IA e elezioni europee: la nuova tecnologia favorirà l'euroscetticismo?

Una veduta del murale di Banksy sulla Brexit, che raffigura un uomo che rompe una bandiera dell'UE a Dover, in Inghilterra
Una veduta del murale di Banksy sulla Brexit, che raffigura un uomo che rompe una bandiera dell'UE a Dover, in Inghilterra Diritti d'autore Gareth Fuller/PA via AP
Di Andrea Carlo
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Mentre l'Europa si prepara a recarsi alle urne il prossimo giugno, Euronews Next analizza i rischi potenziali posti dall'Intelligenza artificiale

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Da quandol'Intelligenza artificiale (AI) si è affacciata prepotentemente nelle nostre vite, è stata definita a più riprese un'arma a doppio taglio. Una tecnologia capace di aprire nuovi orizzonti, di fornirci strumenti creativi e talvolta divertenti. Ma anche un elemento di preoccupazione, in quanto molti temono che possa potenzialmente creare problemi di lavoro per milioni di persone, ma anche alimentare ulteriormente la diffusione della disinformazione.

Anche la sfera politica rappresenta uno dei tanti settori che potrebbero essere influenzati in modo anche importante dall'IA. Con le elezioni europee alle porte, la nuova tecnologia potrebbe portare scompiglio?

L'euroscetticismo e le elezioni europee del 2024

Il rinnovo del Parlamento europeo, in programma dal 6 al 9 giugno 2024, rappresenterà il primo dell'era dell'Intelligenza artificiale. La tornata elettorale si svolge tra l'altro in un anno estremamente particolare, nel corso del quale circa la metà della popolazione mondiale si recherà alle urne. E gli europei lo faranno nel contesto di una stabilità geopolitica internazionale particolarmente precaria. 

La guerra è come noto alle porte: l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia, iniziata nel febbraio del 2022, non si ferma, mentre Israele continua a combattere a Gaza. Le conseguenze della pandemia hanno innescato poi una crisi del potere d'acquisto, lasciando numerose famiglie in tutto il continente a lottare per arrivare a fine mese. E, non sorprende, la maggior parte delle persone è particolarmente inquieta di fronte a tutto ciò.

Il 14 giugno il Parlamento europeo ha votato una norma per inquadrare l'IA
Il 14 giugno il Parlamento europeo ha votato una norma per inquadrare l'IAJean-Francois Badias/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Negli ultimi anni si sono verificati inoltre scossoni politici, con il proliferare di movimenti populisti e la crescita di quelli euroscettici, sostenuti da una serie di crisi economiche che hanno inciso profondamente sulla vita di tutti noi tra gli anni Dieci e Venti. Il rischio è che l'Europa rappresenti il terreno perfetto per una "tempesta populista" nella prossima primavera. 

"Il contesto attuale, caratterizzato da una crescente disuguaglianza e dall'infuriare di conflitti culturali, offre un terreno perfetto per le forze euroscettiche, che ora possono continuare o tornare a incolpare le élite dell'UE per uno stato di cose disastroso", ha dichiarato a Euronews Next Andrea Pirro, professore di scienze politiche all'Università di Bologna.

L'euroscetticismo, un termine controverso nato nell'ambiente mediatico britannico degli anni Ottanta, è stato adottato dagli esperti di politica per descrivere i movimenti che si oppongono o contestano molti aspetti del progetto europeo e, più in generale, del processo di integrazione comunitaria.

Sebbene alcuni esperti ne abbiano messo in dubbio l'esistenza come categoria distinta - notando come l'uso del termine rappresenti un modo per etichettare indistintamente qualsiasi critica all'UE - hanno però confermato una crescita tangibile del sentimento anti-europeo a partire dall'approvazione del Trattato di Maastricht del 1992. Una dinamica che si è acuita negli anni 2000 e 2010 a seguito della crisi finanziaria e della guerra civile siriana, e che è culminata con la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione a seguito del referendum sulla Brexit del 2016.

I sentimenti critici nei confronti dell'UE tendono a essere maggiormente espressi dai partiti populisti non di governo, che stanno rapidamente allargando la loro base di elettori e, occasionalmente, vincono alcune elezioni. Infatti, benché il Partito Popolare Europeo di centro-destra, seguito dai Socialisti e Democratici di centro-sinistra, sia ancora in testa nei sondaggi, un'analisi di Politico ha mostrato che i populisti di estrema destra probabilmente aumenteranno la loro quota di seggi alle prossime elezioni.

In base alle previsioni attuali, è probabile che l'euroscetticismo si affermi come una forza potente a giugno: "Esso vivrà una crescita man manco che ci avvicineremo alle elezioni", prevede Marius Ghincea, ricercatore di scienze politiche presso l'Istituto universitario europeo (IUE) di Firenze. "In particolare, dovremmo aspettarci guadagni significativi in tutto il continente, tra i Paesi dell'Europa orientale e occidentale".

Populismo, IA, conflitti: sono numerosi i fattori che potrebbero influenzare le elezioni europee di giugno 2024
Populismo, IA, conflitti: sono numerosi i fattori che potrebbero influenzare le elezioni europee di giugno 2024Matt Rourke/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

L'intelligenza artificiale potrebbe cambiare il corso delle elezioni europee?

"È vero che lei ha molti sosia?", ha chiesto uno "studente" al presidente russo Vladimir Putin durante un'intervista televisiva all'inizio di questo mese, secondo quanto riportato dalla Reuters. Solo che la domanda proveniva da un "individuo" identico a Putin: una sua versione digitale generata proprio dall'intelligenza artificiale.

La tecnologia AI ha reso sempre più labile il confine tra realtà e finzione, creando immagini quasi realistiche (o spesso del tutto credibili). Tra queste ci sono i "deep fake", immagini e video creati appunto a immagine e somiglianza di un altro individuo. Sono stati spesso utilizzati per scopi comici o satirici, come nel caso dell'emittente britannica Channel 4 che nel 2020 ha scatenato polemiche creando un falso messaggio natalizio in cui si mostrava la regina Elisabetta II che ballava e prendeva di mira altri membri della famiglia reale.

L'Intelligenza artificiale generativa può però anche creare immagini che ritraggono personaggi pubblici in una varietà di contesti farseschi. Tra le sue vittime più illustri c'è stato il pontefice, con immagini false di Papa Francesco a un rave party che hanno fatto il giro del web. Il che può appunto essere fonte di umorismo innocuo, ma in un contesto politico teso, il rischio di conseguenze sull'informazione è potenzialmente molto alto.

Un'agenzia per la sicurezza informatica dell'UE, l'ENISA, ha già invitato a vigilare, notando la recente diffusione di strumenti di IA, compresi i "chatbot" come ChatGPT, e 2.580 "incidenti" legati alla sicurezza che possono essere ad essi correlati, avvenuti tra il mese di luglio 2022 e il mese di giugno 2023.

"La fiducia nel processo elettorale dell'UE dipenderà molto dalla nostra capacità di fare affidamento su infrastrutture sicure dal punto di vista informatico e sull'integrità e trasparenza delle informazioni", ha dichiarato Juhan Lepassaar, direttore esecutivo dell'ENISA, in un comunicato ufficiale. "Ora sta a noi garantire che vengano intraprese le azioni necessarie per raggiungere questo obiettivo delicato ma essenziale per le nostre democrazie".

L'IA rappresenta una grande opportunità, ma anche un potenziale grande rischio
L'IA rappresenta una grande opportunità, ma anche un potenziale grande rischioMichael Dwyer/Copyright 2023 The AP. All rights reserved.

Nell'ultimo decennio, i partiti populisti contrari all'UE si sono spesso affidati all'uso dei social media per attirare consensi, e i ricercatori ritengono che l'intelligenza artificiale possa diventare uno strumento a loro disposizione: "I partiti euroscettici hanno tradizionalmente condotto campagne diffamatorie contro le élite dell'UE e gli oppositori eurofili", ha ricordato Pirro. "L'intelligenza artificiale faciliterà inevitabilmente la creazione di tali contenuti, rendendoli più realistici con il progredire della tecnologia".

Nel Regno Unito, ad esempio, la campagna pro-Brexit Leave si è basata molto sui social media per criticare l'UE. Le indagini hanno poi rilevato che diverse affermazioni fuorvianti o imprecise, o "fake news", sono state ampiamente diffuse online e che i bot automatizzati su piattaforme come Twitter (ora noto come X) sono aumentati nel periodo precedente al referendum.

Resta tuttavia da vedere se le forze euroscettiche saranno in grado di sfruttare l'IA a loro vantaggio. "L'Intelligenza artificialeè uno strumento che può essere usato a favore o contro gli obiettivi populisti in Europa", osserva Ghincea."Se fomenterà o meno l'euroscetticismo in Europa dipenderà dall'efficacia e dalla velocità con cui i partiti tradizionali e non la utilizzeranno per raggiungere i propri obiettivi".

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L'ex premier britannico Boris Johnson, nel 2019
L'ex premier britannico Boris Johnson, nel 2019Frank Augstein/Copyright 2019 The AP. All rights reserved

L'IA, una "tecnologia politicizzata" il cui futuro dipenderà dalla regolamentazione

Se l'opinione pubblica forse non è ancora pronta ad affrontare appieno l'IA, l'UE ha cominciato a farlo. Considerata una "prima mondiale" nella regolamentazione del settore, all'inizio del mese di dicembre del 2023, il Parlamento europeo e il Consiglio dell'UE sono riusciti a trovare un accordo su una normativa ad hoc, dopo anni di discussioni, che ha ricevuto il via libera dal Parlamento il 14 dicembre.

Tra i molti aspetti che il testosi propone di coprire c'è la minaccia rappresentata da alcuni strumenti giudicati "inaccettabili" e ad "alto" rischio, che saranno vietati o valutati prima di essere rilasciati al pubblico. La legge è stata però oggetto di reazioni contrastanti, con critiche da parte del settore tecnologico. Ma anche tra i governi europei le posizioni sono apparse divergenti, prima di un'intesa su un testo.

Marinus Ossewaarde, professore associato di Sociologia presso l'Università di Twente, nei Paesi Bassi, ha affermato che l'IA potrebbe influenzare il processo decisionale democratico nei prossimi anni, soprattutto se i governi non riusciranno a regolamentarla: "L'IA è una tecnologia completamente politicizzata. Quasi tutti i governi del mondo oggi hanno le loro strategie. Non parliamo di uno strumento neutrale, ma di una forza politica sostenuta da miliardi di euro", ha dichiarato a Euronews Next.

"Se il sistema sarà lasciato nelle mani di grandi oligarchi della tecnologia (come è stato fatto con le piattaforme di social media) per servire scopi aziendali, si tratterà di una gravissima minaccia per la vita democratica", ha avvertito. Ma se verrà regolamentato per rivitalizzare le democrazie stesse, potrebbe diventare una forza positiva.

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