Almeno undici morti in Ucraina, particolarmente colpite Kiev e Kharkiv. Bruciato il tetto della Cattedrale della Dormizione nel Monastero delle Grotte di Lavra, a Kiev, colpito da un Patriot ucraino in caduta. Bersagliata da droni ucraini una fabbrica chimica nell'oblast di Tula, in Russia
Intensa offensiva notturna dal cielo contro Kiev e Kharkiv. I russi hanno attaccato le città ucraine durante la notte tra domenica e questo lunedì con un pesante impiego di missili balistici e droni.
Secondo le autorità della difesa civile ucraina ci sono almeno undici morti, tra i quali una donna e un bambino. Tra le vittime ci sono cinque pompieri di Kharkiv.
Fiamme nel simbolo della cristianità orientale
Colpito anche un simbolo della fede cristiano-orientale sia ucraina che russa, il Monastero delle Grotte di Lavra (XI secolo) a Kiev.
Con un anatema contro Mosca, il metropolita e primate della Chiesa Ortodossa ucraina Epifanio I aveva annunciato l'incendio del tetto della Cattedrale della Dormizione(all'interno dell'area del monastero) con un post su X: "invochiamo di pregare per la salvezza del tempio dalla distruzione. Ecco un altro crimine russo contro l'umanità, contro la storia e contro la cristianità" aveva concluso il metropolita nel post.
Condanna per il grave danneggiamento della cattedrale da PArte del presidente Zelensky. Per Mosca la causa delle distruzioni nel monastero delle Grotte è sarebbe invece un missile Patriot della contraerea ucraina in caduta.
Fonti militari riferiscono che si sono alzati in volo cinque bombardieri russi Tupolev per colpire obiettivi civili e militari con missili da crociera.
La capitale ucraina ha subito l'attacco di ventisette missili balistici, compresi alcuni ordigni ipersonici Zirkon. Alle numerose testate missilistiche si sono aggiunte anche le incursioni di centinaia di droni.
Secondo le prime stime i bombardamenti si sarebbero accaniti in particolare contro i quartieri nord di Kiev, Podil e Obolon, entrambi sulle rive del Dnipro.
Si cerca la pace, ma la guerra continua
L'attacco russo è avvenuto proprio a una manciata di ore da una conversazione telefonica tra Volodymir Zelensky e Donald Trump, definita dal presidente ucraino "fantastica e molto positiva".
Zelensky ha chiamato Trump per gli auguri di compleanno e ha aggiunto di avere parlato di pace augurando al Capo della Casa Bianca "successo nel suo impegno di porre fine alla guerra della Russia contro l'Ucraina".
Il presidente ucraino ha inoltre ricordato a Donald Trump l'importanza militare dei sistemi made in USA, come i razzi anticarro Javelin e i missili antiaerei Patriot.
Le forze armate ucraine proseguono il loro sforzo di indebolire la logistica militare russa, durante la notte droni ucraini hanno colpito nella notte una fabbrica chimica nella regione di Tula, e un deposito di petrolio sabato sera in quella di Jaroslav. L'impiato chimico Azot è situato esattamente nella città di Novomoskovsk a quasi 400 chilometri di distanza dalla frontiera ucraina.
Entrambi gli attacchi sono stati confermati dalle autorità russe.
Tra droni e missili il terreno è ancora fattore determinante
La tattica dello stato maggiore ucraino è di colpire gli approvvigionamenti della macchina bellica russa e nel contempo di minare la fiducia della popolazione russa.
Nelle ultime settimane droni e missili ucraini hanno bersagliato obiettivi russi nelle retroguardie, soprattutto lungo la statale che porta da Mosca fino alla Crimea, un'arteria vitale per la fornitura delle truppe al fronte, dal Donbas fino a Kherson e Zaporidja.
Tuttavia, l'offensiva seppure a rilento prosegue. Le forze di terra di Mosca hanno ottenuto successi nella città di Kostantinyvka nel Donbas, obiettivo di tutto rilievo in virtù della sua posizione geografica (è uno snodo ferroviario) e delle sue temibili fortificazioni.