Il vicepresidente della Commissione europea, nominato rappresentante speciale per Cipro, punta a rilanciare il percorso di riunificazione dell’isola sotto l’egida dell’Onu. Intanto arrivano i messaggi delle istituzioni politiche greche e cipriote in memoria dell'anniversario dell'occupazione turca
"L'unificazione (di Cipro) è l'obiettivo sul quale dobbiamo lavorare", ha dichiarato commissario europeo, Raffaele Fitto, che ha definito la questione di Cipro come "molto complessa e delicata" oltre che "irrisolta da decenni".
La presa di posizione arriva nell'anniversario dei 52 anni dell'occupazione turca di Cipro il 20 luglio 1974.
La Commissione europea ha nominato nei giorni scorsi il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto rappresentante speciale della Commissione per Cipro, una nomina operativa da domenica, come dichiarato da Fitto.
In tale veste, contribuirà al processo di risoluzione della questione cipriota nel quadro delle Nazioni Unite, in stretta collaborazione con l'inviata personale del Segretario generale dell'Onu per Cipro, María Ángela Holguín Cuéllar.
"Questa nomina riflette il forte impegno della Commissione a favore della riunificazione di Cipro, con l'obiettivo di raggiungere una soluzione globale, funzionale e sostenibile", ha spiegato l'esecutivo Ue.
Fitto sarà "in contatto con le due parti".
Secondo Fitto, l'introduzione di un nuovo strumento politico testimonia la forte attenzione di Bruxelles nel voler superare nodi strutturali storici. Fondamentale sarà il ruolo di mediazione delle Nazioni Unite, attese a Cipro dal 27 al 29 luglio con la visita del Segretario Generale Antonio Guterres.
Questo appuntamento aprirà la strada, già dai primi giorni di settembre, a un lavoro mirato per integrare l'isola in una "solida prospettiva europea" nel Mediterraneo.
"La situazione è molto complessa ma il fatto che per la prima volta la Commissione europea abbia deciso di assegnare la responsabilità ad un commissario vicepresidente, al di là della mia persona, dà l'idea della volontà precisa di avviare una soluzione", ha concluso il commissario.
L'anniversario dell'occupazione
Lunedì Cipro ha commemorato il 52° anniversario dell'invasione turca del 1974, mentre le comunità greco-cipriota e turco-cipriota si preparano a un nuovo sforzo da parte delle Nazioni Unite per sbloccare anni di stallo nei colloqui di pace.
La Repubblica di Cipro a sud (greco-cipriota) è divisa dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord dalla Linea Verde di Cipro, la zona demilitarizzata gestita dall'Onu dall'anno dell'invasione, lunga circa 180 km.
Lunedì mattina, le sirene d'allarme aereo hanno risuonato nelle aree meridionali di Cipro, controllate dal governo greco-cipriota, per ricordare l'ora in cui le forze turche sbarcarono nel 1974, pochi giorni dopo un breve colpo di stato ispirato dalla Grecia.
Nel nord turco-cipriota, uno Stato secessionista riconosciuto solo da Ankara, erano invece in programma celebrazioni militari.
Gli sforzi di pace sono ostacolati dal disaccordo sull'obiettivo finale. I greco-ciprioti puntano alla riunificazione sotto forma di federazione, mentre la Turchia e la leadership turco-cipriota chiedono due Stati sovrani.
La disputa è fonte di tensione tra la Grecia e la Turchia, entrambe partner della NATO, e rappresenta un ostacolo alle ambizioni di Ankara di aderire all'Unione Europea, di cui Cipro è membro dal 2004.
L'invasione del 1974 seguì a anni di attriti e violenze intercomunitarie, scoppiati poco dopo che Cipro aveva ottenuto l'indipendenza dalla Gran Bretagna. La Turchia descrive l'invasione come un'operazione di pace intrapresa per proteggere i turco-ciprioti.
La posizione di Cipro e Grecia
Dalle prime ore di lunedì la leadership politica e istituzionale di Cipro e della Grecia ha inviato messaggi di commemorazione per i 52 anni di anniversario.
"Speriamo che si creino le condizioni per la ripresa dei negoziati", ha dichiarato il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides.
Nel comunicato del ministero greci degli esteri, viene dichiarato che "In piena sintonia con la Repubblica di Cipro, la Grecia è impegnata nella ricerca di una soluzione complessiva e reciprocamente accettabile, basata su una federazione bizonale e bicomunale". Il riferimento è alla soluzione con un unico Stato cipriota federale, diviso in due aree amministrative e fondato sulla convivenza politica delle due comunità dell’isola, greco-cipriota e turco-cipriota.
La soluzione prevede "l’uguaglianza politica tra greco‑ciprioti e turco‑ciprioti, un’unica personalità internazionale, un’unica sovranità e un’unica cittadinanza, nel quadro definito dalle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e in conformità con l’acquis europeo e i principi e valori dell’Ue".
La Grecia ribadisce la priorità assoluta di riunificare Cipro, dichiarandosi pronta a sostenere costruttivamente gli sforzi dell'Onu per riavviare i negoziati.
Erdoğan, "onore ai caduti dell'Operazione di Pace"
Secondo quanto riportato dall'agenzia turca Anadolu Ajansi, il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdoğan, in un messaggio pubblicato sul suo account NSosyal, ha commemorato con i caduti e dimostrato gratitudine verso i veterani in occasione del 52º anniversario "dell'Operazione di Pace di Cipro", il termine con cui Ankara indica l’intervento militare turco del 1974.
Erdoğan ha dichiarato: "Rivolgo le mie più sentite congratulazioni al popolo turco-cipriota per la Giornata della Pace e della Libertà del 20 luglio e invio i miei più cordiali saluti ai nostri fratelli turco-ciprioti. In qualità di madrepatria e Paese garante, non lasceremo mai solo il popolo turco-cipriota nella sua legittima lotta per i propri diritti".