Il vicepremier e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz ha annunciato che il 29 giugno a Gdynia sarà firmato un accordo con la Svezia. Prevede la fornitura di tre sottomarini A26 tipo Blekinge per la Marina militare polacca, costruiti da SAAB
La Polonia firmerà il prossimo 29 giugno a Gdynia l’atteso accordo con la Svezia per l’acquisto di tre sottomarini A26 Blekinge prodotti dal cantiere Saab-Kockums. Il valore stimato dell’operazione è di circa 10 miliardi di złoty e rappresenta uno dei più importanti programmi di ammodernamento della Marina polacca degli ultimi decenni.
Ad annunciare la data ufficiale è stato il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz durante una conferenza stampa a Madrid, nel corso di una visita istituzionale di due giorni. Il ministro ha incontrato la collega spagnola Margarita Robles, rappresentanti dell’industria della difesa e la comunità polacca locale.
"Il 29 giugno a Gdynia firmeremo l’intesa e il contratto. Non solo a livello governativo, ma anche tra imprese, per l’attuazione degli impegni nei confronti della Polonia", ha dichiarato Kosiniak-Kamysz. L’accordo comprende la consegna di tre sottomarini, una piattaforma temporanea “gap filler” per l’addestramento degli equipaggi e il mantenimento delle capacità operative, oltre alla vendita di alcune unità navali polacche, tra cui una nave di salvataggio del tipo Ratownik, alla Marina svedese.
Secondo il ministro, si tratta di "un contratto atteso da 30 anni", promesso da diversi governi ma mai concretizzato fino a oggi. Varsavia riceverà già dal prossimo anno un sottomarino temporaneo che consentirà di addestrare gli equipaggi in vista dell’arrivo delle unità principali.
La scelta dell’offerta svedese era stata ufficializzata il 26 novembre 2025, quando Saab Kockums aveva superato la concorrenza di Francia, Germania, Italia, Spagna e Corea del Sud nell’ambito del programma Orka. I sottomarini A26 Blekinge sono unità diesel-elettriche dotate di sistema di propulsione indipendente dall’aria (AIP), tecnologia che consente missioni più lunghe e maggiore discrezione operativa.
Le unità misurano 66,1 metri di lunghezza, hanno una larghezza di 6,75 metri e un dislocamento in superficie di 1.925 tonnellate. Sono equipaggiate con tubi lanciasiluri da 533 millimetri e dispongono di un vano modulare destinato a operazioni speciali, droni subacquei e trasporto di forze speciali. L’autonomia dichiarata è di 45 giorni, mentre l’equipaggio standard varia tra 17 e 26 persone.
Attualmente la Marina polacca dispone di un solo sottomarino operativo, l’ORP Orzeł, unità di progettazione sovietica costruita nel 1985. Il mezzo necessita di frequenti lavori di manutenzione e il suo eventuale ritiro dal servizio lascerebbe la Polonia senza alcuna capacità di addestramento subacqueo. Per questo motivo l’arrivo del sottomarino temporaneo svedese di tipo A17, previsto per il 2027, è considerato strategico. L’addestramento degli equipaggi dovrebbe iniziare già nel 2026.
Il primo sottomarino A26 destinato alla Polonia dovrebbe essere consegnato entro il 2030. Anche la Marina svedese ha già ordinato unità dello stesso tipo, sebbene il programma abbia accumulato ritardi rispetto alle previsioni iniziali.
L’intesa di Gdynia rappresenta inoltre un ulteriore rafforzamento della cooperazione strategica tra Varsavia e Stoccolma. Il percorso era stato avviato con il memorandum firmato il 17 dicembre scorso dai ministri della Difesa dei due Paesi, Władysław Kosiniak-Kamysz e Pål Jonson.
Il documento prevede non solo la fornitura dei sottomarini, ma anche trasferimento tecnologico, sviluppo delle capacità industriali polacche nella manutenzione e revisione delle unità subacquee, oltre al coinvolgimento delle aziende polacche nella produzione di componenti per le forze armate svedesi. La Svezia ha inoltre annunciato investimenti nei cantieri navali polacchi e l’impiego di tecnologie locali nel programma.