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12 morti nel pullman di pellegrini, fermato l’autista: “Potrebbe essersi addormentato”

Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso tecnico di un autobus gravemente danneggiato
Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso tecnico di un autobus distrutto Diritti d'autore  MTI
Diritti d'autore MTI
Di Beatrix Asboth
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Aperta un’indagine per disastro colposo con esito mortale. Secondo i primi accertamenti il conducente potrebbe essersi addormentato; nell’incidente sono morte 12 persone

È ancora tutta da chiarire la dinamica del drammatico incidente avvenuto in Ungheria, dove un pullman carico di pellegrini polacchi si è ribaltato sull’autostrada M3, causando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 58, tra passeggeri e autisti.

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La polizia ungherese ha aperto un procedimento penale nei confronti dell’autista del mezzo, accusato di aver provocato per negligenza un incidente mortale con più vittime. L’uomo è stato posto in stato di fermo e nei prossimi giorni un tribunale potrebbe decidere sulla sua eventuale custodia cautelare.

L’ipotesi: l’autista potrebbe essersi addormentato

Il pullman trasportava pellegrini polacchi di ritorno dalla Bosnia-Erzegovina. Durante il viaggio, mentre percorreva l’autostrada ungherese M3, il mezzo è improvvisamente uscito di strada e si è ribaltato.

Secondo i primi accertamenti della polizia, tra le possibili cause dell’incidente ci sarebbe un colpo di sonno dell’autista. Le indagini dovranno ora stabilire con precisione cosa sia accaduto prima che il pullman perdesse il controllo.

A riferire dell'avvio del procedimento penale è stato Varga Rudolf, portavoce del Comando di polizia della contea di Borsod-Abaúj-Zemplén, citato dall'agenzia ungherese MTI.

Dodici morti e decine di feriti

Il bilancio è pesantissimo: 12 persone sono morte, mentre 56 passeggeri e i due autisti sono rimasti feriti.

Tra i feriti trasferiti a Miskolc, due sono ricoverati in condizioni gravi e in pericolo di vita, anche se al momento risultano stabili. Entrambi dovranno essere sottoposti a intervento chirurgico.

All’Ospedale centrale e universitario della contea di Borsod-Abaúj-Zemplén sono inoltre ricoverate altre persone con traumi di diversa gravità. Cinque pazienti si trovano nel reparto di Traumatologia, mentre un ferito con una lesione alla colonna vertebrale è seguito in Neurochirurgia. Le sue condizioni consentirebbero il trasferimento in un'altra struttura per proseguire le cure.

Altri dieci feriti ricoverati a Eger

Altri dieci feriti sono stati trasferiti all’ospedale Markhot Ferenc di Eger. Sette sono ricoverati in Traumatologia, due in Ortopedia e uno in Terapia intensiva. Tutti, secondo quanto riferito dall’ospedale, sono in condizioni stabili.

Le autorità hanno già iniziato a organizzare il rientro dei feriti in Polonia.

I familiari arrivano dall’Polonia

Nel frattempo, diversi familiari delle vittime hanno raggiunto l’Ungheria. Per assisterli è stato messo a disposizione anche un interprete.

Dalla Polonia è inoltre attesa una squadra di medici, che dovrebbe arrivare in Ungheria per valutare direttamente le condizioni dei feriti e coordinare le operazioni di rimpatrio.

Due ospedali di Varsavia e diverse strutture sanitarie della Polonia meridionale hanno già dato la propria disponibilità ad accogliere le persone ferite nell'incidente.

Anche il servizio aereo di soccorso polacco è in stato di allerta. Se le condizioni dei pazienti lo consentiranno, i feriti più gravi potrebbero essere rimpatriati in aereo.

La decisione finale spetterà alla squadra medica polacca inviata in Ungheria, ha spiegato Teresa Kubas-Hul, a capo del voivodato dei Carpazi, nel sud-est della Polonia.

Intanto proseguono le indagini per ricostruire minuto per minuto la tragedia sull’autostrada M3 e stabilire se il possibile colpo di sonno dell’autista sia stato effettivamente la causa dell’incidente.

Risorse addizionali per questo articolo • MTI

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