Dopo una prima metà di giugno instabile e fresca, da mercoledì arriva la svolta: temperature in forte aumento, con picchi fino a 33 gradi giovedì e valori ancora più alti nel Sud-ovest. L’estate 2026 si preannuncia più calda della norma
La più intensa ondata di caldo dell’anno è alle porte: da metà settimana le temperature subiranno un deciso aumento. ''La tendenza è chiara'', spiega a Euronews il meteorologo Dominik Jung.
Dopo una prima metà di giugno instabile e a tratti fresca, da mercoledì arriva la svolta. Tutti i principali modelli indicano una seconda fase di caldo intenso, che al momento si profila come la più forte dell’anno.
In coincidenza con il solstizio d’estate, nel prossimo fine settimana – in particolare sabato 20 e domenica 21 giugno – le temperature massime saranno in gran parte sopra i 30 gradi. Nell’Alto Reno e in alcune zone della Renania-Palatinato, dell’Assia e del Baden-Württemberg si potranno raggiungere 35-37 gradi'', prosegue Jung.
''In questo modo il primo giorno dell’anno con caldo torrido, con almeno 35 gradi, si fa sempre più probabile. Alcune simulazioni previsionali arrivano a indicare 38-39 gradi e, isolatamente, viene presa in considerazione anche la soglia dei 40 gradi. Al momento, però, si tratta del limite superiore e più incerto dello spettro previsionale, non di una stima affidabile. Serve piuttosto a mostrare quale potenziale di caldo contenga questa massa d’aria''.
Da dove arriva questo "caldo da deserto"?
"Un promontorio dell’anticiclone delle Azzorre si espanderà da sud-ovest, respingendo l’influenza delle depressioni che ci hanno accompagnato finora", spiega Jung. "Sul suo bordo orientale si attiverà una corrente sud-occidentale che trasporterà verso l’Europa centrale aria molto mite di origine subtropicale, proveniente dal settore sud-occidentale del continente e quindi anche dalla Penisola Iberica".
L’ondata di aria calda arriverà dunque dalla direzione della Spagna, non come una breve incursione, ma sostenuta da un robusto ponte di alta pressione in rafforzamento. A favorire l’aumento delle temperature contribuirà anche il forte irraggiamento solare di giugno, con cieli progressivamente più sereni e scarsa copertura nuvolosa.
Notti tropicali nelle aree metropolitane
Nelle aree metropolitane come Francoforte, Mannheim e la regione del Reno-Meno, nel fine settimana le temperature minime difficilmente scenderanno sotto i 20 gradi, neppure dopo il tramonto. Anche la notte sarà quindi caratterizzata da un forte disagio da caldo.
Non si tratterà però di una campana anticiclonica compatta su tutta la Germania. Soprattutto al Nord-est il tempo resterà a tratti instabile. Saranno possibili temporali di calore localmente forti, anche di stampo violento. L'esperto di meteo Jung osserva: "Sarà interessante vedere se l’alta pressione riuscirà a resistere fino al Siebenschläferzeitraum (il "giorno dei sette dormienti", periodo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio) oppure se seguirà un brusco peggioramento: su questo punto i modelli non sono concordi".
Nel complesso, i segnali di Copernicus C3S (Copernicus climate change service, il servizio sul cambiamento climatico del programma europeo di osservazione della Terra Copernicus) e dell’ECMWF (European centre for medium-range weather forecasts, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine) indicano con una probabilità di circa l’80% un’estate 2026 più calda della media.