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Arriva il via libera per una base militare permanente degli Stati Uniti in Polonia

Veicoli militari statunitensi ad Arłamów, nella Polonia meridionale
Veicoli militari statunitensi ad Arłamów, nella Polonia meridionale Diritti d'autore  Czarek Sokolowski
Diritti d'autore Czarek Sokolowski
Di Dominika Cosic
Pubblicato il
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Dopo l'incontro con Marco Rubio, il viceministro Marcin Przydacz parla di un via libera da Washington alla creazione di una base militare permanente in Polonia. Resta da capire se sostituirebbe la presenza rotazionale e con quale formato; aumenterebbe la sicurezza del Paese

La presenza militare degli Stati Uniti in Polonia, e negli altri Paesi sul fianco orientale della NATO, suscita emozioni, controversie e non poche incertezze.

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In Polonia sono attualmente di stanza circa 11 mila soldati statunitensi, impegnati in diverse missioni. Una parte di loro, 4 mila, fa parte di un contingente a rotazione. Qualche settimana fa sono circolate informazioni secondo cui questo contingente sarebbe ritirato dal Paese. E anche se sia il Ministero della Difesa sia la Cancelleria del Presidente lo hanno smentito, le più recenti dichiarazioni del ministro Marcin Przydacz lasciano intendere che il ritiro avverrà.

Ma davvero, come sostiene il ministro, alla presenza a rotazione di 4 mila militari americani potrebbe sostituirsi una base permanente con 5 mila soldati USA? E quale delle due opzioni sarebbe più vantaggiosa dal punto di vista strategico per la Polonia?

L’ultima visita negli Stati Uniti dei rappresentanti del presidente, Karol Nawrocki, è emerso che l’amministrazione americana avrebbe dato il via libera alla creazione in Polonia di una base statunitense permanente.

Gli americani resteranno in Polonia?

"Dalle nostre informazioni risulta che il ritiro dei soldati americani, quelli compresi nel contingente di 4 mila uomini, è già in corso e che metà di loro è già rientrata negli Stati Uniti. Ovviamente non è una buona notizia. Se però si rivelasse che alla presenza a rotazione sarà sostituita una base permanente, sarebbe invece un’ottima notizia per la Polonia" afferma in un colloquio con Euronews Bartłomiej Wypartowicz, senior editor del portale Defence 24.

Wypartowicz aggiunge però che ci sono due serie perplessità. La prima riguarda il fatto che, finora, le dichiarazioni sulla possibile base americana permanente in Polonia sono arrivate quasi esclusivamente dai politici polacchi: collaboratori del presidente Nawrocki e rappresentanti del Ministero della Difesa.

Per il momento i responsabili politici statunitensi non hanno comunicato questa decisione in modo diretto e esplicito.

Il secondo problema è di natura formale. Nel trattato tra NATO e Russia firmato nel 1997, che regolava le relazioni reciproche e ha aperto la strada al cosiddetto grande allargamento della NATO del 1999 a Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria, è previsto che gli Stati Uniti si impegnano a non costruire basi permanenti sul territorio dei nuovi Paesi membri dell’Alleanza. Quindi anche in Polonia.

"Per questi due motivi, personalmente non sono del tutto convinto che la base verrà davvero costruita in Polonia nei prossimi due o tre anni. Sarò piacevolmente sorpreso se ciò accadrà. Ma, lo sottolineo, è la mia opinione personale", commenta Wypartowicz e aggiunge che intorno alla presenza militare americana in Europa esistono forti divergenze anche tra i politici degli Stati Uniti.

Resta che membri del Congresso Usa, compresi i repubblicani, hanno protestato contro il ritiro del contingente dalla Polonia, minacciando di bloccare il bilancio del Pentagono se questo piano sarà attuato pienamente.

Per ora, dunque, tutti gli scenari restano aperti. Il più favorevole per la Polonia sarebbe una base permanente. In tutta Europa, quella dell’ex blocco occidentale, ci sono circa 40 basi statunitensi. La Polonia sarebbe il primo Paese della nostra parte del continente in cui verrebbe creata una struttura di questo tipo. Il che potrebbe naturalmente provocare qualche reazione da parte della Russia.

"Un elemento positivo, in questo contesto, è che l’attuale amministrazione americana non ha i peggiori rapporti con la Russia, il che potrebbe attenuare una reazione negativa da parte di Mosca" - aggiunge Wypartowicz.

La questione del trattato NATO-Russia citato in precedenza non è, di per sé, un ostacolo insormontabile alla realizzazione del progetto.

Da tempo a Bruxelles e altrove si fa strada l’idea che sia arrivato il momento di rinegoziare quell’accordo. D’altra parte, con le sue azioni in Ucraina, la Russia non solo indebolisce la propria posizione internazionale, ma violando altri trattati rende più facile un approccio meno rigido agli accordi conclusi con lei dalle controparti.

Una base americana in Polonia è anche nell’interesse degli Stati Uniti

"Se davvero verrà creata una base americana permanente in Polonia, sarà una notizia eccellente. Gli Stati Uniti sanno che la loro presenza militare in Europa, compresa la Polonia, Paese considerato tra gli alleati più affidabili, è anche nel loro interesse" - afferma Tomasz Szatkowski, ex viceministro della Difesa ed ex ambasciatore della Polonia presso la NATO.

Resta aperta un’altra domanda: quale sarebbe la configurazione di una eventuale base permanente? Si tratterebbe di una base delle forze terrestri oppure di una struttura mista, aerea e navale? Quest’ultima opzione sarebbe almeno altrettanto valida.

La presenza dei soldati americani in Europa sarà oggetto di discussione anche, soprattutto in formato bilaterale, durante il prossimo vertice della NATO ad Ankara.

Per quanto riguarda la Polonia, oltre ai punti di forza evidenti e incontestabili del Paese, primo della classe nell’Alleanza per la quota di spesa militare e elemento fondamentale per Washington, è importante anche una posizione chiara e coerente della scena politica nazionale.

E sebbene tra governo e presidente vi siano spesso tensioni, negli ultimi giorni i colloqui tra i rappresentanti del presidente Karol Nawrocki e il ministro della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz, hanno mostrato che esiste un consenso sulla presenza militare americana in Polonia.

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