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Parigi abbandona la proiezione di Mercatore: Francia più piccola sulle mappe

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Di Alexander Kazakevich
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La Francia cambia la sua mappa del mondo: la diplomazia abbandonerà la proiezione di Mercatore, ritenuta fuorviante, per una carta più fedele alle reali dimensioni dei continenti, in particolare dell'Africa.

Un'Africa rimpicciolita, una Groenlandia e il nord della Russia che sembrano estendersi all'infinito: tutto questo sta per finire sulle carte della diplomazia francese.

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Il ministro degli Esteri, Jean-Noël Barrot, ha annunciato venerdì che i suoi servizi abbandoneranno la cosiddetta proiezione di Mercatore, che ingrandisce artificialmente le zone polari e riduce visivamente la dimensione delle regioni equatoriali. La Francia utilizzerà d'ora in poi la proiezione Eckert IV, che restituisce in modo più fedele le proporzioni reali dei continenti.

Di conseguenza, la Francia apparirà più piccola sulle carte rispetto ai Paesi situati vicino all'equatore, così come gli Stati Uniti o la Russia.

"Una mappa non è mai del tutto neutrale"

Nel suo intervento alla Sorbona, durante l'evento aperto al grande pubblico "La Fabrique de la diplomatie", il ministro francese ha affermato che "è giunto il momento" di "correggere" le percezioni del mondo trasmesse da una cartografia ereditata dai navigatori occidentali del XVI secolo.

In occasione dell'evento aperto al grande pubblico "La Fabrique de la diplomatie", il ministro francese ha dichiarato che "è giunto il momento" di "correggere" le percezioni del mondo trasmesse da una cartografia ereditata dai navigatori occidentali del XVI secolo.

"Una mappa non è mai del tutto neutrale. Prendete la proiezione di Mercatore, quella che ognuno di noi conosce fin dall'infanzia. Le superfici che vi vediamo non corrispondono a quelle reali: (...) Stati Uniti, Russia e Cina assumono un'importanza visiva sproporzionata rispetto all'Africa, all'America Latina o al Sud-Est asiatico", ha dichiarato il capo della diplomazia francese.

Jean-Noël Barrot ha citato anche l'esempio della Groenlandia, che è all'incirca della stessa dimensione della Repubblica Democratica del Congo o dell'Algeria, mentre "sembra quasi tanto estesa quanto" l'intero continente africano.

"Cambiare mappa ovviamente non cambia il mondo. Ma correggere una rappresentazione che lo deforma significa già compiere un'opera di verità", ha sottolineato Barrot.

All'ONU, una vittoria cartografica per l'Africa

L'annuncio fatto a Parigi arriva mentre anche a New York la carta del mondo sta cambiando. Poche ore dopo, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha abbandonato ufficialmente la proiezione di Mercatore a favore di una proiezione basata sul modello Equal Earth, elaborato nel 2018 e più fedele alle proporzioni reali dei continenti.

La risoluzione, non vincolante, intitolata "Corriger la carte" (fonte in francese) e presentata dal Togo, ha ottenuto il sostegno di 164 Stati membri. L'Unione africana aveva già adottato Equal Earth lo scorso marzo e il testo ora incoraggia i Paesi a fare lo stesso.

Solo gli Stati Uniti hanno votato contro, denunciando un "progetto ideologico radicale", in particolare a causa di un passaggio della risoluzione che afferma che "correggere le distorsioni cartografiche relative alla dimensione dei continenti costituisce un atto di giustizia cognitiva e di riparazione della memoria".

Sei Paesi – Estonia, Georgia, Lituania, Moldavia, Serbia e Ucraina – si sono astenuti.

L'ONU precisa che la risoluzione non vieta la proiezione di Mercatore, "né impone una carta unica". Il testo "incoraggia i governi, le istituzioni scolastiche, le organizzazioni internazionali e le imprese tecnologiche a ricorrere alla proiezione "Equal Earth (fonte in francese)", o ad altre carte cosiddette "equivalenti", che preservano le proporzioni reali delle superfici.

La Francia si è quindi allineata a questo approccio, ma ha scelto di adottare la proiezione Eckert IV, creata nel 1906. Questa proiezione è vicina a Equal Earth, raccomandata dall'ONU, pur non essendo identica. Entrambe rappresentano in modo più fedele la dimensione dei continenti rispetto alla proiezione di Mercatore, ma differiscono leggermente nella forma che attribuiscono ai continenti.

Come ricorda l'ONU, la cartografia di Mercatore non scomparirà per questo. Le piattaforme digitali come Google Maps utilizzano (fonte in francese) anch'esse attualmente una versione di questa proiezione.

Nelle scuole francesi la maggior parte dei planisferi è ancora basata sulla proiezione di Mercatore. "Si possono trovare delle Eckert o delle Peters* in alcuni manuali, ma è molto raro", racconta a Euronews Grégory, professore aggregato di storia e geografia a Rennes.

Resta da capire se anche le carte utilizzate a scuola seguiranno il movimento avviato dal Quai d'Orsay.

*un'altra proiezione equivalente, che consente di rappresentare meglio la superficie reale dei continenti – Euronews.

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