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Video falso di Hezbollah minaccia attacco del 14 luglio in Francia: legami con Russia e Storm-1516

Video falso di Hezbollah
Video falso di Hezbollah Diritti d'autore  Social media - X
Diritti d'autore Social media - X
Di Estelle Nilsson-Julien
Pubblicato il
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Prima della Festa della Presa della Bastiglia è circolato sui social un video in cui presunti miliziani di Hezbollah minacciavano attacchi in Francia. Il filmato era falso e ricercatori lo collegano a una nota campagna di disinformazione russa

Storm-1516 è un'operazione di influenza legata alla Russia, che diffonde regolarmente affermazioni costruite ad arte su Europa e Occidente. Assume forme molto diverse.

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Questa volta, secondo i ricercatori, potrebbe essere all'origine di un video sui social media in cui presunti militanti di Hezbollah, movimento armato libanese sostenuto dall'Iran, hanno minacciato di compiere attacchi sul territorio francese prima delle celebrazioni della festa nazionale del 14 luglio.

Nel video tre uomini incappucciati in uniforme militare si mettono in posa davanti a un manichino raffigurante un soldato della Legione straniera francese, con il volto dipinto con i colori della bandiera francese.

Nel video, hanno minacciato di "spargere sangue" il 14 luglio se la Francia avesse continuato a "fornire armi" al "regime sionista", in un chiaro riferimento a Israele.

Alla fine del filmato uno degli uomini decapita il manichino con un coltello.

Che cosa sappiamo di questo video

Il filmato ha iniziato a circolare su Telegram, poi è passato su X e Facebook, raggiungendo quasi un milione di visualizzazioni complessive sui post di X.

Nel contenuto analizzato dalla squadra di verifica di Euronews, The Cube, gli uomini non citano esplicitamente il gruppo di appartenenza. Tuttavia la patch sulla manica delle uniformi richiama quella di Hezbollah, la cui ala armata è classificata come organizzazione terrorista dall'Unione europea.

Inoltre diversi post sui social si riferiscono a loro come membri di Hezbollah.

Ci sono però vari indizi che suggeriscono che il video sia falso. Innanzitutto non compare il logo del gruppo, di solito presente nei contenuti diffusi sui suoi canali ufficiali.

I colleghi del servizio arabofono di Euronews ci hanno inoltre segnalato che l'accento ricorda l'arabo levantino, ma non quello libanese, e che l'oratore commette diversi errori grammaticali. Tutto ciò indica che il video non proviene da Hezbollah.

I fact-checker dell'AFP hanno segnalato che il video si è diffuso tramite una serie di post pubblicati nello stesso giorno da una rete di account che ricorrono regolarmente a narrazioni filorusse.

Ne fanno parte account vicini all'Alliance of Sahel States (Alleanza degli Stati del Sahel), un gruppo di Paesi che comprende Mali, Niger e Burkina Faso, ha legami con l'Iran ed è apertamente ostile all'Occidente.

I fact-checker hanno inoltre rilevato che il video è stato ripreso da account anti-Israele e da utenti che rilanciano regolarmente teorie del complotto.

Le molte facce di Storm-1516

Il video presenta analogie con altri contenuti legati alla campagna di disinformazione Storm-1516, così come con materiali falsi che prendono di mira l'Ucraina e i Paesi occidentali.

La rete produce una vasta gamma di contenuti, che spaziano dall'imitazione di giornalisti e testate europee al pagamento di attori perché si spaccino per finti informatori, fino all'uso sempre più frequente di materiali generati dall'intelligenza artificiale.

I ricercatori hanno messo in evidenza le somiglianze tra l'ultimo falso video attribuito a Hezbollah e altri contenuti riconducibili alla Russia, tra cui un filmato segnalato dal progetto Gnida, un gruppo di ricerca anonimo che monitora le operazioni di influenza russe, pubblicato a gennaio 2025.

Il video in questione mostrava individui che dichiaravano di appartenere a Hts, il gruppo islamista in passato guidato dall'attuale presidente siriano Ahmed al-Sharaa, mentre minacciavano di incendiare la cattedrale di Notre-Dame a Parigi, a meno che le autorità francesi non rilasciassero Brahim Aouissaoui. Quest'ultimo, cittadino tunisino, ha ucciso tre persone in un attacco terroristico compiuto a Nizza nel 2020.

Un altro esempio è un video che pretendeva di mostrare Hamas mentre minacciava attacchi in Francia in vista dei Giochi olimpici di Parigi 2024. Il Threat Analysis Center di Microsoft ha analizzato il filmato e lo ha giudicato coerente con le tattiche di Storm-1516, mentre Hamas ha negato di averlo prodotto.

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