Nubifragi e vento forte al Nord provocano allagamenti e danni, mentre al Centro-Sud torna il caldo africano: le previsioni fino al weekend con punte di 44-45 gradi
L'Italia si è spaccata in due sul fronte meteo. Al Nord il passaggio di una perturbazione ha portato temporali violenti, nubifragi, grandinate e fortissime raffiche di vento, provocando allagamenti, alberi caduti e tetti scoperchiati.
La situazione più pesante si registra in Lombardia, dove i vigili del fuoco hanno effettuato o stanno ancora effettuando oltre 190 interventi. Le operazioni riguardano soprattutto alberi e rami pericolanti o finiti sulle strade, danni provocati dall'acqua, dissesti statici e la messa in sicurezza di elementi resi pericolanti dal vento.
È il Varesotto l'area più colpita, con oltre 100 interventi. Seguono la provincia di Como, con circa 35, e quella di Milano, con una trentina. Al lavoro i soccorritori anche a Lecco, Monza e Brianza, Lodi, Brescia, Pavia, Sondrio, Mantova, Cremona e Bergamo. A Lonate Pozzolo il vento ha addirittura scoperchiato il tetto di un'abitazione.
Como e Varese nella morsa del vento: alberi abbattuti e danni alle strutture
Nel Comasco il forte vento ha divelto numerosi alberi ad alto fusto. A Bellagio si contano circa 50 piante abbattute e danni alle infrastrutture stimati in oltre 100mila euro. A Tremezzina, sul lago di Como, una quindicina di alberi sono caduti anche nel parco botanico di Villa Carlotta, che è stato temporaneamente chiuso al pubblico.
Il quadro è quello di un'ondata di maltempo particolarmente intensa, con forti raffiche, temporali e precipitazioni concentrate in poche ore. In diverse zone della Lombardia si sono verificati anche allagamenti e problemi alla viabilità.
Piemonte, piena del torrente Cervo: ricerche per un ciclista
Problemi seri anche in Piemonte. Nel Biellese un ciclista è stato travolto, intorno alle 5.30, dalla piena del torrente Cervo mentre si trovava al guado di Castelletto Cervo. Sono in corso le ricerche.
Nel Vercellese, invece, la grandine ha provocato danni alle abitazioni e soprattutto alle coltivazioni di riso. Le aree più colpite sono quelle comprese tra Balocco, Villarboit e Buronzo. Secondo le prime stime, in una fascia di territorio tra Balocco e Villarboit le perdite nelle risaie oscillerebbero tra il 40 e l'80 per cento.
Toscana e Umbria, allagamenti e danni: colpito anche Orvieto
Il maltempo ha lasciato il segno anche più a sud. In Toscana e Umbria sono stati segnalati diversi danni e allagamenti. A Orvieto una pianta caduta nel cimitero monumentale ha danneggiato alcune tombe nell'area delle sepolture. Allagamenti sono stati registrati anche nell'area davanti al pozzo di San Patrizio, attualmente chiuso alle visite, e nel parcheggio del Foro Boario.
Anche i trasporti hanno risentito della situazione. A Biarritz, in Francia, diversi passeggeri, in gran parte italiani, sono rimasti bloccati dopo la cancellazione del volo EasyJet diretto a Milano Malpensa. La partenza, inizialmente prevista per le 17.50, è stata rinviata più volte a causa delle perturbazioni che interessavano la Francia meridionale, la Svizzera e il Nord Italia, fino alla cancellazione definitiva nella notte.
Meteo mercoledì 26 agosto: tregua al Centro-Nord, caldo in aumento
La perturbazione che ha colpito il Centro-Nord è destinata ad allontanarsi, lasciando spazio a un generale miglioramento. Mercoledì 26 agosto sarà una giornata prevalentemente soleggiata in gran parte d'Italia, anche se resteranno alcune nubi al Nord-Ovest, in Toscana e sulla Sardegna. Nel pomeriggio potranno svilupparsi isolati acquazzoni e temporali soprattutto sulle Alpi.
Le temperature torneranno a salire al Centro-Nord, mentre il caldo diventerà sempre più intenso al Sud e sulle Isole. In Sardegna e Sicilia si potranno raggiungere i 40-42 gradi, mentre al Nord i valori resteranno più contenuti, generalmente entro i 32-33 gradi.
Giovedì e venerdì torna il caldo estremo: fino a 44-45 gradi
La vera svolta è attesa da giovedì 27 agosto. L'anticiclone nord-africano tornerà infatti a dominare gran parte della Penisola, riportando condizioni stabili e soprattutto una nuova intensa ondata di calore. Il picco è atteso tra giovedì e venerdì, quando al Sud e sulle Isole le temperature potranno raggiungere localmente i 44-45 gradi.
Le regioni più esposte saranno Sardegna, Sicilia, Calabria e le aree del Sud e del medio versante adriatico. Anche il Centro sarà coinvolto dalla nuova fiammata africana, mentre il Nord resterà più ai margini, con temperature comunque elevate e la possibilità di nuovi temporali soprattutto sulle Alpi.
Weekend, Italia ancora divisa tra temporali e caldo africano
La situazione potrebbe restare molto diversa tra Nord e Sud anche nel fine settimana. Sabato 29 agosto il caldo resterà eccezionale sulle regioni meridionali e sulle Isole, con valori che potrebbero nuovamente arrivare a 40-45 gradi. Il Nord sarà invece più esposto alle infiltrazioni instabili e a possibili temporali, soprattutto nelle aree alpine e prealpine.
In sostanza, l'estate non sembra intenzionata a mollare la presa: dopo i nubifragi e i danni provocati dalla perturbazione al Nord, il Centro-Sud si prepara a una nuova fase di caldo estremo. Una situazione meteorologica sempre più caratterizzata da passaggi bruschi tra fenomeni intensi e temperature eccezionali.
I danni all'agricoltura e il bilancio di un'estate estrema
A pagare il conto del clima estremo è anche l'agricoltura. Secondo le stime riportate da Coldiretti, i danni legati alle anomalie meteorologiche e alle perdite di produzione hanno raggiunto livelli nell'ordine dei miliardi di euro. Nel Vercellese, intanto, la grandine ha colpito duramente una delle colture simbolo del territorio, con percentuali di danno alle risaie che in alcune zone arrivano fino all'80 per cento.
Il quadro si inserisce in un'estate segnata da ondate di calore eccezionali e fenomeni meteorologici sempre più estremi. Secondo una stima citata dal Guardian, basata su dati ancora incompleti relativi a poco meno della metà dell'Europa, le quattro principali ondate di caldo dell'estate avrebbero provocato almeno 35mila decessi in più rispetto a quanto normalmente atteso. Un bilancio che restituisce la dimensione dell'emergenza climatica affrontata dal continente.