Vannacci a Cernobbio: "Non sono preoccupato". Nei sondaggi sfiora l'8 per cento e sorpassa Forza Italia, mentre Meloni celebra il governo più longevo della storia d'Italia
La Procura Militare ha avviato giovedì accertamenti preliminari sulla posizione di almeno due membri delle Forze Armate all'interno di Futuro Nazionale, il partito di estrema destra fondato dall'ex generale Roberto Vannacci.
L'obiettivo della Procura è verificare se l'adesione al partito violi il divieto di neutralità al quale sono tenuti i militari.
A far partire gli accertamenti è stato un esposto del Sindacato dei militari su due sottufficiali e sindacalisti che hanno aderito al partito di Vannacci. Secondo quanto emerso, si tratterebbe di Antonsergio Belfiori, tenente dell'aeronautica militare e segretario del Sindacato Aeronautica Militare (SIAM), e di Luigi Avveduto, sottoufficiale dei Carabinieri e segretario del sindacato "SIM Carabinieri".
La Procura Militare ha smentito le prime ricostruzioni che parlavano di un'indagine per presunta ricostituzione del partito fascista, reato previsto dalla legge Scelba del 1952.
"La procura militare di Roma non ha avviato alcuna indagine nei confronti del generale Roberto Vannacci per la presunta ricostituzione del partito fascista" si legge in una nota, "né ha indicato tale ipotesi quale oggetto degli accertamenti disposti".
"Nell'esposto presentato alla Procura Militare dal Sindacato dei Militari", aggiunge la Procura, "non viene formulata alcuna ipotesi di ricostituzione del partito fascista e non viene fatto alcun riferimento alla legge Scelba".
La Procura Militare non ha avviato nessuna indagine nei confronti del generale Vannacci. L'ex generale è stato eletto al Parlamento europeo nel 2024 nelle liste della Lega. Generale di lungo corso, già comandante della Brigata Folgore, Vannacci è entrato in politica da outsider e ha registrato una rapida crescita dei consensi con dure posizioni anti-immigrazione e contro gli aiuti all'Ucraina.
Avveduto: "Non ho alcun ruolo nel partito"
Intanto giovedì sera è arrivata la dichiarazione di Luigi Avveduto, sottufficiale dei Carabinieri che sarebbe citato nell'esposto. Avveduto ha sottolineato di aver aderito al partito dell'ex generale ma di non ricoprire ruoli all'interno della struttura dell'organizzazione.
“Apprendo in questo momento che il mio nome è contenuto nell’esposto presentato alla procura militare. Ho il ruolo di consigliere al VII municipio di Roma, sono un sindacalista dell’Arma dei Carabinieri e pur aderendo a Futuro Nazionale non ho alcun ruolo nel partito. Non intendo rilasciare interviste, ma l’unica cosa che posso dire è che ho sempre provato a non mischiare i ruoli. Per me l’Arma è sacra”.
Crosetto: "Barbaro" trasformare accertamento in condanna mediatica
Sul caso è intervenuto anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha definito "profondamente sbagliato" e "barbaro" trasformare un accertamento preliminare in una condanna mediatica preventiva per ricostituzione del partito fascista.
"Non difendo Vannacci. Difendo un principio che vale per tutti", ha spiegato il ministro in un post su X. "Le persone non possono essere condannate sui giornali, o sui media in generale, prima ancora che esista un’indagine".
"È un metodo barbaro che ho sempre considerato inaccettabile. E lo è indipendentemente da chi ne sia vittima".
Un altro esposto parla di presunta violazione della legge Scelba
L'ipotesi di ricostituzione del partito fascista non è stata trasmessa alla Procura Militare bensì a quella di Roma.
Secondo l'Ansa, il Sindacato dei Militari ha trasmesso nei giorni scorsi un esposto alla Procura di Roma nei confronti del generale Vannacci, del coordinatore nazionale di Futuro Nazionale Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini.
Il Sindacato ipotizza la ricostituzione del partito fascista e la violazione della legge Scelba. Il procuratore capo Francesco Lo Voi dovrà valutare ed eventualmente passare le carte ad un sostituto procuratore.
Vannacci: "Me ne frego"
Il leader di Futuro Nazionale ha cercato di liquidare le polemiche con un post sui social.
"Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca. Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all'alba", ha scritto l'ex generale sui social. Nel post, Vannacci appare in un video generato dall'AI in cui dice: "Me ne frego".
Venerdì, al Forum Thea di Cernobbio dove l'ex generale si confronterà con l'ex premier Mario Monti, Vannacci ha dichiarato di non essere preoccupato
Futuro Nazionale cresce nei sondaggi e supera Forza Italia
Intanto il partito dell'ex generale continua a salire nei sondaggi. La rilevazione di YouTrend del 4 settembre 2026 lo posiziona al 7,9 per cento, sancendo il sorpasso su Forza Italia, che scende al 7,1 per cento.
Il successo di Vannacci altera gli equilibri del governo Meloni, che venerdì ha celebrato il governo più longevo nella storia d'Italia.
Senza Futuro Nazionale, la coalizione di governo si attesterebbe al 41,7 per cento, contro il 44,5 per cento delle opposizioni (Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa). Con il generale, l'alleanza di destra salirebbe al 47,7 per cento.
In altri termini, senza l'ex generale 55enne, il centrodestra perderebbe le elezioni.
Vannacci pesca elettori soprattutto da coloro che sentono tradite le proprie aspettative di politiche più dure sull'immigrazione, sull'identità nazionale e sui tagli agli aiuti all'Ucraina.
Per il Financial Times Vannacci è "il cavallo di Troia di Mosca"
Sul piano internazionale, Vannacci è apertamente contrario al sostegno occidentale a Kiev ed è scettico verso l'UE.
Il Financial Times l'ha definito "un cavallo di Troia della Russia". L'ascesa dell'ex generale sarebbe "un progetto della Russia", scrive la testata citando Nona Mikhelidze, senior fellow allo Istituto Affari Internazionali (IAI).
"Le sue posizioni allineate al Cremlino", si legge nell'articolo, "rischiano di complicare la campagna per la rielezione di Meloni, facendo leva sulle profonde correnti di pacifismo, malcontento economico e simpatia per Mosca presenti in Italia".
Già nel 2025 l'ex generale affermava di preferire Putin a Zelensky. "Putin negli ultimi vent'anni, governando la Russia, ha portato a un'esplosione di benessere, di ricchezza nella sua nazione. Gode del supporto popolare, cosa che Zelensky sembrerebbe perdere giorno dopo giorno. E quindi se dovessi paragonare l'attività politica dei due uomini, preferisco una persona come Putin”, diceva.
"Non sono filorusso, non mi paga Putin", ha specificato Vannacci un anno dopo, mettendo in chiaro però che "bisogna avere buone relazioni con tutti".
L'onda della destra estrema in Europa
La crescita nei sondaggi di Roberto Vannacci è in linea con il trend europeo. Quasi un elettore su quattro (23 per cento) in Europa vota per partiti di destra radicale o populista, secondo una ricerca del database accademico The Populist.
In Germania, le elezioni in Sassonia-Anhalt potrebbero registrare la vittoria del partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD). La formazione guida i sondaggi con oltre il 40 per cento dei consensi e a livello nazionale è già la seconda forza politica con il 21 per cento. Con il voto di domenica il partito potrebbe guidare il primo governo statale di destra radicale in Germania dal dopoguerra.
Anche in Francia l'estrema destra ha registrato un rialzo notevole. Il Rassemblement National di Jordan Bardella è balzato dal 19 al 37 per cento nelle elezioni del 2024, con il Paese che si prepara alle elezioni presidenziali del 2027.
Coalizioni di destra intanto sono già al governo in Italia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.