in cui viene svolto il lavoro.

Ad esempio, le persone possono imparare a chiedere e comunicare efficacemente con modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT di OpenAI e Gemini di Google, che stanno acquisendo capacità sempre più avanzate.

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Padroneggiando queste competenze, i professionisti possono sfruttare la crescente domanda di competenza nell'uso degli strumenti di AI.

Se da un lato è importante adottare gli strumenti di AI e imparare a usarli, dall'altro le persone potrebbero concentrarsi sul miglioramento delle competenze che le distinguono dall'AI, dicono gli esperti.

Secondo Zhang, l'autenticità e la creazione umana potrebbero acquisire maggior valore, poiché la creatività umana è alimentata da esperienze di vita che le macchine non possono replicare.

Per Zhang, tuttavia, è responsabilità delle aziende riprogettare il modo in cui viene svolto il lavoro per sfruttare le competenze delle persone e migliorare la collaborazione uomo-macchina.

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