Gli ultimi dati diffusi da Eurostat mostrano una tendenza chiara: l’industria della produzione di birra arretra di anno in anno. Nel 2025 la Germania resta il maggior produttore, ma a consumare di più sono i cechi
Secondo gli ultimi dati pubblicati da Eurostat (31 agosto 2026), i Paesi dell'Unione europea hanno prodotto 34,4 miliardi di litri di birra nel 2025. Con cinque Paesi che controllano oltre il 60% della produzione totale.
Il dato conferma che la birra resta una delle industrie agroalimentari più importanti del continente, ma con una fotografia interessante: la produzione complessiva di birra tradizionale arretra leggermente mentre la birra analcolica continua a crescere.
Classifica dei maggiori Paesi produttori (2025)
In questi cinque Paesi si concentra già il 60% di tutta la birra prodotta nell'Unione europea. La Germania resta di gran lunga la grande potenza birraria comunitaria, mentre la Spagna conferma il suo secondo posto e continua a essere uno dei pochi mercati in crescita: secondo il Rapporto socioeconomico del settore della birra in Spagna 2025 (Cerveceros de España e Ministero dell'Agricoltura), la produzione spagnola ha raggiunto i 41,5 milioni di ettolitri, lo 0,5% in più rispetto al 2024, collocandosi inoltre il 5,1% sopra i livelli del 2019.
Va precisato che le cifre del rapporto settoriale spagnolo e quelle di Eurostat non coincidono sempre esattamente, perché Eurostat misura la "produzione venduta" (PRODCOM) mentre le associazioni nazionali utilizzano metodologie proprie; in entrambi i casi, tuttavia, la Spagna resta il secondo produttore dell'UE.
Nei casi di Paesi Bassi e Polonia, la classifica si basa sulla "produzione per conto proprio", poiché il dato della produzione totale venduta non viene pubblicato per motivi di riservatezza statistica.
I numeri chiave del 2025
- Produzione totale UE: 34,4 miliardi di litri prodotti nell'Unione europea.
- Variazione rispetto al 2024: −0,7% (leggero calo) con 32,7 miliardi di litri.
- Variazione rispetto al 2020: +2,2% (la produzione ormai eguaglia o supera i livelli precedenti alla pandemia).
- Birra alcolica (oltre lo 0,5%): 32,3 miliardi di litri.
- Birra analcolica o a bassa gradazione (meno dello 0,5%): 2,1 miliardi di litri.
In altre parole, la birra "senza" o a bassa gradazione rappresenta già poco più del 6% di tutto ciò che si produce nella UE, una quota che non ha smesso di salire negli ultimi anni.
L'andamento degli ultimi anni
Il filo conduttore degli ultimi quattro o cinque anni è sempre lo stesso: la birra tradizionale resta stagnante o arretra leggermente, mentre il segmento analcolico è l'unica categoria che cresce in modo sostenuto, anno dopo anno.
Sul fronte del commercio estero, la tendenza recente è meno favorevole: le esportazioni europee di birra sono diminuite nel 2025 fino al livello più basso dal 2014, segno di una domanda internazionale più debole.
Nel 2024 il maggior esportatore dell'UE erano i Paesi Bassi (1,5 miliardi di litri, sebbene con un calo del 12% rispetto al 2023), seguiti da Germania e Belgio (1,4 miliardi ciascuno), Cechia (600 milioni) e Irlanda (500 milioni).
Birra alcolica o analcolica: chi produce e chi beve più "0,0"?
Qui emerge uno dei dati più curiosi: il Paese che produce di più birra analcolica non è lo stesso che ne consuma di più.
Il maggior produttore: la Germania è in testa anche nella produzione di birra analcolica all'interno dell'UE, un segmento che nell'ultima decade è esploso nel Paese (la produzione tedesca di "senza" praticamente è raddoppiata in dieci anni).
Il maggior consumatore: la Spagna è, di gran lunga, il Paese che beve più birra analcolica in Europa. Secondo il rapporto settoriale spagnolo del 2025, una birra analcolica su quattro consumata in tutta l'UE viene bevuta in Spagna.
Nel 2025 le vendite di birra "senza" sono cresciute del 4,6% rispetto all'anno precedente, fino a 3,3 milioni di ettolitri (330 milioni di litri), una cifra record che rappresenta già il 14% di tutta la birra consumata nel Paese. Inoltre, il 90% di chi sceglie la "senza" è anche consumatore abituale di birra normale, il che indica che non sostituisce la birra alcolica, ma la affianca.
Curiosità statistiche dai dati di Eurostat
- Il Paese che beve più birra pro capite in Europa non è la Germania. Secondo le classifiche di consumo pro capite, Cechia è in testa con una media intorno ai 190 litri per persona all'anno, molto davanti agli altri. Seguono Austria, Polonia (circa 99,6 litri), Irlanda e Lituania. La Spagna si colloca di solito intorno al sesto posto, con circa 95 litri per persona all'anno.
- La Spagna spicca per andare controcorrente. Mentre la maggior parte dei mercati europei riduce il consumo di birra alcolica, la Spagna è uno dei pochi Paesi che è riuscito ad aumentare la produzione totale nel 2025, facendo leva sul forte legame con la ristorazione e su un modello di consumo sociale e moderato.
- Il segmento "0,0" cresce ogni anno da almeno un quinquennio, spinto dalla maggiore consapevolezza sui rischi dell'alcol e dalla ricerca di alternative "salutari" che competono persino con kombucha o bevande analcoliche premium.
- In Francia il consumo di birra ha ormai superato per la prima volta nella storia quello di vino.
- Tra i 5 maggiori produttori si concentra il 60% della birra dell'UE, ma al di sotto di loro c'è una "seconda divisione" con mercati rilevanti come Belgio, Repubblica Ceca o Irlanda, con un peso culturale del consumo molto superiore a quanto suggerirebbe la loro dimensione produttiva.