L’uomo avrebbe aggredito e sequestrato la 45enne nel garage di casa, per poi rinchiuderla nel bagagliaio e gettarla dal viadotto dell’A1. Nei primi sei mesi del 2026, i femminicidi registrati in Italia sono stati 34
Il 36enne fiorentino, Federico Vella, ha ucciso giovedì Lorena Isceri, 45 anni, lanciandola da un viadotto sull'autostrada A1, a Barberino di Mugello (Firenze), per poi togliersi la vita, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.
Prima dell'omicidio Vella aveva postato una storia su Instagram, con scritto "Addio a tutti", facendo presagire un gesto estremo.
Lo scorso 12 agosto l'uomo aveva anche pubblicato sui social un video con immagini insieme e della donna e un messaggio che lasciava intendere la rottura della relazione. "Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell'altro ti rimane addosso per sempre", si legge nel post.
"A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo".
La ricostruzione dell'accaduto
In base a quanto ricostruito finora dalle indagini degli inquirenti il 36enne avrebbe aggredito la 45enne, originaria di Lecce e residente a Firenze, dirigente d'azienda con un lavoro nel nord Italia. nel garage della casa della donna a Rifredi.
Poi, l'avrebbe rinchiusa del bagagliaio dell'auto prima di ripartire e raggiungere l'autostrada: non è chiaro dove fosse diretto. Nel bagagliaio avrebbe però lasciato anche il suo zaino con il cellulare.
Telefono che Loredana Isceri ha trovato e utilizzato per chiedere aiuto: avrebbe chiamato il numero unico di emergenza 112 e anche a un amico.
L'uomo se ne sarebbe accorto e dopo aver fermato l'auto, le avrebbe strappato il cellulare. Nel frattempo, a seguito della richiesta di aiuto, la sala operativa della questura di Firenze ha disposto la ricerca della vettura in autostrada.
Quando una pattuglia della polstrada è giunta sul posto gli agenti hanno tentato di avvicinarsi all'uomo, che era in bilico sul ponte. Vella avrebbe gridato frasi sconnesse, poi si è gettato dal viadotto: a riprendere la scena anche la body cam in dotazione ai poliziotti mentre le telecamere dell'autostrade avevano ripreso cosa aveva fatto in precedenza l'uomo.
Poco prima nel vuoto aveva lanciato nel vuoto la vittima. Nel terreno sottostante al ponte autostradale è stato prima trovato il cadavere del 36enne e poi, poco distante, quello di Isceri.
Sul posto, oltre ai soccorsi sanitari, sono arrivati i vigili del fuoco, la squadra mobile e il pm. Presenti anche il personale di Firenze di Autostrade per l'Italia: a seguito dell'accaduto sulla A1 Panoramica è stato chiuso il tratto tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio.
Resta da accertare se la vittima fosse già morta quando è precipitata: la risposta è attesa dall'autopsia che la procura ha già disposto. E una risposta su quanto accaduto in A1 potrebbe arrivare dalle telecamere dell'autostrada e dalla body cam degli agenti della polizia stradale, che avevano intercettato l'auto dopo l'allarme che la 45enne era riuscita a dare.
Femminicidi in Italia, 1 donna su 3 ha vissuto violenza di genere
Sempre nella giornata di giovedì, a Ostia, è avvenuto un altro omicidio-suicidio: un'anziana è stata trovata morta in un'abitazione al quarto piano di un palazzo, mentre il figlio è stato rinvenuto senza vita in strada. Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata soffocata con un cuscino, poi l'uomo si sarebbe lanciato dalla finestra.
Questi sono alcuni dei casi di femminicidio in Italia, che nel 2026 hanno superato i 30, secondo i dati ufficiali del Ministero degli Interni.
Secondo il report del Servizio Analisi Criminale del Ministero dell’Interno, in Italia nel 2025 sono state 97 le donne vittime di femminicidio, di cui 85 uccise in ambito familiare/affettivo. Di queste, "62 hanno trovato la morte per mano del partner o ex partner". Il dato rappresenta una diminuzione rispetto al 2024, quando le donne uccise erano 118.
Secondo un dossier del Viminale uscito a luglio 2026, nei primi sei mesi del 2026 - messi a confronto con lo stesso periodo dello scorso anno - è stato osservato un calo dei reati in Italia, compresi i femminicidi.
"Grazie a questo costante impegno nell'insieme l'Italia si conferma come uno dei luoghi più sicuri al mondo", aveva commentato il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi.
Secondo il report, nel primo semestre del 2026 i femminicidi sono stati 34, in calo del 37% rispetto al 2025.Riguardo alle azioni di contrasto sul tema delle violenze alle donne, sono aumentati del 10,7% gli ammonimenti del questore, arrivando a 4.582, aumentando in particolare quelli per violenza domestica (3.247, ovvero +24,1%). Sono invece diminuiti quelli di stalking (1.335, ovvero -12,3%).
La violenza di genere non riguarda soltanto l’atto finale dell’uccisione, ma può essere l’esito estremo di un percorso segnato da abusi e violenze.
Secondo un'indagine Istat del 2025, il 31,9% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni ha subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita. A queste si aggiungono violenze psicologiche, economiche e stalking.