Niebla, in provincia di Huelva, e Peñas de Riglos, in provincia di Huesca, restano i focolai più preoccupanti, mentre l’incendio di Caboalles de Abajo mantiene l’allerta a León e quello di Collserola, a Barcellona, è già stato stabilizzato
La Spagna sta vivendo un momento complicato a causa degli incendi boschivi. Diversi focolai restano attivi questo venerdì e costringono a mantenere evacuazioni e dispositivi di emergenza in vari punti del Paese. L'evoluzione del vento sarà decisiva nelle prossime ore.
L'incendio di Niebla, a Huelva, resta uno dei più gravi, con oltre 31.000 ettari bruciati e continua ad avanzare con forza verso nuove zone di Siviglia. Circa 658 persone restano evacuate in via preventiva di fronte all'avanzata delle fiamme verso nuove aree.
A Huesca, l'incendio di Peñas de Riglos ha già colpito oltre 11.000 ettari e ha costretto a evacuare 17 centri abitati, con 891 persone sfollate. Le squadre sono al lavoro per frenare le fiamme e proteggere l'area di San Juan de la Peña.
A León, l'incendio di Caboalles de Abajo si è avvicinato alle abitazioni, anche se i lavori di spegnimento sono riusciti a contenerne l'avanzata. Il vento, con raffiche fino a 40 chilometri orari, mantiene alta l'allerta.
A Barcellona, i vigili del fuoco hanno stabilizzato l'incendio divampato a Sant Pere Màrtir, a Collserola. Le fiamme hanno imposto il confinamento preventivo dei residenti di Can Caralleu e la chiusura della strada de l'Arrabassada.
Gli incendi si inseriscono in un'estate particolarmente difficile: la Spagna registra già oltre 226.000 ettari colpiti dal fuoco dall'inizio dell'anno, ben al di sopra dello stesso periodo del 2025.