Secondo una relazione dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), Cipro è in vetta alla classifica delle migliori acque di balneazione
Nel 2025 l'85% delle acque di balneazione in Europa ha soddisfatto i più severi standard di qualità "eccellente" dell'UE. Il 96% delle aree monitorate è risultato almeno conforme ai requisiti minimi di qualità, secondo la relazione annuale dell'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) e della Commissione europea diffusa.
In cima alla classifica dell'UE c'è Cipro, dove il 100% delle aree di balneazione è classificato come di "qualità eccellente".
Segue la Grecia, che anche quest'anno si piazza al secondo posto, con il 97,1%. Entrambi i Paesi rientrano nella fascia di rendimento più alta, ben al di sopra della media UE, che è dell'85%. Nello stesso gruppo di Paesi con percentuali superiori al 95% figurano anche Bulgaria e Austria.
Secondo la relazione, la qualità delle acque costiere resta migliore rispetto a quella delle acque interne. A livello UE, l'88% delle aree di balneazione in mare è stato valutato "eccellente", contro il 78% dei fiumi e dei laghi.
Nel complesso, la qualità delle acque di balneazione in Europa è rimasta stabile rispetto all'anno precedente, e solo l'1,5% delle aree è stato classificato di qualità insufficiente. La Grecia non figura tra i Paesi con quote significative di acque degradate, a conferma delle sue prestazioni costantemente elevate in questo ambito.
L'Agenzia europea dell'ambiente attribuisce i progressi degli ultimi decenni all'attuazione della normativa europea sulle acque, agli investimenti nel trattamento delle acque reflue urbane e al miglioramento dei sistemi di monitoraggio e gestione della qualità delle acque.